Bitcoin si consolida vicino a 77.000$, mentre le probabilità di 90.000$ arrivano al 48%

Bitcoin ha consolidato sopra i 77.000 dollari dopo l’apertura di venerdì a Wall Street, mentre il oro ha accompagnato il rally delle crypto segnando livelli massimi nelle ultime quattordici settimane.

I dati di TradingView indicano che il cambio BTC/USD ha rallentato dopo aver raggiunto il massimo dal 15 maggio, pur restando in progresso di quasi il 6% nella sessione.

Parallelamente l’asset XAU/USD ha toccato i massimi di più mesi, attestandosi intorno ai 4.632 dollari l’oncia, in aumento del 2,2% sulla giornata al momento delle rilevazioni. Su base mensile, BTC/USD e XAU/USD registrano rispettivamente rialzi dell’ordine del 13% e del 16%.

Kobeissi Letter ha scritto:

“Quello che sta succedendo in oro e nelle criptovalute non dovrebbe sorprendere: la combinazione tra inflazione, spesa pubblica elevata e la politica del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha creato condizioni favorevoli per questi asset.”

Secondo l’analisi di Kobeissi Letter, la spesa pubblica record e l’impegno del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti a incrementare almeno il raddoppio di alcune operazioni di riacquisto del debito fino a 4 miliardi di dollari hanno contribuito a sostenere il rally sia dell’oro sia delle criptovalute, agendo sui flussi di liquidità e sulle aspettative sui tassi.

QCP Capital ha osservato che i segnali di tensione finanziaria non si sono limitati agli Stati Uniti, evidenziando come i rendimenti dei bond governativi giapponesi siano saliti dopo un’eccezionale intervento congiunto sul mercato valutario per sostenere lo yen all’inizio del mese.

QCP Capital ha scritto:

“Il segnale cross-asset più evidente questa settimana è stata la divergenza successiva all’annuncio del Tesoro: i Treasury hanno inizialmente registrato un rally per poi restituire buona parte dei guadagni, mentre Bitcoin e oro non hanno subito lo stesso ritracciamento.”

La società di trading ha aggiunto che, pur non trattandosi di un nuovo regime di liquidità o monetario, la dinamica mette in luce la sensibilità degli asset alternativi alle variazioni dei tassi di lungo periodo e del valore del dollaro.

I mercati delle previsioni hanno reagito al rapido rialzo dei prezzi: il servizio Polymarket ha stimato intorno al 48% la probabilità che BTC/USD raggiunga i 90.000 dollari prima del 2027, una percentuale salita marcatamente rispetto all’inizio della settimana.

Tuttavia, tra gli analisti permane prudenza tecnica. Rekt Capital ha sottolineato come sia necessario il recupero della media esponenziale a 50 settimane (EMA) collocata a circa 77.232 dollari per confermare un nuovo trend rialzista di lungo periodo.

Rekt Capital ha dichiarato:

“Se si rompe la trendline ribassista, Bitcoin confermerà l’ingresso in un nuovo Macro Uptrend tecnico. Un rifiuto da questi livelli manterrebbe invece la serie di massimi decrescenti.”

Dal punto di vista operativo, l’interazione tra politiche fiscali espansive, interventi sul debito e la risposta dei tassi di lungo periodo è cruciale per comprendere i movimenti di prezzo in asset come Bitcoin e oro. Le operazioni di riacquisto del debito da parte del Tesoro possono assorbire offerta e influire sulla curva dei rendimenti, con ricadute sui flussi verso investimenti rischiosi e rifugi come le materie prime preziose.

Per gli investitori italiani, la ripresa congiunta di criptovalute e oro solleva alcune considerazioni pratiche: l’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro può amplificare o attenuare i rendimenti in valuta locale; inoltre, i movimenti dei rendimenti a lungo termine negli Stati Uniti possono influenzare la pressione sui tassi europei e, di conseguenza, sui costi di finanziamento sovrani e corporate.

In questo contesto, la gestione del rischio, l’attenzione alle medie mobili chiave e la valutazione degli impatti valutari diventano elementi fondamentali per decidere eventuali esposizioni aggiuntive verso asset digitali o metalli preziosi.

In sintesi

  • La convergenza di politiche fiscali espansive e movimenti dei rendimenti a lungo termine aumenta la correlazione tra asset alternativi; per gli investitori italiani ciò implica una maggiore attenzione al rischio di mercato e al cambio euro/dollaro.
  • Il progresso tecnico di Bitcoin dipende da livelli chiave (come l’EMA a 50 settimane): la loro rottura o il loro mantenimento determinerà la probabilità di target ambiziosi e influenzerà le decisioni di allocazione.
  • Un aumento dell’interesse verso l’oro e le crypto può tradursi in flussi che comprimono i rendimenti nelle obbligazioni core; i portafogli bilanciati dovrebbero valutare la diversificazione tra strumenti a tasso fisso, materie prime e asset digitali.


Author: Tony
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