Bitcoin, Ether (ETH), XRP e DOGE frenano, le azioni Lag e il VIX scuotono i nervi

L’attuale contesto di mercato favorisce un atteggiamento di rischio, con le azioni che spingono al rialzo le principali criptovalute, anche se l’indice della paura di Wall Street, il VIX, sta evidenziando qualche segnale di nervosismo.

Lunedì, l’indice di riferimento di Wall Street, l’S&P 500, ha raggiunto un massimo storico per il quarto giorno consecutivo, toccando quota 6.519 punti. Anche il tecnologico Nasdaq ha segnato nuovi record di sempre, mentre il Dow Jones si è mantenuto vicino ai livelli massimi registrati giovedì scorso.

Le azioni sono salite ignorando il pessimismo evidenziato dall’indagine manifatturiera di settembre, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono calati in vista di un possibile taglio dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base previsto per mercoledì. Secondo i futures sui Fed funds, i trader si aspettano un ribasso dei tassi dal 4,25% attuale al 3% entro i prossimi dodici mesi.

Bitcoin (BTC) rimane in ritardo rispetto all’S&P 500 nell’attesa della decisione della Fed. La criptovaluta ha oscillato tra i 114.000 e i 117.000 dollari, formando una candela Doji che indica indecisione. Al momento della scrittura, BTC si attestava intorno a 115.860 dollari, mostrando un andamento piuttosto piatto sotto i massimi storici di oltre 124.000 dollari raggiunti ad agosto.

Questa stagnazione si spiega probabilmente con gli investitori a lungo termine che continuano a realizzare i profitti, bilanciando così la spinta rialzista derivante dai flussi verso i fondi ETF spot.

Anche altre importanti criptovalute come Ether (ETH), XRP e Dogecoin (DOGE) hanno perso slancio nel loro rialzo.

Ether, il token di Ethereum, è sceso da quasi 4.800 a 4.500 dollari nell’arco di tre giorni, dopo aver raggiunto i massimi storici sopra i 5.000 dollari lo scorso mese. Questo calo appare sorprendente, soprattutto considerando che Ether, noto come “bond di internet” per la sua funzione di staking con rendimento, potrebbe diventare un investimento interessante in vista del previsto allentamento monetario da parte della Fed.

Il token orientato ai pagamenti XRP si è riportato a circa 3 dollari, evidenziando una debole ripresa dopo la rottura rialzista del triangolo discendente confermata la scorsa settimana. Nel frattempo, Dogecoin, il principale token meme per capitalizzazione di mercato, è scivolato rapidamente a 26,7 centesimi da 30,7, a seguito di segnalazioni di vendite da parte di grandi detentori.

Gli analisti suggeriscono che un taglio dei tassi di 25 punti base potrebbe rilanciare gradualmente il trend rialzista di bitcoin, mentre un taglio più aggressivo di 50 punti base potrebbe generare forti reazioni sui mercati azionari, delle criptovalute e dell’oro.

Attenzione agli indici VIX e alla volatilità di BTC

La salita delle azioni statunitensi di lunedì è stata accompagnata da un aumento del VIX, l’indice che misura la volatilità attesa sulle opzioni dell’S&P 500 per i prossimi 30 giorni.

Il VIX è aumentato di oltre il 6%, raggiungendo 15,68 punti. Sebbene si mantenga ancora vicino ai minimi di molti mesi, il picco registrato martedì merita attenzione per due motivi: innanzitutto, storicamente l’indice VIX e il S&P 500 si muovono in direzioni opposte, come dimostra una correlazione negativa di quasi -90 su un periodo di 90 giorni.

In secondo luogo, una rottura di questa correlazione negativa spesso anticipa correzioni del mercato, come sottolineato dalla piattaforma di analisi quantitativa Menthor Q su X.

Menthor Q ha affermato:

“Oggi l’S&P 500 è cresciuto insieme al VIX. Questo spesso segnala una sovraesposizione al rialzo, con operatori che acquistano opzioni call o cercano di coprire il rischio ribassista con put, lasciando i mercati vulnerabili.”

Il VIX riflette la domanda di opzioni e l’incremento osservato potrebbe derivare da investitori che cercano di proteggersi con put sull’S&P 500 in vista della possibile correzione successiva al previsto taglio di 25 punti base previsto dalla Fed mercoledì.

Parallelamente, l’indice di volatilità implicita di Bitcoin misurato da Volmex, che valuta la turbolenza attesa nel prezzo di BTC nei prossimi 30 giorni, è cresciuto del 3% lunedì, mantenendo una correlazione positiva con il VIX.

Tuttavia, è importante notare che la storica correlazione positiva tra Bitcoin e gli indici di volatilità implicita si è invertita in negativa da quando, a gennaio dell’anno scorso, sono stati attivati i primi ETF spot su criptovalute e si è intensificata dopo la vittoria elettorale di Donald Trump a novembre 2020.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.