Pininfarina torna all’utile nel primo semestre 2026 e più che raddoppia i ricavi
- 4 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Pininfarina — in foto, l’Amministratore delegato Paolo Dellachà — chiude i primi sei mesi del 2026 con un deciso miglioramento dei risultati, nonostante un mercato ancora caratterizzato da domanda debole e crescente pressione competitiva. Il gruppo ha registrato ricavi per 84,9 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto ai 40 milioni dello stesso periodo del 2025, e ha riportato il risultato netto in territorio positivo.
Il semestre si chiude infatti con un utile netto di 0,6 milioni di euro, rispetto alla perdita di 5,2 milioni registrata un anno prima. Migliora anche il risultato operativo, positivo per 1,2 milioni dopo il rosso di 4,4 milioni del primo semestre 2025.
Il settore stile traina la crescita
A sostenere l’espansione dei ricavi è soprattutto il settore stile, che registra un incremento di circa il 139% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Più debole, invece, l’andamento del settore ingegneria, che chiude il semestre con una contrazione di circa il 6,1%.
La forte crescita dell’attività ha portato i costi operativi, comprese le variazioni delle rimanenze, a 59,5 milioni di euro, mentre il valore aggiunto raggiunge 25,4 milioni, in aumento del 22,3% su base annua.
Il quadro evidenzia quindi una netta inversione rispetto al primo semestre 2025, con il Gruppo capace di accompagnare l’aumento dei volumi con un recupero della redditività.
Migliora anche Pininfarina S.p.A.
Segnali positivi arrivano anche dalla controllante Pininfarina S.p.A., che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato ricavi per 69,6 milioni di euro, rispetto ai 26 milioni del corrispondente periodo del 2025.
Il risultato operativo della società è positivo per 1,9 milioni di euro, contro una perdita di circa 4 milioni registrata un anno prima.
L’andamento della Capogruppo conferma quindi il miglioramento osservato a livello consolidato e accompagna il percorso di riequilibrio avviato dalla società.
Rafforzata la struttura patrimoniale
Sul fronte della continuità aziendale, gli Amministratori di Pininfarina ritengono che non emergano incertezze significative tali da generare dubbi rilevanti sulla capacità del Gruppo di proseguire regolarmente l’attività.
Un passaggio importante è arrivato dalla controllante PF Holdings BV, che dal 25 aprile 2026 ha formalizzato la rinuncia irrevocabile a una parte del finanziamento in essere per 10 milioni di euro.
L’intervento è stato contabilizzato come apporto al patrimonio netto attraverso una Riserva in conto futuro aumento di capitale, consentendo alla Capogruppo di riportare il proprio patrimonio a livelli coerenti con le disposizioni normative.
Risorse considerate adeguate per i prossimi 12 mesi
Le previsioni di cassa elaborate dagli Amministratori indicano inoltre che le risorse finanziarie disponibili a fine giugno dovrebbero risultare sufficienti a coprire le uscite previste nei successivi dodici mesi.
Nel perimetro delle esigenze operative rientrano anche i costi residui connessi alla conclusione del processo di liquidazione di Pininfarina Engineering.
L’azionista di controllo ha inoltre rinnovato l’impegno a sostenere finanziariamente Pininfarina S.p.A. per i dodici mesi successivi all’approvazione della relazione semestrale.
Pininfarina affronta la trasformazione con risultati in recupero
Il primo semestre 2026 segna dunque un cambio di passo per Gruppo Pininfarina: ricavi in forte crescita, ritorno all’utile e risultato operativo nuovamente positivo.
Resta un quadro di mercato complesso, soprattutto per la debolezza della domanda e la maggiore concorrenza, mentre l’andamento differenziato tra stile e ingegneria indica che il recupero non è uniforme tra le diverse attività.
La seconda parte dell’anno sarà quindi importante per verificare la capacità del Gruppo di consolidare il miglioramento della redditività e proseguire il percorso di rafforzamento operativo e patrimoniale.