Le nuove difese quantistiche di Bitcoin, 18,9 milioni di SOL cancellati: il digest di Hodler

Questa settimana il settore delle criptovalute ha mostrato progressi concreti sull’adeguamento alle minacce quantistiche, decisioni di governance che riducono l’inflazione di una grande rete, indagini su perdite legate a progetti legati a figure pubbliche e segnali rialzisti su Bitcoin, insieme al lancio di una stablecoin in euro per utenti europei.

Sicurezza quantistica per Bitcoin

Ricercatori e sviluppatori hanno mosso passi in avanti verso soluzioni che rendano Bitcoin resistente alle future capacità dei computer quantistici. Un esperimento su mainnet ha dimostrato la fattibilità tecnica di una transazione protetta da firme post-quantistiche, benché con limiti pratici evidenti.

Il ricercatore Avihu Levy, legato a StarkWare, ha testato una transazione sperimentale con uno schema chiamato Quantum Safe Bitcoin (QSB) che protegge l’output durante il periodo in cui la chiave pubblica rimane esposta nella mempool. I dati on-chain mostrano lo spending di un output da 10.000 satoshi protetto con questo approccio.

Lo schema combina firme one-time basate su hash con ricerche computazionali che vincolano l’autorizzazione a una transazione specifica. Funziona, ma è più una misura d’emergenza che una soluzione pratica: ogni transazione richiede ore e i costi stimati sono compresi tra 150 e 200 dollari.

Parallelamente è emersa una proposta più strutturale: il 27 agosto un gruppo di ricercatori ha pubblicato una proposta di miglioramento per introdurre lo schema di firma SHRINCS su Bitcoin. L’obiettivo è rendere le firme del protocollo resistenti ai futuri attacchi quantistici.

I proponenti hanno ridotto significativamente la dimensione di una firma post-quantistica basata su hash, ottenendo un fattore di compressione notevole rispetto alla versione iniziale, ma la firma SHRINCS rimane comunque almeno nove volte più grande delle firme attuali di Bitcoin, con trade-off rilevanti in termini di spazio e complessità.

Jonas Nick di Blockstream Research ha dichiarato:

“Questa è la prima proposta concreta per uno schema di firma post-quantistica progettato specificamente per Bitcoin.”

Jonas Nick ha aggiunto:

“Non è ottimale sotto ogni aspetto, ma ritengo che rappresenti un buon compromesso tra le opzioni attualmente disponibili.”

Solana approva un taglio dell’inflazione

I validatori di Solana hanno approvato una proposta nota come SGP-0002 o “Double Disinflation” che raddoppia il tasso annuale di disinflazione della rete, riducendo l’emissione di token prevista nei prossimi anni.

La proposta ha ottenuto il 67% dei voti favorevoli con una partecipazione pari al 60,7% dello stake eleggibile; il 25,16% ha votato contro e il 7,84% si è astenuto. Con il nuovo calendario, Solana dovrebbe raggiungere un tasso di inflazione terminale dell’1,5% in circa 2,8 anni, rispetto agli approximately 5,7 anni previsti dal programma precedente.

I dati on-chain, presentati da analisi indipendenti, mostrano che Solana ha processato un numero record di transazioni: 4,2 miliardi in luglio, un incremento del 13,5% rispetto al mese precedente e una crescita complessiva di circa il 91% rispetto a dicembre.

Perdite legate a progetti associati a figure pubbliche

Un’organizzazione di tutela dei consumatori ha stimato che investitori avrebbero registrato perdite significative su prodotti digitali associati a Donald Trump dal 2022 ad oggi.

Secondo la stima, gli investitori avrebbero perso circa 3,2 miliardi di dollari a causa del memecoin Official Trump (TRUMP), oltre 1 miliardo sul token di governance di World Liberty Financial, 450 milioni nella tesoreria digitale di Trump Media e almeno 9,3 milioni su carte collezionabili NFT lanciate nel 2022. Gli detentori dello stablecoin USD1 risulterebbero invece senza perdite contabilizzate.

Le controversie sui profitti legati a progetti di esponenti eletti hanno inciso sul dibattito legislativo negli Stati Uniti: i sostenitori di una norma più stringente per impedire a funzionari pubblici di emettere criptovalute hanno citato questi episodi come argomentazione a favore di regole più severe, tra cui la proposta nota come CLARITY Act.

Rialzo di Bitcoin e flussi dagli ETF

Negli ultimi sette giorni Bitcoin ha messo a segno una crescita significativa, sovraperformando molte azioni legate all’infrastruttura dell’intelligenza artificiale. Questo movimento ha trainato rialzi anche tra i miner e ha coinciso con nuovi ingressi di capitale attraverso prodotti indicizzati su Bitcoin.

Tre società di mining in condizioni precedentemente depresse — Canaan, American Bitcoin e Cango — hanno registrato guadagni compresi tra il 41% e il 67%. Per confronto, alcuni operatori nell’ambito dell’infrastruttura AI hanno segnato rialzi inferiori, come CoreWeave (+21%), Nebius (+17%) e IREN (+15%).

I prodotti ETF su Bitcoin hanno raccolto oltre 3,3 miliardi di dollari in agosto, il mese più forte dal massimo storico di ottobre 2025; tuttavia verso la fine della settimana sono emersi deflussi che hanno interrotto una serie positiva di afflussi.

Gli analisti di Bernstein hanno interpretato i movimenti come l’inizio di un nuovo ciclo quadriennale, con previsioni che in scenari base e rialzisti vedono Bitcoin riconquistare quota 125.000 dollari e raggiungere picchi teorici compresi tra 300.000 e oltre 500.000 dollari entro il 2029, a seconda dello scenario.

Revolut lancia una stablecoin in euro

Revolut ha iniziato il lancio di una stablecoin ancorata all’euro chiamata EURR, rivolta a circa 2 milioni di clienti in tre mercati europei: Danimarca, Polonia e Portogallo. Il roll-out sarà graduale e dovrebbe estendersi ad altri Paesi dello Spazio Economico Europeo entro l’anno.

La stablecoin è emessa da Bridge Building S.A., la controllata lussemburghese della piattaforma di infrastrutture per stablecoin Bridge, collegata a Stripe. EURR verrà integrata nell’app retail di Revolut, con l’obiettivo di supportare più reti blockchain e trasferimenti verso wallet esterni; il lancio iniziale avverrà sulla rete Ethereum.

Vincitori e perdenti della settimana

Al termine della settimana Bitcoin (BTC) segnava un rialzo intorno all’1,1%, scambiando vicino a 78.420 dollari; Ethereum (ETH) era in aumento dello 0,6% a circa 2.469 dollari; XRP mostrava un calo dell’8,7% attestandosi su 1,38 dollari. La capitalizzazione complessiva del mercato si collocava intorno ai 2,64 trilioni di dollari.

Tra le prime 100 criptovalute per capitalizzazione, i maggiori guadagni settimanali sono stati registrati da VeChain (VET) (+18,5%), SPX6900 (SPX) (+17,3%) e Uniswap (UNI) (+15,2%). I maggiori ribassi hanno riguardato Aptos (APT) (-16,4%), Stable (STABLE) (-14,7%) e Morpho (MORPHO) (-13,6%).

Previsione della settimana

Il CEO di CryptoQuant, Ki Young Ju, ha evidenziato una prima lettura positiva sull’indicatore ciclo toro/orso della sua piattaforma dopo mesi di valori negativi, definendo il segnale come un possibile punto di svolta nel ciclo di mercato.

Ki Young Ju ha scritto:

“Il ciclo orso di Bitcoin è finito.”

L’indicatore confronta metriche on-chain di profittabilità con una media mobile a 365 giorni, includendo rapporti come MVRV (market value to realized value), NUPL (net unrealized profit/loss) e SOPR (spent output profit ratio). Valori positivi dell’indicatore sono interpretati come fasi di migliorata profittabilità che storicamente si associano a trend rialzisti del prezzo.

FUD della settimana

Un sondaggio ha rilevato che una larga maggioranza di cittadini statunitensi considera rischioso inserire criptovalute nei piani pensionistici aziendali. Lo scetticismo sull’inclusione di asset digitali nei risparmi previdenziali resta elevato e potrebbe influire sulle politiche aziendali di offerta di questi strumenti.

Il sondaggio condotto dal National Institute on Retirement Security ha mostrato che il 77% degli intervistati ritiene le criptovalute un’opzione rischiosa per i piani pensionistici sul posto di lavoro, con il 46% che le considera “molto rischiose”; il 53% si è dichiarato contrario all’offerta di crypto come opzione di investimento da parte dei datori di lavoro.

Negazioni e chiarimenti su token promozionali

Un brand legato a prodotti commemorativi ha negato di aver lanciato o autorizzato un token digitale chiamato GOLD, attribuendo la promozione a terze parti non autorizzate. L’episodio ha richiamato l’attenzione sui rischi reputazionali e operativi quando account social o siti web vengono utilizzati impropriamente per promuovere asset digitali.

Real Trump Coins ha dichiarato:

“Trump Coins non ha autorizzato e non lancerà, promuoverà o autorizzerà alcun token digitale.”

Correzioni di sicurezza su Polygon

Polygon ha reso pubblici alcuni dettagli su vulnerabilità che erano state identificate e risolte attraverso due fork hard deployati in modo privato e testati prima dell’attivazione su mainnet. Le falle riguardavano i client Bor e Heimdall e includevano rischi di denial-of-service, esaurimento delle risorse dei validator e problemi nel processamento di checkpoint e milestone.

I fix sono stati applicati tramite i fork denominati Austin e Kyoto, e la disclosure pubblica è servita a informare la comunità sull’intervento e sulle mitigazioni adottate.

In sintesi

  • La spinta verso firme post-quantistiche per Bitcoin è ora duplice: soluzioni d’emergenza sperimentali e proposte di integrazione sistemica; gli investitori dovrebbero valutare tempi e costi di adozione quando considerano il rischio tecnologico a lungo termine.
  • La riduzione programmata dell’inflazione di Solana può incidere sulle dinamiche di offerta e valore del token: per chi valuta esposizioni a lungo termine, il cambiamento del tasso terminale modifica i presupposti di rendimento reale.
  • Le perdite legate a progetti associati a figure pubbliche sottolineano la necessità di maggiore trasparenza e regolamentazione; gli investitori retail devono praticare due diligence rafforzata su token promossi da iniziative personali o commerciali.
  • Il rinnovato interesse verso Bitcoin e i flussi negli ETF suggeriscono una crescente partecipazione istituzionale; per il mercato italiano, ciò significa potenziali effetti sulla domanda e sulle correlazioni con prodotti finanziari tradizionali.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.