RC auto, Facile.it rileva premi medi a 646,97 euro e un calo annuo dell’1,3%

Il mercato della RC auto in Italia mostra a luglio 2026 un andamento contrastante tra il confronto annuale e quello relativo agli ultimi mesi. Secondo i dati dell’Osservatorio RC auto Facile.it – Assicurazione.it, il premio medio necessario per assicurare un veicolo a quattro ruote si è attestato a 646,97 euro, con una diminuzione dell’1,3% su base annua.

La flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente interessa gran parte del territorio nazionale, anche se il quadro cambia osservando un intervallo temporale più breve. Rispetto a sei mesi prima, infatti, le tariffe RC auto risultano in aumento del 3,7%.

Andrea Ghizzoni: l’inflazione continua a incidere sulle tariffe

A spiegare la dinamica è Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it, secondo cui il calo su base annuale è stato registrato nella maggior parte delle regioni italiane.

Il confronto con i sei mesi precedenti evidenzia però una ripresa dei prezzi. Tra i fattori indicati figura l’inflazione, che rimane su livelli tali da continuare a incidere sui costi assicurativi.

Secondo Ghizzoni, è ancora troppo presto per stabilire quale potrà essere la direzione delle tariffe nei prossimi mesi. Il mercato si trova quindi in una fase nella quale il calo annuale dei premi convive con segnali di crescita nel breve periodo.

Abruzzo in testa per la diminuzione dei premi

L’analisi territoriale dell’Osservatorio Facile.it – Assicurazione.it evidenzia differenze rilevanti tra le regioni.

Il calo annuale più significativo è stato registrato in Abruzzo, dove il premio medio è diminuito del 5,4%. Segue la Sardegna, con una flessione del 4,4%, mentre Marche e Calabria registrano entrambe un ribasso del 2,8%.

Tra le altre regioni che hanno beneficiato di una riduzione figurano la Toscana, con un calo del 2,7%, la Puglia, con una diminuzione del 2,4%, e la Campania, dove i premi sono scesi del 2,3% rispetto a luglio 2025.

Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia in controtendenza

Non tutte le regioni hanno seguito la tendenza nazionale al ribasso. Il Trentino-Alto Adige registra infatti l’incremento annuale più marcato, con premi in crescita del 6,5%.

Seguono Friuli-Venezia Giulia e Sicilia, entrambe con un incremento del 2,2%. I dati confermano quindi come l’evoluzione della RC auto rimanga fortemente differenziata a livello territoriale, sia per quanto riguarda l’andamento dei prezzi sia per i valori assoluti pagati dagli automobilisti.

Campania ancora la regione più cara per la RC auto

Nonostante il calo del 2,3% su base annua, la Campania continua a essere la regione italiana in cui assicurare un veicolo a quattro ruote costa di più.

A luglio 2026 il premio medio RC auto nella regione è stato pari a 1.010,11 euro, un valore superiore del 56% rispetto alla media nazionale.

Al secondo posto si trova il Lazio, con un premio medio di 698,05 euro, mentre la Puglia occupa la terza posizione con 692,69 euro.

Il confronto evidenzia quindi una distanza significativa tra le regioni più costose e quelle nelle quali i premi risultano più contenuti.

Friuli-Venezia Giulia conferma i premi più bassi

Sul fronte opposto della classifica, il Friuli-Venezia Giulia resta la regione più conveniente per assicurare un’automobile. A luglio 2026 il premio medio rilevato è stato pari a 456,73 euro.

Al secondo posto si colloca il Trentino-Alto Adige, con una spesa media di 501,81 euro, nonostante l’aumento annuale del 6,5%. Completa il podio il Veneto, dove il premio medio si è attestato a 532,18 euro.

Il quadro dell’RC auto restituito dall’Osservatorio mostra così un mercato caratterizzato da una moderata riduzione dei prezzi rispetto all’anno precedente, ma anche da un recente ritorno alla crescita delle tariffe. L’andamento dei prossimi mesi permetterà di capire se l’incremento osservato nel breve periodo rappresenterà una fase temporanea o l’avvio di una nuova tendenza.