Flavio Mucciante rilancia la Scuola di Giornalismo di Perugia tra crescita degli allievi e Intelligenza Artificiale

La Scuola di Giornalismo di Perugia rafforza il proprio percorso formativo con un aumento delle candidature, più posti per i nuovi allievi e un investimento sulle competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale dell’informazione. Il XVIII bando di selezione ha registrato domande di ammissione più che raddoppiate rispetto all’edizione 2024/2026, mentre il numero dei praticanti salirà per la prima volta negli ultimi anni da 18 a 24.

Per Flavio Mucciante, Presidente della Scuola di Giornalismo di Perugia, la crescita testimonia il rinnovato interesse dei giovani verso il giornalismo e, contemporaneamente, rafforza la necessità di investire nella formazione professionale, nella deontologia e nelle nuove competenze tecnologiche.

Le selezioni entrano nel vivo l’8 settembre

Il nuovo percorso di selezione proseguirà l’8 settembre con la prova scritta, prevista nella sede di Villa Bonucci a Ponte Felcino.

Il dato sulle candidature rappresenta per la Scuola un segnale che va oltre il semplice incremento numerico. Secondo Flavio Mucciante, nonostante la profonda trasformazione del sistema dei media, il giornalismo continua infatti a esercitare una forte attrattiva sui giovani e a essere percepito come una professione centrale per la vita democratica del Paese.

La crescita delle domande indicherebbe inoltre la presenza di una nuova generazione interessata a svolgere il lavoro giornalistico con competenza e responsabilità.

Flavio Mucciante punta sulla formazione professionale

Per il Presidente Flavio Mucciante, proprio la trasformazione radicale del giornalismo rende ancora più importante investire nella formazione e definire regole chiare e condivise per l’accesso e l’esercizio della professione.

Il contesto informativo vede oggi giornali, televisioni, radio, piattaforme digitali e creator operare e competere all’interno dello stesso spazio globale.

In questo scenario cresce la necessità di formare professionisti capaci di verificare le fonti, interpretare i dati, contestualizzare le informazioni e assumersi la responsabilità editoriale dei contenuti prodotti.

Mucciante attribuisce alle scuole di giornalismo accreditate un ruolo che supera quello della semplice formazione professionale, definendole vere e proprie infrastrutture democratiche. La loro sostenibilità, nella sua visione, è legata alla possibilità di garantire un accesso alla professione fondato su merito, preparazione e rispetto della deontologia.

Un nuovo modello tra editoria e competenze digitali

L’aumento delle candidature coincide con un rinnovamento dell’offerta della Scuola di Giornalismo di Perugia, partecipata dalla Rai e dall’Università degli Studi di Perugia.

Il percorso punta a preparare giornalisti capaci di combinare competenze editoriali, tecnologiche e comunicative, muovendosi tra linguaggi e strumenti differenti.

La formazione comprende infatti audio, video, grafica, dati e piattaforme digitali, con l’obiettivo di preparare professionisti in grado di lavorare in un ecosistema dell’informazione sempre più articolato e multipiattaforma.

Nasce il Laboratorio permanente di Intelligenza Artificiale

Una delle principali novità riguarda l’Intelligenza Artificiale. Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà inaugurato a Villa Bonucci un nuovo Laboratorio permanente di Intelligenza Artificiale.

Lo spazio sarà dedicato alla sperimentazione editoriale, al fact-checking avanzato, all’analisi delle immagini manipolate e allo sviluppo di una cultura dell’IA applicata al giornalismo.

La Scuola ha inoltre già adottato una specifica Policy sull’utilizzo dell’IA, in linea con la normativa italiana, con l’obiettivo di favorire un impiego trasparente, consapevole e coerente con le regole deontologiche.

La sfida sarà integrare le nuove tecnologie nei processi giornalistici senza perdere di vista verifica, responsabilità editoriale e affidabilità dell’informazione.

Si amplia il corpo docente

Parallelamente al rinnovamento tecnologico, la Scuola di Giornalismo di Perugia rafforza anche il proprio corpo docente con professionisti provenienti da alcune delle principali realtà dell’informazione italiana.

Entreranno nella formazione Giovanni Floris, Andrea Di Caro, Alberto Rimedio, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini, Marco Bariletti, Simona Rolandi, Michele Partipilo, Maria Gianniti, Giorgiana Cristalli, Francesca Romana Elisei e Giorgio Zanchini.

I professionisti, provenienti da realtà come Rai, ANSA, La7 e Corriere della Sera, affiancheranno gli studenti mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate nelle redazioni.

Le prospettive della Scuola di Giornalismo di Perugia

L’aumento da 18 a 24 praticanti, il raddoppio delle candidature, l’ingresso di nuovi docenti e la nascita del laboratorio dedicato all’Intelligenza Artificiale delineano una fase di trasformazione per la Scuola.

La prospettiva indicata dal Presidente Flavio Mucciante è quella di rafforzare contemporaneamente competenze tradizionali, responsabilità professionale e capacità di utilizzare le nuove tecnologie.

In un sistema dell’informazione nel quale cambiano strumenti, linguaggi e soggetti coinvolti nella produzione dei contenuti, la Scuola di Giornalismo di Perugia punta così a mantenere centrale la formazione di professionisti capaci di verificare, interpretare e contestualizzare le notizie, integrando innovazione tecnologica e principi deontologici.