Revolut, Emil Urmanshin guida il lancio della stablecoin EURR per la finanza on-chain in Europa

Revolut rafforza la propria strategia nel settore degli asset digitali con il lancio di EURR, una nuova stablecoin ancorata all’euro e integrata direttamente nell’app. Il progetto punta a creare un collegamento più immediato tra valuta tradizionale e criptovalute, sviluppando un’infrastruttura denominata in euro destinata progressivamente ai clienti dello Spazio Economico Europeo.

A seguire il progetto per Revolut è Emil Urmanshin, Head of Crypto and New Bets (in foto), mentre l’emissione del token è affidata a Bridge Building S.A.. L’integrazione di EURR all’interno della piattaforma viene invece gestita direttamente da Revolut.

Emil Urmanshin guida lo sviluppo crypto di Revolut

Nel ruolo di Head of Crypto and New Bets di Revolut, Emil Urmanshin è coinvolto nello sviluppo delle iniziative che puntano ad ampliare l’utilizzo pratico delle tecnologie blockchain all’interno dell’ecosistema della società.

Secondo Urmanshin, EURR permette di collegare direttamente gli 80 milioni di clienti Revolut alla finanza on-chain, combinando la presenza internazionale della società e la sua infrastruttura bancaria autorizzata con un accesso denominato in euro all’ecosistema delle criptovalute.

La nuova stablecoin si inserisce quindi nella strategia di Revolut volta a integrare ulteriormente servizi finanziari tradizionali e asset digitali all’interno della stessa piattaforma.

EURR mantiene un valore ancorato all’euro

EURR è stata progettata per mantenere un valore pari a 1 euro. La stablecoin è sostenuta da riserve detenute e gestite dall’emittente secondo i requisiti stabiliti dal regolamento europeo MiCA.

L’emissione è affidata a Bridge Building S.A., mentre Revolut mette a disposizione l’integrazione con i propri servizi.

Mai Leduc Blount, Head of Product di Bridge, ha evidenziato il ruolo delle autorizzazioni MiCA ed EMI nel fornire la base regolamentare per la costruzione di infrastrutture denominate in euro.

Il lancio parte da Danimarca, Polonia e Portogallo

L’introduzione di EURR avverrà gradualmente. Nella prima fase, il servizio sarà disponibile per un gruppo selezionato di clienti in Danimarca, Polonia e Portogallo.

L’Italia non rientra quindi nei mercati interessati dal lancio iniziale. Revolut prevede tuttavia di estendere la disponibilità della stablecoin ad altri Paesi dello Spazio Economico Europeo nel corso del 2026.

L’eventuale introduzione in ulteriori mercati dipenderà dal completamento dei necessari requisiti tecnici, operativi e normativi.

Un ponte tra euro e criptovalute

Uno degli obiettivi principali di EURR è semplificare il trasferimento di valore tra valuta fiat e criptovalute attraverso infrastrutture blockchain.

I clienti idonei potranno utilizzare la stablecoin denominata in euro senza dover necessariamente ricorrere a stablecoin legate al dollaro per effettuare determinate operazioni nell’ecosistema degli asset digitali.

Revolut prevede inoltre di introdurre il supporto a più reti blockchain e a wallet esterni. Le specifiche blockchain che verranno supportate non sono state ancora indicate.

La strategia di Revolut per le stablecoin

Le stablecoin vengono utilizzate nell’ecosistema crypto principalmente per trasferimenti, trading e regolamento delle operazioni, con l’obiettivo di mantenere un valore collegato a una valuta tradizionale.

Con EURR, Revolut punta a sviluppare una propria infrastruttura denominata in euro e a integrarla con i servizi di cambio e criptovalute già disponibili all’interno dell’app.

Per Emil Urmanshin, la combinazione tra portata globale, infrastruttura bancaria autorizzata e accesso all’ecosistema on-chain può favorire un utilizzo più concreto delle stablecoin.

La sfida sarà ora accompagnare l’estensione progressiva di EURR nei mercati europei, completando gli adeguamenti necessari e ampliando nel tempo l’integrazione con reti blockchain e wallet esterni.