Banca coreana punta su Ripple per i pagamenti, Pakistan apre le licenze per le criptovalute: Asia Express
- 25 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni il panorama dei pagamenti digitali, delle criptovalute e degli investimenti alternativi nell’area Asia-Pacifico ha registrato sviluppi significativi che coinvolgono banche tradizionali, autorità di vigilanza e operatori fintech.
Corea del Sud: adozione dei pagamenti transfrontalieri e rafforzamento della vigilanza
Jeonbuk Bank ha scelto di integrare la soluzione di pagamenti cross-border di Ripple per offrire ai clienti business trasferimenti internazionali più rapidi e a costi inferiori rispetto alle vie tradizionali che passano per banche intermediarie e la rete SWIFT.
Il nuovo servizio è pensato in particolare per imprese che operano con l’estero, startup tecnologiche e creatori di contenuti online, categorie che richiedono liquidità veloce e commissioni contenute per restare competitive sui mercati internazionali.
Un gruppo di parlamentari della People Power Party, guidato da Eom Tae-young, ha depositato una proposta di modifica alla normativa sulle transazioni finanziarie per ampliare i poteri della Financial Intelligence Unit (FIU) nelle indagini su operatori di asset virtuali non registrati.
La proposta prevede che chiunque possa segnalare sospette violazioni alla FIU, che avrebbe facoltà di analizzare le denunce, trasmettere informazioni alle autorità competenti e richiedere indagini penali, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione del riciclaggio e della frode nel settore crypto.
La Korea Media and Communications Commission ha inoltre stabilito che la struttura e il funzionamento di Polymarket configurano attività di gioco d’azzardo non autorizzato, nonostante l’architettura non-custodial basata su smart contract, aprendo il tema della definizione regolamentare dei mercati predittivi e dei loro rischi.
In ambito custodia istituzionale, è stata riportata l’accettazione da parte delle autorità della registrazione di BitGo Korea come fornitore di servizi per asset virtuali (VASP), ottenuta pochi giorni prima dell’entrata in vigore di requisiti più stringenti per la registrazione.
Per contrastare i reati legati agli asset virtuali è stata annunciata la costituzione di un’unità speciale nell’ambito della nuova Serious Crimes Investigation Agency, destinata a partire ufficialmente in ottobre e composta da oltre 2.500 investigatori con compiti focalizzati su sette categorie di reato, inclusi phishing e crimini connessi agli asset virtuali.
Infine, la Korea Exchange lancerà a novembre il Novel Securities Market, una piattaforma pensata per negoziare investimenti frazionari e titoli non tradizionali come opere d’arte, immobili e diritti musicali, segnando un tentativo di ampliare l’universo investibile oltre le asset class convenzionali.
Giappone: finanziamenti, licenze e strategie Bitcoin
SBI Group ha guidato un round Serie C da 68 milioni di dollari per la piattaforma di neobanking con stablecoin Fasset, valutandola circa 1 miliardo di dollari e annunciando piani congiunti per una banca digitale in Malesia e la distribuzione di token emessi dalla società.
La controllata digitale del gruppo Nomura, Laser Digital, ha ottenuto l’autorizzazione ai sensi della Payment Services Act, diventando la prima piattaforma a ricevere una licenza di exchange in Giappone dopo quasi quattro anni, segnalando un rilancio dell’attività regolamentata sui servizi di scambio di criptovalute.
Il fondo Metaplanet ha proposto un’operazione con la società statunitense quotata Super League Enterprise che consentirebbe alla società di Tokyo di sfruttare le proprie riserve di Bitcoin per ottenere visibilità sui mercati azionari statunitensi, senza procedere a nuovi acquisti di criptovalute.
Toyota Finance ha aperto l’opzione di sottoscrizione al dettaglio per obbligazioni tokenizzate da 1 miliardo di yen, accessibili ai piccoli risparmiatori attraverso l’app di pagamenti del gruppo, anche senza un conto titoli tradizionale, con l’intento di democratizzare l’accesso a strumenti finanziari digitalizzati.
Malesia: accordi su infrastrutture AI e capacità cloud
Bitdeer AI, divisione dedicata all’intelligenza artificiale del gruppo di mining Bitdeer, ha firmato un contratto quinquennale con un cliente di elevata solvibilità per assorbire circa il 50% della capacità del suo centro A102 Malaysia, progetto che dovrebbe generare ricavi complessivi attorno ai 400 milioni di dollari.
L’operazione rientra nella strategia di espansione verso i data center per AI, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 350 megawatt di capacità entro il primo trimestre del 2028, riflettendo la crescente domanda di infrastrutture dedicate all’elaborazione di modelli di intelligenza artificiale.
Singapore e Hong Kong: concorrenza fiscale per attrarre gestori di fondi
La Monetary Authority of Singapore ha annunciato esenzioni fiscali e programmi di incentivazione per attirare gestori di fondi e family office, ampliando anche iniziative per favorire il trasferimento di professionisti finanziari nel territorio.
La mossa di Singapore è una risposta diretta alle riduzioni fiscali di Hong Kong per gli stessi operatori, in una competizione regionale che potrebbe ridefinire dove vengono concentrate gestione patrimoniale e attività legate a criptovalute e asset digitali.
Pakistan: avvio della piattaforma di licenze per gli exchange
La Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) del Pakistan ha aperto il portale per le licenze rivolto agli exchange di criptovalute e agli altri fornitori di servizi di asset virtuali (VASP), fissando scadenze precise per la presentazione delle domande.
PVARA ha dichiarato:
“La finestra per le licenze è ufficialmente aperta, creando un percorso chiaro per le imprese che intendono operare nel mercato regolamentato degli asset virtuali in Pakistan, con standard definiti per la protezione dei consumatori, la governance, la compliance e l’integrità del mercato.”
Le società che offrivano servizi prima del 5 marzo sono tenute a richiedere un certificato di non obiezione entro il 5 settembre o a sospendere le attività, misura che punta a portare sotto vigilanza soggetti che finora operavano in una zona grigia normativa.
Emirati Arabi Uniti: espansione dei servizi crypto regolamentati
La piattaforma Capital.com, tramite la sua affiliata Capital Vault, intende offrire servizi spot su criptovalute ai clienti negli Emirati Arabi Uniti dopo che la controllata ha ottenuto una licenza per asset virtuali dalla Capital Market Authority.
Parallelamente, il wallet self-custodial di Bitcoin.com ha integrato il USDU, la prima stablecoin in dollari registrata dalla banca centrale degli Emirati, ampliando l’accesso a questo asset oltre i canali istituzionali e agevolando la diffusione fra utenti locali.
Hong Kong: limiti d’uso di modelli AI e stablecoin regolamentate
Il broker OKX ha dovuto limitare l’accesso dei propri dipendenti a Claude, il modello AI di Anthropic, per dipendenti basati a Hong Kong o in transito dalla Cina, dopo sospensioni temporanee dovute a non conformità con restrizioni geografiche, segnalando le complessità di governance nell’uso di LLM aziendali in contesti regolamentati.
È inoltre emerso che Standard Chartered distribuirà la nuova stablecoin regolamentata di Hong Kong, HKDAP, supportata da Anchorpoint Digital, in una prima adozione bancaria che può favorire l’integrazione tra sistemi di pagamento tradizionali e asset digitali controllati.
Nel frattempo Alibaba ha raccolto circa 10,2 miliardi di dollari attraverso una vendita di azioni con sconto, operazione finalizzata a finanziare investimenti in chip, infrastrutture AI e modelli di intelligenza artificiale, elemento chiave nella competizione tecnologica regionale.
Taiwan: operazione contro il riciclaggio con USDT
Le autorità di Taiwan hanno smantellato una rete dedita al riciclaggio che acquistava USDT tramite exchange con base a Hong Kong, evidenziando come le stablecoin continuino a essere strumenti privilegiati in schemi transnazionali di riciclaggio e la necessità di cooperazione internazionale tra regolatori.
In sintesi
- La diffusione di soluzioni di pagamento blockchain tra banche tradizionali, come l’accordo tra Jeonbuk Bank e Ripple, segnala una progressiva integrazione tecnologica che potrebbe ridurre i costi operativi e migliorare la competitività delle imprese esportatrici italiane nelle catene globali del valore.
- L’inasprimento delle regole e l’apertura di canali di licensing in paesi come Pakistan e gli Emirati indicano un trend regolatorio che drena gradualmente l’attività informale verso mercati più trasparenti, creando nuove opportunità per fornitori di servizi compliance e custodia professionale.
- La competizione fiscale tra Singapore e Hong Kong per attrarre gestori di fondi potrebbe spostare risorse e talenti finanziari nella regione, con possibili impatti sui flussi di investimento internazionali e sulle decisioni di allocazione degli asset da parte di fondi europei e italiani.
- L’espansione delle infrastrutture AI e la tokenizzazione di strumenti finanziari (obbligazioni tokenizzate, mercati per asset non tradizionali) suggeriscono l’emergere di nuove classi di investimento che richiederanno valutazioni di rischio e modelli di pricing adeguati per gli investitori retail e istituzionali italiani.