Visa rafforza la cybersecurity con VVAH e amplia i servizi di consulenza per le imprese
- 1 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Visa amplia il proprio impegno nella cybersecurity con il potenziamento di Visa Vulnerability Agentic Harness (VVAH) e l’estensione della Cybersecurity Advisory Practice di Visa Consulting & Analytics (VCA). L’obiettivo è offrire alle organizzazioni strumenti e competenze capaci di accelerare l’identificazione, la correzione e la validazione delle vulnerabilità in uno scenario in cui l’intelligenza artificiale sta modificando rapidamente sia le modalità di attacco sia quelle di difesa.
La nuova versione di VVAH, framework open source e model-agnostic sviluppato da Visa, è pensata per ridurre sensibilmente il Mean Time to Adapt (MTTA), cioè il tempo che separa la scoperta di un possibile percorso di attacco dalla sua effettiva risoluzione. In alcuni casi, il processo può così passare da diverse settimane a poche ore.
Parallelamente, l’ampliamento dei servizi di Visa Consulting & Analytics punta ad aiutare le aziende a comprendere meglio i rischi, individuare le vulnerabilità prioritarie e costruire una capacità di risposta più efficace rispetto all’evoluzione delle minacce informatiche.
Una risposta all’accelerazione delle minacce basate sull’IA
Secondo Rajat Taneja (in foto), President, Technology di Visa, l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale sta riducendo il tempo disponibile tra l’individuazione di una vulnerabilità e il suo possibile sfruttamento.
In questo contesto, il potenziamento di VVAH punta a consentire ai team che si occupano di sicurezza di passare più rapidamente dalla fase di analisi alla risoluzione verificata delle vulnerabilità.
L’approccio si inserisce nella più ampia attività di Visa dedicata alla sicurezza e alla resilienza tecnologica, con particolare attenzione agli strumenti basati sull’IA e alle nuove esigenze che emergono per le organizzazioni impegnate nella protezione dei propri sistemi.
VVAH estende il processo dalla scoperta alla risoluzione
Visa Vulnerability Agentic Harness era stato inizialmente rilasciato dopo la partecipazione di Visa a Project Glasswing, iniziativa di Anthropic dedicata alla sicurezza informatica attraverso l’impiego dell’IA di frontiera.
Il framework aveva già mostrato come l’intelligenza artificiale possa supportare i security team nell’individuazione delle vulnerabilità, nella valutazione della loro effettiva sfruttabilità e nella produzione di risultati strutturati.
La nuova versione amplia questo modello operativo andando oltre la sola fase di individuazione. VVAH consente infatti di integrare all’interno di un unico workflow strutturato le attività di identificazione, classificazione, correzione e successiva validazione delle vulnerabilità.
Tra gli aggiornamenti principali figura la risoluzione a ciclo chiuso, che utilizza un feedback strutturato per aiutare i team a perfezionare le correzioni che non superano la fase di validazione, evitando di dover riavviare l’intero processo.
Un secondo elemento riguarda la scelta flessibile dei modelli. Le organizzazioni possono implementare modelli approvati di Anthropic e OpenAI, oltre ad altri modelli di intelligenza artificiale, intervenendo sulla configurazione senza dover modificare direttamente il codice.
A questo si aggiunge una maggiore visibilità sul processo attraverso visualizzazioni opzionali dei progressi in tempo reale, pensate soprattutto per le scansioni più lunghe e per i flussi di correzione articolati.
Visa Consulting & Analytics amplia i servizi di cybersecurity
L’evoluzione tecnologica di VVAH viene affiancata da nuovi servizi della Cybersecurity Advisory Practice di Visa Consulting & Analytics, sviluppati per trasformare gli insight sulle vulnerabilità in azioni concrete.
Il primo servizio, AI Cyber Leadership Education, comprende workshop per dirigenti, attività formative e corsi di certificazione della Visa University condotti dagli esperti Visa in materia di IA e sicurezza informatica. L’obiettivo è trasferire ai leader aziendali gli insegnamenti derivati dall’esperienza maturata da Visa nella cybersecurity applicata all’IA di frontiera.
Il VVAH-Informed Cyber Advisory Assessment è invece destinato alle organizzazioni che vogliono utilizzare il framework VVAH per identificare e valutare potenziali vulnerabilità, comprendere le principali aree di rischio e stabilire le priorità degli interventi correttivi.
Il terzo servizio, VVAH Cyber Risk Prioritization and Roadmap, introduce una componente maggiormente strategica, supportando le imprese nella valutazione dei risultati ottenuti, nella definizione delle priorità di intervento e nello sviluppo di una roadmap di lungo periodo per la gestione dei rischi informatici.
Il ruolo della consulenza nella gestione dei nuovi rischi
Per Claudio Di Nella, Head of Visa Consulting and Analytics, Visa Europe, l’intelligenza artificiale sta accelerando contemporaneamente le capacità degli attaccanti e gli strumenti disponibili per individuare i rischi.
La risposta, secondo l’impostazione scelta da Visa, deve quindi combinare una maggiore visibilità sulle vulnerabilità con la capacità di intervenire concretamente per ridurne i tempi di risoluzione.
I servizi della società integrano gli insight maturati attraverso Project Glasswing, le risorse open source di VVAH e l’esperienza di Visa nel settore europeo dei pagamenti. Il risultato è un approccio destinato ad aiutare le organizzazioni a concentrarsi sui rischi considerati più rilevanti, rafforzare le capacità di risposta e costruire una resilienza adeguata all’evoluzione delle minacce guidate dall’IA.
L’interesse della community per VVAH
L’utilizzo di VVAH si sta inoltre ampliando nella community internazionale della sicurezza informatica. Dal rilascio del progetto open source nel giugno 2026, il framework è stato scaricato da decine di migliaia di sviluppatori a livello globale.
Visa ha parallelamente aderito a iniziative che mirano a sostenere lo sviluppo di pratiche di intelligenza artificiale più sicure, affidabili e aperte.
All’interno della Open Secure AI Alliance di NVIDIA, Visa mette a disposizione VVAH come framework model-agnostic. Attraverso Project Lightwell di IBM e Red Hat, la società collabora invece con altre organizzazioni con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza del software open source.
Il potenziamento del framework e l’ampliamento della consulenza delineano quindi una strategia che combina strumenti open source, intelligenza artificiale e competenze specialistiche, con l’obiettivo di consentire alle organizzazioni di ridurre i tempi di risposta e adattare progressivamente i propri sistemi di difesa a un panorama di minacce informatiche sempre più rapido e complesso.