eXp Italia, Andrea Marchesi: prezzi delle case e mutui aumentano la pressione sugli acquirenti

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare una crescita dei valori delle abitazioni, ma per chi vuole acquistare casa l’accessibilità sta diventando più impegnativa. È quanto emerge dall’ultima ricerca condotta da eXp Italy, secondo cui l’effetto combinato dell’aumento dei prezzi degli immobili e dei tassi sui mutui ha determinato una crescita del 6,9% della rata mensile media stimata nell’arco di un anno.

A commentare il quadro è Andrea Marchesi, Responsabile di eXp Italia, che evidenzia come gli acquirenti siano sottoposti a una doppia pressione: da una parte devono sostenere un prezzo di acquisto superiore, dall’altra affrontano un costo del finanziamento più elevato.

Il costo medio di una casa sale a 178.121 euro

L’analisi di eXp Italy prende in considerazione il prezzo medio degli immobili, l’importo necessario per l’acconto, il capitale da finanziare, il tasso medio dei mutui e la conseguente rata mensile stimata, confrontando i risultati con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo la ricerca, il costo medio di un’abitazione in Italia è arrivato a 178.121 euro, registrando un incremento del 4,1% su base annua.

Applicando un acconto del 20%, un potenziale acquirente deve quindi disporre mediamente di 35.624 euro prima di procedere all’acquisto. Il finanziamento necessario è stimato invece in 142.497 euro.

La crescita dei prezzi determina quindi un primo ostacolo all’accessibilità: non aumenta soltanto il capitale da finanziare, ma anche la somma iniziale che le famiglie devono avere a disposizione.

Mutui più costosi e rata media a 748 euro

Alla crescita dei valori immobiliari si accompagna, secondo l’analisi, l’aumento del tasso medio sui mutui, passato dal 3,18% al 3,44%.

Considerando un finanziamento con una durata media di 23 anni, la combinazione dei due fenomeni porta la rata mensile media stimata a 748 euro, contro i 700 euro di un anno prima.

La differenza è quindi di 48 euro al mese, pari a 576 euro aggiuntivi all’anno. In termini percentuali, l’aumento della rata raggiunge il 6,9%.

L’analisi mostra così come variazioni relativamente contenute dei prezzi e dei tassi possano produrre, quando agiscono contemporaneamente, un impatto più significativo sul costo mensile sostenuto dalle famiglie.

Andrea Marchesi: una doppia pressione sulla capacità di acquisto

Secondo Andrea Marchesi, Responsabile di eXp Italia, nell’ultimo anno gli acquirenti italiani hanno dovuto confrontarsi proprio con questa combinazione di fattori.

Marchesi osserva che, considerati separatamente, l’aumento dei prezzi immobiliari e quello dei tassi non rappresentano variazioni particolarmente marcate. Il loro effetto congiunto, tuttavia, ha portato il costo mensile dell’acquisto su livelli sensibilmente superiori, mentre contemporaneamente è aumentato anche l’acconto necessario.

Per chi cerca casa significa dover valutare con maggiore attenzione non soltanto il prezzo dell’immobile, ma l’intera sostenibilità finanziaria dell’operazione.

Cosa cambia per chi vende casa

La ricerca di eXp Italy mette in evidenza anche le conseguenze per i proprietari intenzionati a vendere. Secondo Marchesi, l’aumento dei valori immobiliari indica la tenuta del mercato, ma i maggiori costi di finanziamento possono rendere gli acquirenti più selettivi rispetto al prezzo richiesto.

In questo scenario diventa quindi particolarmente importante, secondo il Responsabile di eXp Italia, proporre fin dall’inizio un prezzo realistico e accompagnarlo con una commercializzazione efficace dell’immobile.

L’obiettivo è intercettare acquirenti realmente interessati, in un mercato nel quale la disponibilità economica iniziale e il peso della rata assumono un’importanza crescente nel processo decisionale.

La metodologia della ricerca

Per elaborare le proprie stime, eXp Italy ha utilizzato il prezzo medio degli immobili al metro quadrato applicandolo a una superficie media dell’abitazione italiana di 93,6 metri quadrati.

La simulazione considera inoltre un acconto del 20%, il tasso medio applicato ai mutui e una durata del finanziamento di 23 anni, arrivando così alla stima della rata mensile.

Il risultato restituisce un quadro nel quale l’accessibilità alla casa dipende sempre più dall’interazione tra prezzi immobiliari, disponibilità dell’acconto e costo del credito.