Bollette, 2,9 milioni di italiani vittime di truffe: Facile.it e Consumerismo rafforzano la prevenzione

La prevenzione delle frodi legate alle utenze domestiche diventa un terreno sempre più importante per la tutela dei consumatori. Facile.it, sotto la guida del CEO Maurizio Pescarini, prosegue insieme a Consumerismo No Profit l’attività di sensibilizzazione contro le truffe sulle bollette di luce e gas, un fenomeno che nell’ultimo anno ha coinvolto 2,9 milioni di italiani provocando un danno complessivo stimato in quasi 650 milioni di euro.

Il dato evidenzia la dimensione del problema, ma segnala contemporaneamente un miglioramento rispetto a tre anni prima, quando le vittime erano circa 4 milioni. Proprio in quel periodo Facile.it e Consumerismo avevano lanciato l’allarme dando vita al progetto “Stop alle truffe”, incentrato soprattutto sull’informazione e sulla prevenzione.

Maurizio Pescarini e l’impegno di Facile.it

Un ruolo centrale nella strategia è ricoperto da Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it, che sottolinea come il contrasto alle frodi rappresenti da anni un ambito concreto di impegno per la società.

In tre anni, secondo quanto evidenziato da Pescarini, il numero delle persone truffate si è ridotto del 27%. Un risultato attribuito in primo luogo alla diffusione dell’informazione, considerata uno degli strumenti fondamentali per consentire ai consumatori di orientarsi in un mercato caratterizzato da una crescente varietà di offerte.

Il tema diventa ancora più rilevante nei periodi in cui la ricerca del risparmio può indurre le famiglie a concentrarsi esclusivamente sull’offerta apparentemente più conveniente, aumentando il rischio di cadere nelle strategie utilizzate dai truffatori.

Per Pescarini, alla sensibilizzazione dei cittadini deve affiancarsi anche un livello elevato di attenzione da parte delle istituzioni.

I finti call center restano il principale canale delle frodi

L’indagine di Facile.it fotografa anche le modalità attraverso cui vengono realizzate più frequentemente le truffe.

Al primo posto si trovano i finti call center, utilizzati nel 68,2% dei casi. Seguono le false email, coinvolte nel 24,9% degli episodi, e il tradizionale porta a porta, che rappresenta il 12,9%.

Le tecniche di frode si stanno però adattando anche alle nuove abitudini digitali. Le app di messaggistica istantanea vengono utilizzate nel 9,5% dei casi, mentre i social network rappresentano il canale attraverso il quale viene realizzato il 6% delle truffe considerate.

Il quadro mostra quindi come la prevenzione debba riguardare contemporaneamente strumenti tradizionali e piattaforme digitali.

Le vittime non sono soprattutto gli anziani

Uno degli aspetti più significativi dell’indagine riguarda l’identikit delle persone coinvolte. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, nelle frodi sulle bollette energetiche le vittime più esposte non risultano essere gli anziani.

A fronte di una media nazionale del 7%, l’incidenza raggiunge il 9,2% tra i 25 e i 34 anni e sale al 10,1% nella fascia tra 35 e 44 anni.

Anche il livello di istruzione offre un risultato non scontato: l’incidenza delle truffe risulta particolarmente significativa tra le persone in possesso di un titolo di studio universitario, con un valore superiore al doppio della media.

Più della metà delle vittime non denuncia

Un’altra criticità riguarda la propensione a segnalare quanto accaduto. Secondo l’indagine, il 59,2% delle vittime non denuncia la truffa.

Le motivazioni sono differenti. Il 36,1% ritiene troppo limitato il danno economico subito, mentre il 22,7% considera improbabile riuscire a recuperare il denaro perso. Esiste inoltre una componente psicologica: il 16,8% non denuncia perché prova disagio per essere caduto nella trappola, mentre il 4,2% preferisce evitare che i familiari vengano a conoscenza dell’accaduto.

Sul valore della prevenzione interviene anche Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo, evidenziando come la diminuzione del numero delle vittime dimostri concretamente l’efficacia dell’informazione e della sensibilizzazione.

Facile.it e Consumerismo lanciano cinque regole di prevenzione

Proprio per rafforzare la capacità dei cittadini di riconoscere i tentativi di frode, Facile.it e Consumerismo No Profit hanno predisposto un vademecum articolato in cinque indicazioni principali:

  1. Verificare sempre l’identità dell’interlocutore, senza affidarsi esclusivamente alle informazioni fornite durante la telefonata o il contatto.
  2. Non prendere decisioni sotto pressione, soprattutto quando viene richiesta una risposta immediata.
  3. Non comunicare i codici POD e PDR, rispettivamente collegati alle forniture di energia elettrica e gas.
  4. Prestare attenzione alle risposte date al telefono, comprese espressioni semplici e assertive come “sì”, “confermo” o “no”.
  5. Agire rapidamente dopo una truffa, verificando la possibilità di utilizzare gli strumenti di disdetta entro i termini previsti o procedendo con una denuncia.

Informazione e prevenzione al centro della strategia

Il calo del numero delle vittime registrato negli ultimi tre anni rappresenta un segnale positivo, ma i 2,9 milioni di italiani coinvolti indicano che il fenomeno conserva dimensioni rilevanti.

Per Facile.it, Maurizio Pescarini e Consumerismo, la sfida resta quindi quella di aumentare la consapevolezza dei consumatori, aiutandoli a riconoscere rapidamente richieste sospette e tecniche di pressione.

In un contesto nel quale i truffatori utilizzano contemporaneamente telefono, posta elettronica, porta a porta, messaggistica e social network, la capacità di riconoscere un comportamento anomalo diventa una componente essenziale della tutela del consumatore. La strategia portata avanti dalle due organizzazioni punta proprio a trasformare l’informazione in uno strumento concreto di prevenzione, mantenendo alta l’attenzione anche sul ruolo delle istituzioni.