Salesforce e Anthropic lanciano Claudeforce, Marc Benioff e Dario Amodei rafforzano l’AI agentica enterprise

Salesforce e Anthropic ampliano la loro collaborazione strategica con il lancio di Claudeforce, iniziativa che integra le capacità di ragionamento di Claude con dati, workflow, logiche di business e sistemi di governance della piattaforma Salesforce. Al centro del progetto c’è l’obiettivo di permettere alle imprese di utilizzare l’AI agentica direttamente all’interno dei processi aziendali, collegando l’intelligenza generativa alle regole e alle informazioni che governano le attività operative.

La partnership coinvolge direttamente Marc Benioff, Chair & CEO di Salesforce, e Dario Amodei, CEO & Co-Founder di Anthropic, e sviluppa un modello di integrazione bidirezionale: Salesforce entra nell’ambiente Claude, mentre Claude assume un ruolo sempre più esteso nell’ecosistema Salesforce.

Salesforce entra in Claude con 37 skill per le vendite

Il primo risultato concreto di Claudeforce è Salesforce in Claude, un plugin che mette a disposizione 37 skill predefinite rivolte inizialmente alla forza vendita e agli agenti AI.

Le funzionalità permettono di lavorare sui dati commerciali aggiornati, automatizzare l’aggiornamento della pipeline, preparare le riunioni, analizzare lo stato delle trattative e supportare diverse attività legate al ciclo di vendita.

Le skill sono state sviluppate da Salesforce e Anthropic per sfruttare le capacità di ragionamento e utilizzo agentico degli strumenti di Claude. L’obiettivo è consentire all’AI di utilizzare il contesto aziendale e trasformarlo in indicazioni e azioni direttamente collegate ai processi commerciali.

Claude entra in Agentforce come modello di ragionamento

L’integrazione procede anche nella direzione opposta. Claude è disponibile all’interno di Agentforce, dove può operare come modello di ragionamento per l’Atlas Reasoning Engine.

Il principio alla base della partnership è combinare il ragionamento dell’intelligenza artificiale generativa con i sistemi deterministici di Salesforce. Le azioni proposte dall’AI vengono quindi instradate attraverso la piattaforma, in modo da applicare le regole aziendali, i sistemi di autenticazione, i permessi e i meccanismi di governance definiti centralmente dall’organizzazione.

L’integrazione punta così a evitare che il modello di AI operi separatamente dai sistemi aziendali, mettendolo invece nelle condizioni di ragionare utilizzando dati e contesto autorizzati e di eseguire azioni secondo le regole definite dall’impresa.

Il ruolo di Marc Benioff e Dario Amodei

Per Marc Benioff, Chair & CEO di Salesforce, il valore strategico dell’accordo risiede nell’unione tra le capacità di ragionamento di Claude e l’infrastruttura enterprise costruita da Salesforce.

La visione è quella di superare progressivamente le tradizionali interfacce software statiche per arrivare a sistemi nei quali l’AI possa interpretare richieste, ragionare sul contesto e attivare le funzionalità aziendali disponibili.

Dario Amodei, CEO & Co-Founder di Anthropic, individua invece uno degli elementi centrali della collaborazione nella possibilità di collegare Claude alle informazioni sui clienti e al contesto di business accumulato dalle imprese nei sistemi Salesforce nel corso degli anni.

Per entrambi i gruppi, la sfida è quindi trasformare il modello di AI da strumento esterno a componente integrata nei processi attraverso i quali le organizzazioni gestiscono clienti, vendite, workflow e attività operative.

Slack diventa un altro punto di incontro tra AI e workflow

Un ulteriore pilastro della collaborazione riguarda Slack, dove Claude assume un ruolo centrale come modello AI.

L’obiettivo è consentire ai team di utilizzare Claude per analizzare situazioni e decisioni complesse direttamente nel flusso di lavoro e, successivamente, eseguire attraverso Salesforce le azioni sottoposte alle regole di governance aziendale.

L’integrazione tra Claude, Slack e Salesforce punta dunque a ridurre i passaggi tra applicazioni differenti: conversazione, ragionamento dell’AI e attivazione dei workflow possono essere collegati all’interno dello stesso ambiente operativo.

AIforce e Headless 360 collegano Claude ai sistemi aziendali

Un ruolo importante nell’architettura dell’integrazione è ricoperto da AIforce e Headless 360. Quest’ultima consente di rendere dati, workflow, logiche di business e permessi della piattaforma accessibili alle esperienze basate sull’intelligenza artificiale attraverso connessioni governate.

In questo modo Claude può interagire con il contesto Salesforce senza richiedere alle aziende di ricostruire da zero le logiche operative già definite. Per le imprese, il tema centrale diventa quindi la possibilità di applicare l’AI agentica alle capacità aziendali esistenti mantenendo il controllo su autenticazione, autorizzazioni e azioni consentite.

Beta aperta prevista a settembre 2026

La disponibilità di Salesforce in Claude seguirà un percorso graduale. Il servizio è inizialmente disponibile per un gruppo selezionato di clienti pilota, mentre l’avvio della beta aperta è previsto per settembre 2026.

La prima fase è focalizzata sulle attività Sales e sulle 37 skill predefinite. Ulteriori skill sono previste a partire dalla parte finale del 2026, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i casi d’uso.

Per Salesforce e Anthropic, Claudeforce rappresenta quindi un passaggio verso un modello nel quale l’AI non si limita a produrre risposte, ma può ragionare sul contesto dell’impresa e interagire con processi e strumenti operativi. La sfida sarà estendere questo approccio a un numero crescente di workflow mantenendo contemporaneamente controllo, governance e integrazione con le regole aziendali.