Primo closing per il fondo Basket Bond del Piemonte: nuovo impulso agli investimenti locali
- 4 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Diventa operativo il fondo Basket Bond Piemonte, con un obiettivo di raccolta di 37,5 milioni di euro e un primo closing pari a 16,5 milioni. Il veicolo, promosso da Sinloc Investimenti SGR, mira a facilitare l’accesso delle imprese piemontesi al mercato dei capitali, sostenendo programmi di investimento attraverso l’aggregazione di emissioni di minibond in un portafoglio destinato a investitori istituzionali.
Il fondo è stato avviato con il contributo iniziale di Finpiemonte, che ha sottoscritto 7,5 milioni di euro, e con il sostegno della Regione Piemonte. La partnership con MedioCredito Centrale prevede la sottoscrizione in misura paritaria delle singole emissioni, una leva che rende possibile raddoppiare l’ammontare complessivo effettivamente messo a disposizione delle imprese rispetto alla sola raccolta del fondo.
Primo closing
Il primo closing individua il fondo come strumento principale del programma di finanza territoriale promosso da Finpiemonte, soggetto partecipato dalla Regione Piemonte. In questa fase iniziale il capitale raccolto è stato integrato da una serie di banche locali che hanno sottoscritto quote per sostenere l’operazione.
Regione Piemonte ha dichiarato:
“L’iniziativa introduce in regione uno strumento di finanza innovativa che aggrega le emissioni di minibond delle imprese locali in un unico portafoglio, mettendo a disposizione nuove risorse per supportare programmi di investimento, sviluppo e rafforzamento competitivo.”
Tra gli aderenti figurano realtà bancarie territoriali — Banca Alpi Marittime, Banca d’Alba, Banco Azzoaglio, Banca di Cherasco e Cassa Centrale — che hanno sottoscritto complessivamente quote per 9 milioni di euro. L’impegno di MedioCredito Centrale a pari misura con il fondo territoriale ha portato l’ammontare disponibile al primo closing a circa 33 milioni di euro.
Nei prossimi mesi è previsto il coinvolgimento di ulteriori investitori istituzionali per completare la raccolta fino al target di 37,5 milioni: con l’affiancamento di MedioCredito Centrale, lo schema può tradursi in fino a 75 milioni di potenziali investimenti a favore delle imprese piemontesi.
A chi è rivolto e operatività
Il programma è destinato a PMI piemontesi che presentino un equilibrio economico-finanziario e prospettive di crescita. Le imprese ammesse potranno emettere minibond che confluiranno nel portafoglio aggregato del fondo, accedendo a risorse che integrano il credito bancario tradizionale per finanziare investimenti e processi di sviluppo.
La struttura finanziaria prevede il ricorso a una Sezione Speciale del Fondo Centrale di Garanzia, che garantisce l’80% della perdita su ciascuna emissione entro il limite del 25% dell’importo totale del fondo. Questa garanzia riduce il rischio per i sottoscrittori e può migliorare le condizioni di accesso al mercato per imprese di dimensioni contenute.
La Regione Piemonte ha previsto inoltre un contributo a fondo perduto per abbattere i costi di emissione e collocamento, fino a 50.000 euro per singola operazione: il massimale è maggiorato per le obbligazioni configurate come ESG-linked, con l’intento di incentivare obiettivi ambientali e sociali misurabili.
Il modello operativo, che combina capitale pubblico, banche locali e operatori nazionali come MedioCredito Centrale, cerca di creare un ecosistema capace di attrarre investitori istituzionali verso titoli emessi da imprese regionali, favorendo la diversificazione delle fonti di finanziamento e una maggiore autonomia finanziaria delle imprese.
Per le imprese, l’aggregazione delle emissioni in un unico portafoglio può comportare economie di scala nei costi di emissione e una maggiore visibilità sul mercato dei capitali. Per gli investitori istituzionali, la combinazione di garanzie e co-sottoscrizione rappresenta un meccanismo per bilanciare rendimento e rischio su un segmento tradizionalmente meno liquido.
In sintesi
- Il fondo può contribuire a ridurre la dipendenza delle PMI piemontesi dal credito bancario, aprendo opportunità di finanziamento alternative e più strutturate.
- La struttura con partecipazione pubblica e la co-sottoscrizione di MedioCredito Centrale abbassano il profilo di rischio per gli investitori, rendendo i minibond regionali più appetibili per i portafogli istituzionali.
- Per gli investitori italiani rappresenta un’occasione per esposizioni mirate al tessuto produttivo locale, con potenziali benefici in termini di diversificazione e impatto sul rilancio degli investimenti territoriali.
- L’incentivo alle obbligazioni ESG-linked segnala una direzione verso investimenti con criteri di sostenibilità, elemento sempre più considerato nelle scelte di allocazione del capitale.