Azienda di cybersecurity svela massiccia campagna di phishing sulle criptovalute che prende di mira 885.000 numeri di telefono
- 20 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Rapid7 ha reso pubblico un attacco di phishing su larga scala, denominato Operation Asterix, volto a sottrarre fondi da investitori in criptovalute, usando una raccolta di circa 885.000 numeri telefonici provenienti da più paesi.
I file recuperati mostrano che 5.576 account sono stati collegati a utenti della piattaforma di scambio Binance e posti in una lista per attacchi successivi, mentre i log di riscontro evidenziano anche email contraffatte che si spacciavano per Crypto.com.
Il dataset più consistente comprendeva 316.002 numeri mobili della Germania; altri elenchi includevano contatti di Hong Kong, Bulgaria, Regno Unito, Stati Uniti, società fintech canadesi e liste correlate al marchio Ledger.
Secondo una società di sicurezza blockchain, le frodi tramite phishing e social engineering hanno rappresentato la maggior parte delle perdite del settore nella prima parte dell’anno, contribuendo per circa 306 milioni di dollari su un totale stimato di 482 milioni di dollari in sottrazioni.
Dettagli della campagna
Gli analisti di Rapid7, Anna Sirokova e Jan Recinsky, hanno descritto la catena di attacco: i malintenzionati hanno convinto le vittime a installare app fasulle che imitavano i portafogli hardware e software più noti, con lo scopo di sottrarre le frasi di recupero (seed phrase) e i relativi accessi.
Le interazioni iniziali avvenivano tramite email di supporto clonate e chiamate telefoniche ingannevoli, progettate per guadagnare la fiducia dell’utente e indurlo a fornire credenziali o a installare software malevolo.
Tecniche e strumenti impiegati
I reperti indicano l’uso di controlli automatici per la validazione in blocco dei numeri rispetto ad account di exchange; in particolare è stato individuato un checker associato a Kraken. Dall’analisi emerge anche l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale come componente chiave della campagna.
Dai dati relativi al più grande sottoinsieme tedesco sono stati abbinati 43.066 account a utenti titolari di conti presso varie piattaforme di scambio, corrispondente a un tasso di successo (hit rate) di circa il 13,6%.
Casi correlati e contesto recente
Il fenomeno si inserisce in una serie di incidenti analoghi: il fornitore di portafogli Trezor ha segnalato una violazione dei dati personali tramite il suo partner logistico ShipMonk, interessando circa 14.000 utenti.
In altri episodi, investitori hanno perso somme importanti a causa di transazioni di approvazione token malevole su Ethereum o per app contraffatte come una versione falsificata di Ledger Live presente su Microsoft Store, che ha comportato furti per centinaia di migliaia di dollari.
Segnalazioni precedenti hanno inoltre evidenziato annunci malevoli su motori di ricerca che imitavano exchange decentralizzati come Uniswap, con perdite documentate superiori a diverse centinaia di migliaia di dollari.
Figure di rilievo del settore, incluso il cofondatore di Binance, Changpeng Zhao, hanno più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare sicurezza e pratiche di custodia per limitare questi vettori di attacco.
Implicazioni per utenti e mercato
Questa ondata di campagne dimostra come il principale punto di vulnerabilità non sia quasi mai il codice dei protocolli, ma il comportamento umano: il successo del phishing mina la fiducia degli investitori retail e può tradursi in una riduzione della liquidità e della partecipazione al mercato.
Per gli operatori del settore e per i fornitori di servizi finanziari si profila una crescente domanda di soluzioni di custodia regolate e di servizi di cybersecurity certificati, con possibili opportunità di investimento in tecnologie di autenticazione avanzata e assicurazioni contro il rischio informatico.
Anche le autorità di vigilanza europee e nazionali potrebbero intensificare i requisiti di reporting e le misure di protezione per wallet e exchange, aumentando l’onere di conformità ma offrendo al contempo un ambiente più sicuro per investitori istituzionali e privati.
In sintesi
- La sofisticazione delle campagne come Operation Asterix aumenta il rischio percepito dagli investitori retail italiani, potenzialmente comprimendo i flussi di capitale verso asset cripto meno regolamentati.
- La crescente domanda di soluzioni di custodia sicure e servizi di cybersecurity offre opportunità d’investimento in fornitori certificati e in strumenti di autenticazione forte, che potrebbero beneficiare di una spinta normativa.
- Un inasprimento delle regole a livello UE e nazionale comporterà costi di compliance per exchange e wallet provider, ma potrebbe migliorare la resilienza del mercato e attrarre investitori istituzionali alla ricerca di ambienti più controllati.
- Per gli investitori italiani è cruciale valutare il trade-off tra autodetenzione e custodia regolamentata: mentre la self-custody riduce il rischio di controparte, richiede competenze e pratiche di sicurezza che molti utenti non possiedono ancora.