Circle alza l’obiettivo a 140$ mentre Bernstein scommette sul boom di USDC

Bernstein esprime fiducia in Circle, sostenendo che un nuovo ciclo di crescita per la stablecoin USDC potrebbe rappresentare un catalizzatore significativo per la società nel corso dei prossimi dodici mesi.

Nella nota di ricerca pubblicata lunedì, gli analisti di Bernstein hanno osservato un incremento dell’offerta di USDC di circa $2 miliardi nell’arco di sette giorni, invertendo una tendenza di sei mesi caratterizzata da stagnazione o calo. La società mantiene una valutazione Outperform per il titolo CRCL con target price fissato a $140, implicando un potenziale rialzo dell’ordine del 60% rispetto ai livelli correnti. Negli ultimi trenta giorni le azioni di Circle hanno registrato un recupero vicino al 40%.

Fattori che possono sostenere la crescita di USDC

Secondo gli analisti, la prossima fase di espansione delle stablecoin potrebbe essere alimentata da più elementi concomitanti: un rinnovato slancio dei mercati cripto, una maggiore chiarezza regolamentare nei Stati Uniti, lo sviluppo di mercati del capitale tokenizzati e una più ampia adozione delle stablecoin nei pagamenti. Viene citata anche l’emergente utilità legata ai pagamenti eseguiti da agenti di intelligenza artificiale, che potrebbe creare nuovi flussi di transazioni.

Pur rimanendo la seconda stablecoin garantita in dollari per capitalizzazione di mercato, dietro a Tether e alla sua USDT, USDC ha guadagnato terreno in termini di attività transazionale. Bernstein segnala che la quota di volume di transazioni aggiustato di USDC è passata da circa il 40% nel 2025 a oltre il 60% nel 2026, superando la quota di USDT secondo questa misura.

Il volume di transazioni legate alle stablecoin è aumentato in modo significativo nel corso dell’anno, fenomeno che riflette sia un ritorno di interesse verso gli asset digitali stabili sia un possibile shift nell’infrastruttura finanziaria verso strumenti tokenizzati. Questo trend si inserisce in un contesto regolatorio in evoluzione, con normative come MiCA in Europa che cercheranno di disciplinare aspetti di stabilità, trasparenza e tutela degli utenti.

Il percorso volatile dopo l’IPO

Circle ha debuttato in Borsa a giugno 2025 con un prezzo di collocamento di $31, raccogliendo circa $1,1 miliardi con l’IPO. Dopo un primo periodo di forte apprezzamento, il titolo è tornato vicino al prezzo d’offerta verso novembre 2025, in parte per l’impatto della flessione generale del mercato crypto che ha penalizzato società pubbliche esposte al settore.

Nell’ultimo trimestre disponibile la società ha riportato ricavi pari a $701 milioni e un utile netto di $48 milioni, entrambi in aumento rispetto all’anno precedente, segnale di capacità operativa nonostante la volatilità di mercato.

Contestualmente si osserva un interesse commerciale crescente: operatori tradizionali come Western Union e circuiti di pagamento come Visa esplorano l’integrazione di soluzioni basate su stablecoin per facilitare rimesse e pagamenti transfrontalieri, un elemento che può contribuire alla diffusione di USDC se le integrazioni tecniche e la regolamentazione lo permetteranno.

Implicazioni per mercati e investitori

L’eventuale ripresa strutturale di USDC presenta opportunità e rischi per investitori e istituzioni finanziarie. Da un lato, una maggiore adozione come mezzo di pagamento e come infrastruttura per mercati tokenizzati potrebbe ampliare i ricavi per emittenti e partner commerciali; dall’altro, la crescente attenzione delle autorità, in particolare della SEC e dei regolatori europei sotto MiCA, potrebbe tradursi in requisiti più stringenti che aumentano costi di compliance e impattano i margini.

Per il contesto italiano, l’espansione delle stablecoin solleva temi pratici per banche, fornitori di servizi di pagamento e investitori retail: infrastrutture di custodia, integrazione nei circuiti di pagamento nazionali, gestione del rischio di controparte e necessità di monitorare norme anti-riciclaggio adattate agli asset digitali.

Considerazioni finali

La valutazione positiva di Bernstein su Circle riflette sia dati di breve termine — come l’aumento dell’offerta di USDC — sia scenari strutturali dove stablecoin, tokenizzazione e pagamenti digitali convergono. Gli investitori dovrebbero tuttavia bilanciare l’entusiasmo per la crescita potenziale con l’incertezza regolatoria e la storica volatilità del settore cripto.

In sintesi

  • La ripresa di USDC potrebbe favorire la capitalizzazione di Circle, ma la sostenibilità del rally dipenderà dall’integrazione nei sistemi di pagamento e dalla domanda istituzionale.
  • Una maggiore regolamentazione, specialmente negli Stati Uniti e in Europa sotto MiCA, aumenterà i costi di compliance ma potrà anche incrementare la fiducia degli utenti e facilitare l’adozione a scala.
  • Per gli investitori italiani è cruciale monitorare come banche e piattaforme di pagamento locali si adegueranno alle stablecoin: questo definirà opportunità di investimento e rischi operativi nel medio termine.


Author: Tony
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