Pakistan apre il portale per licenze cripto: scadenza 5 settembre

PVARA ha aperto il portale per le licenze dopo aver notificato il regolamento che disciplinerà gli scambi di criptovalute e gli altri fornitori di servizi su beni virtuali (VASPs) che operano nel Pakistan.

Le società che offrivano servizi su beni virtuali in data antecedente al 5 marzo devono inoltrare domanda per ottenere un certificato di non obiezione (NOC) entro il 5 settembre oppure cessare le attività, come indicato sul sito per le licenze di PVARA. Continuare a operare dopo la scadenza senza aver presentato la domanda costituirà un illecito amministrativo.

PVARA ha dichiarato:

“La finestra per le licenze è ufficialmente aperta, offrendo una via chiara alle imprese per entrare nel mercato dei beni virtuali regolamentato del Pakistan, con standard definiti per la protezione dei consumatori, la governance, la conformità e l’integrità del mercato.”

Ambito di applicazione del regolamento

Il quadro regolatorio definisce le attività soggette a autorizzazione: scambi, custodia, servizi di broker-dealer, prestiti in asset digitali, derivati, gestione patrimoniale, emissione di token e servizi connessi al mining. I fornitori potranno richiedere un NOC prima di costituire una società locale oppure accedere a un sandbox regolamentare per sperimentare prodotti sotto la supervisione di PVARA prima di puntare a una licenza completa.

Tra i requisiti previsti dal regolamento vi è l’obbligo di tenere il patrimonio dei clienti separato dalle risorse della piattaforma; è inoltre vietato concedere in prestito o pignorare tali asset senza consenso scritto del cliente. Il regime copre anche aspetti di governance aziendale, condotta di mercato, sicurezza informatica, resilienza operativa e misure anti-riciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.

Iter procedurale e precedenti autorizzativi

Il regolamento è stato definito dopo una consultazione pubblica svolta tra il 11 giugno e il 2 luglio. PVARA ha previsto due percorsi distinti verso la licenza: un canale sandbox per le imprese che testano soluzioni innovative e una procedura NOC per quelle che intendono costituirsi formalmente in Pakistan.

In fase preliminare, PVARA aveva già rilasciato NOC ad alcune piattaforme, tra cui Binance e HTX, consentendo loro di avviare il processo di costituzione di filiali locali e di preparare le domande per le licenze complete. Con la notifica definitiva del regolamento, queste pratiche possono ora progredire verso l’autorizzazione definitiva.

Contesto normativo e ruolo delle istituzioni

Il passaggio normativo fa seguito all’approvazione del Virtual Assets Act da parte del parlamento pakistano, che ha formalmente istituito PVARA come autorità regolatrice del settore. Successivamente il State Bank of Pakistan ha autorizzato le banche ad aprire conti a favore di VASP autorizzati, compresi conti distinti per i fondi dei clienti, una misura volta a rafforzare la protezione patrimoniale e l’integrità del mercato.

La transizione da una fase legislativa a una fase di applicazione pratica rappresenta un passaggio cruciale: le piattaforme domestiche e straniere dovranno scegliere se integrarsi nel nuovo sistema regolamentare oppure ritirarsi dal mercato pakistano.

Implicazioni per mercato e operatori

Per gli operatori, l’entrata in vigore delle regole comporterà costi di adeguamento significativi, soprattutto sul fronte della compliance anti-riciclaggio, della sicurezza informatica e delle garanzie patrimoniali. Tuttavia, la regolamentazione può anche favorire l’ingresso di investitori istituzionali interessati a mercati più trasparenti e controllati.

Per i consumatori e le imprese locali, una supervisione più rigorosa potrebbe ridurre il rischio di frodi e migliorare l’accesso a servizi regolamentati, mentre l’obbligo di conti segregati nelle banche potrebbe aumentare la fiducia nell’ecosistema. D’altra parte, alcune piattaforme internazionali potrebbero decidere di cessare i servizi se i requisiti risultassero economicamente non sostenibili.

Il nuovo assetto regolamentare influenzerà anche il settore dei trasferimenti di valore transfrontalieri e dei servizi fintech, ambiti in cui il Pakistan sta cercando di attrarre capitali e innovazione mantenendo controlli stringenti sul rischio finanziario.

Osservazioni finali

L’apertura del portale per le licenze segna l’avvio di una fase operativa per il mercato pakistano dei beni virtuali: enti regolatori, banche e operatori devono ora coordinarsi per tradurre le nuove regole in pratiche operative efficaci. A medio termine, la sfida sarà bilanciare la tutela degli utenti e la prevenzione dei rischi con la necessità di non soffocare l’innovazione fintech.

In sintesi

  • La formalizzazione delle licenze in Pakistan dovrebbe aumentare la trasparenza del mercato, rendendolo più attraente per investitori istituzionali interessati a contesti regolamentati.
  • I costi di compliance e le regole su conti segregati avranno un impatto sui margini operativi delle piattaforme, condizionando scelte strategiche di localizzazione e investimento.
  • Per l’industria fintech locale, standard più elevati possono favorire la crescita sostenibile, ma rischiano di escludere gli operatori più piccoli privi di risorse per adeguarsi.


Author: Tony
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