Riacquisto del debito negli Usa spinge Bitcoin verso un picco plurimensile oltre 69.000 dollari

Bitcoin (BTC) ha registrato il livello più alto dallo scorso inizio giugno dopo l’apertura di Wall Street di mercoledì, in scia a una mossa del governo statunitense volta ad aumentare la liquidità nei mercati obbligazionari.

La criptovaluta è salita del 6% nella giornata, raggiungendo circa 69.749 USD, e i dati di mercato hanno mostrato brevi passaggi oltre i 69.700 USD su alcune piattaforme di scambio.

Dettagli sull’annuncio del Tesoro

Il Dipartimento del Tesoro USA ha annunciato:

“Questo aumento delle dimensioni delle operazioni di riacquisto riflette la volontà del Tesoro di fornire un maggiore supporto di liquidità nei settori nominali a più lunga scadenza, dove vi è un costante forte sostegno da parte dei partecipanti al mercato, come dimostrato dal volume significativo di offerte di alta qualità che il Tesoro riceve abitualmente nelle operazioni di riacquisto a più lunga scadenza.”

L’iniziativa prevede di portare le operazioni di riacquisto degli stati dall’attuale livello di circa 2 miliardi di dollari a un minimo di 4 miliardi di dollari per intervento, a partire dal 9 settembre. L’effetto atteso è l’immissione di domanda diretta per titoli a lunga scadenza, con impatto sui rendimenti di mercato.

Effetti sui rendimenti e interpretazioni

Subito dopo l’annuncio il rendimento dei titoli di Stato USA a 30 anni è sceso, invertendo parte della forte salita registrata nei giorni precedenti: una discesa che ha contribuito alla ripresa degli asset rischiosi, incluso Bitcoin.

Peter Boockvar, chief investment officer di One Point BFG Wealth Partners, ha affermato:

“Non si tratta di un rimborso del debito, è semplicemente una riorganizzazione del calendario delle scadenze dei Treasury.”

Il provvedimento arriva mentre il debito pubblico statunitense si avvicina alla soglia simbolica dei 40 trilioni di dollari. Secondo rilevazioni recenti, gli oneri per interessi sul debito hanno raggiunto circa 1,4 trilioni di dollari nei dodici mesi precedenti, triplicando rispetto al 2020, e sono previste ulteriori pressioni sui pagamenti degli interessi nei prossimi anni.

Liquidità delle stablecoin e limiti alla ripresa di Bitcoin

Nel confrontare la forza relativa di Bitcoin con quella dell’S&P 500, che ha recentemente aggiornato i massimi storici, diversi operatori crypto hanno sottolineato un problema di base: la riduzione della liquidità in stablecoin sugli exchange.

Bitfinex ha scritto:

“Fino a quando l’offerta di stablecoin non si normalizzerà, il rally resterà senza un adeguato supporto finanziario.”

Le stablecoin rappresentano spesso la “polvere secca” pronta a essere impiegata per l’acquisto di criptoasset: una loro contrazione limita la capacità degli investitori di tradurre interesse teorico in acquisti concreti sulle piattaforme di scambio.

I dati dell’indicatore Stablecoin Supply Ratio (SSR) di CryptoQuant, che mette in rapporto la capitalizzazione di mercato di Bitcoin con quella aggregata delle stablecoin, mostrano un irrigidimento della liquidità nelle ultime sei settimane. L’SSR è salito da 9,82 a 11,69 dal 30 giugno, configurando una maggiore tensione nella disponibilità di dollari digitali sugli exchange.

Implicazioni per mercati e investitori

L’annuncio di maggiori riacquisti di debito da parte del Dipartimento del Tesoro USA ha un duplice effetto: da un lato allevia temporaneamente la pressione sui rendimenti a lungo termine, favorendo asset rischiosi; dall’altro suggerisce che il Tesoro si trova a intervenire per stabilizzare mercati dove la domanda privata appare insufficiente.

Per gli investitori questo scenario richiede attenzione su più fronti: monitorare l’andamento dei tassi reali, verificare la ricomposizione delle scadenze del debito pubblico e valutare la liquidità disponibile in stablecoin prima di inserirsi in posizioni in criptovalute. Inoltre, la dinamica dei rendimenti influenzerà anche asset tradizionali a maggiore durata, con possibili implicazioni per portafogli obbligazionari e gestione del rischio.

In un contesto globale di debito elevato e oneri per interessi in crescita, le mosse del Tesoro rappresentano una leva di politica finanziaria di emergenza che i mercati seguiranno con attenzione, poiché possono alterare i flussi tra obbligazioni, azioni e criptoasset.

In sintesi

  • La decisione del Dipartimento del Tesoro USA di raddoppiare le dimensioni delle operazioni di riacquisto fornisce un supporto di liquidità mirato ai titoli a lunga scadenza, favorendo un calo dei rendimenti e un temporaneo aumento degli asset rischiosi come Bitcoin.
  • La contrazione della liquidità in stablecoin sugli exchange rappresenta un fattore restrittivo che potrebbe limitare la sostenibilità del rialzo dei prezzi delle criptovalute senza un ritorno dei capitali “pronti all’uso”.
  • Per gli investitori italiani, la combinazione di rendimenti reali in movimento e ridotta liquidità crypto impone una gestione prudente della rischiosità nei portafogli e un monitoraggio attento delle correlazioni tra tassi di interesse, mercati azionari e criptovalute.


Author: Tony
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