Sparkle e Hellas Sat realizzano il primo collegamento satellitare quantum-safe tra Grecia e Cipro
- 2 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Sparkle e Hellas Sat hanno realizzato il primo collegamento satellitare quantum-safe tra Grecia e Cipro, estendendo alla connettività satellitare una tecnologia progettata per proteggere le comunicazioni dalle future minacce legate al quantum computing.
Il progetto rappresenta un’evoluzione della collaborazione tra i due operatori. Dopo la validazione di una connessione IPsec quantum-safe tra due data center situati in Grecia, la protezione è stata applicata a un collegamento satellitare già attivo che unisce il data center di Sparkle ad Atene con l’infrastruttura di Hellas Sat a Cipro.
L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza delle comunicazioni in ambienti geograficamente distribuiti, comprese infrastrutture remote e applicazioni considerate mission-critical.
Un collegamento satellitare lungo circa 72.000 chilometri
Il percorso utilizzato per la sperimentazione copre complessivamente circa 72.000 chilometri.
La distanza comprende l’uplink da Cipro verso il satellite geostazionario e il successivo downlink verso la Grecia, creando un’infrastruttura sulla quale viene applicata la protezione quantum-safe.
L’estensione della tecnologia al collegamento satellitare dimostra quindi la possibilità di utilizzare questo approccio anche su infrastrutture caratterizzate da distanze elevate e da differenti domini di rete.
QSI protegge le comunicazioni dalle future minacce quantistiche
Al centro del progetto si trova Quantum Safe Interconnect (QSI), soluzione sviluppata da Sparkle per aumentare la protezione dei dati sensibili.
QSI è progettata in particolare per contrastare gli attacchi definiti “store now, decrypt later”, nei quali informazioni cifrate vengono intercettate e conservate con l’obiettivo di decodificarle in futuro attraverso tecnologie più avanzate.
La soluzione utilizza un sistema di distribuzione quantum-safe delle chiavi crittografiche e ne gestisce la rotazione automatica, riducendo l’esposizione dei dati alle minacce che potrebbero emergere con l’evoluzione delle capacità di calcolo quantistico.
Essendo una soluzione software-based, QSI può inoltre essere integrata con infrastrutture di rete e sistemi di sicurezza già esistenti, senza richiedere necessariamente una sostituzione completa dell’architettura utilizzata dai clienti.
Antonella Sanguineti: QSI si estende a diversi ambienti operativi
Secondo Antonella Sanguineti, Head of Networking, Cloud, Security & Identity Solutions di Sparkle, l’applicazione di QSI alla connettività satellitare costituisce un passaggio concreto nello sviluppo del portafoglio quantum-safe dell’azienda.
L’esperienza realizzata con Hellas Sat dimostra, secondo la manager, che la tecnologia può essere implementata in maniera coerente su differenti livelli di rete, domini e ambienti operativi.
La prospettiva è utilizzare la soluzione per proteggere le comunicazioni di clienti che necessitano di infrastrutture sicure e resilienti distribuite su territori differenti.
Hellas Sat punta sui servizi satellitari quantum-safe
Per Hellas Sat, il progetto apre invece la strada alla commercializzazione di nuovi servizi satellitari basati sulla protezione quantum-safe.
Constantinos Kassianides, Director, Ground Operations di Hellas Sat, ha indicato il risultato come una tappa importante nella collaborazione con Sparkle.
L’obiettivo è mettere queste capacità a disposizione di clienti aziendali che operano attraverso sedi distribuite, infrastrutture remote e ambienti mission-critical, nei quali la continuità e la protezione delle comunicazioni assumono un ruolo particolarmente rilevante.
Sicurezza satellitare e quantum-safe verso una maggiore integrazione
Il progetto tra Sparkle e Hellas Sat mostra come le tecnologie quantum-safe possano essere estese oltre le tradizionali connessioni terrestri e applicate anche alle reti satellitari.
La sfida sarà ora integrare progressivamente queste soluzioni in scenari operativi differenti, mantenendo compatibilità con le infrastrutture esistenti e garantendo allo stesso tempo livelli di protezione adeguati alle future evoluzioni della minaccia quantistica.
L’esperienza tra Grecia e Cipro rappresenta così un primo esempio concreto di utilizzo di QSI su connettività satellitare, aprendo nuove possibilità per la protezione delle comunicazioni in contesti distribuiti e ad alta criticità.