Ferraro cresce nel 2025: ricavi a 83,2 milioni e obiettivo 200 milioni nel 2026

Ferraro chiude il 2025 con una crescita significativa dei principali indicatori economici e con il rafforzamento del percorso industriale avviato negli ultimi anni. La società ha raggiunto 83,2 milioni di euro di ricavi, con un incremento del 56,1% rispetto ai 53,3 milioni del 2024, mentre il MOL è più che raddoppiato.

Alla crescita organica si affiancano le prime sinergie derivanti dall’integrazione di CIPA S.p.A., controllata specializzata nelle opere in sotterraneo, nelle gallerie e nelle fondazioni speciali. Considerando anche F2 Service S.r.l., il perimetro complessivo ha registrato nel 2025 un valore della produzione di oltre 133,3 milioni di euro.

Ricavi in aumento del 56,1% e MOL più che raddoppiato

Nel dettaglio, la sola Ferraro ha registrato ricavi per 83,2 milioni di euro, contro i 53,3 milioni dell’esercizio precedente.

Il MOL ha raggiunto 5,55 milioni di euro, segnando un incremento del 105% rispetto ai 2,71 milioni del 2024.

Positivo anche l’andamento dell’EBIT, attestatosi a 5,22 milioni di euro, in crescita del 38,1% rispetto ai 3,78 milioni dell’anno precedente. L’utile netto è salito invece a 2,64 milioni di euro, con un progresso del 39,5% rispetto agli 1,89 milioni del 2024.

I risultati accompagnano una strategia basata sulla crescita nazionale, sulla partecipazione a progetti di qualità e ad alto impatto, sul rafforzamento organizzativo e sul consolidamento della presenza nei lavori pubblici e nelle opere caratterizzate da elevata complessità tecnica.

Investimenti in mezzi, digitale e infrastrutture

Nel corso del 2025 Ferraro ha continuato a investire nel rinnovo del parco mezzi, nel potenziamento dei sistemi gestionali e digitali e nel rafforzamento del proprio posizionamento nelle opere pubbliche e infrastrutturali.

Un ruolo centrale nel percorso industriale è ricoperto dall’integrazione di CIPA S.p.A., considerata un asset strategico per ampliare le competenze del gruppo nelle lavorazioni del sottosuolo.

La logica industriale combina il presidio di Ferraro nelle opere civili, pubbliche e complesse di superficie con la specializzazione di CIPA nelle gallerie, nelle lavorazioni sotterranee e nelle fondazioni speciali.

CIPA cresce a 43,3 milioni di ricavi

Nel 2025 CIPA S.p.A. ha raggiunto 43,3 milioni di euro di ricavi, con un incremento del 6,7% rispetto agli oltre 40,6 milioni del 2024.

L’EBITDA della società è salito a 8,4 milioni di euro, segnando una crescita del 47,6% rispetto ai 5,69 milioni dell’esercizio precedente. L’utile netto si è attestato a 833mila euro.

L’integrazione permette a Ferraro di ampliare la propria capacità competitiva e di rafforzare il posizionamento nelle grandi commesse infrastrutturali, combinando competenze complementari nelle opere di superficie e in quelle sotterranee.

F2 Service e il valore della produzione del gruppo

Al perimetro di attività contribuisce anche F2 Service, società focalizzata sull’impiantistica tecnologica avanzata.

L’azienda opera nell’installazione, gestione e manutenzione di impianti elettrici, speciali, meccanici e idrico-antincendio. Nel 2025 F2 Service ha registrato un valore della produzione pari a 6.818.262 euro.

Con le controllate al 100% CIPA S.p.A. e F2 Service S.r.l., la realtà guidata dai fratelli Antonio Ferraro e Angelo Ferraro ha raggiunto complessivamente un valore della produzione di 133.336.406 euro, in aumento del 33% rispetto ai 100.252.655 euro del 2024.

Portafoglio lavori da 450 milioni e obiettivo 200 milioni di ricavi

Le prospettive di sviluppo sono sostenute da un portafoglio lavori di circa 450 milioni di euro.

Per il 2026 l’obiettivo indicato è raggiungere 200 milioni di euro di ricavi, proseguendo nel percorso di crescita e nel rafforzamento delle capacità necessarie ad affrontare commesse infrastrutturali sempre più complesse.

La strategia punta dunque sulla complementarità delle competenze presenti nel perimetro societario, sull’organizzazione e sull’innovazione, mantenendo una presenza significativa nel settore delle opere pubbliche e infrastrutturali.

L’investimento in Harmonic Innovation Group

Tra le operazioni rilevanti del 2025 figura anche la partecipazione, attraverso 2EFFE Holding, società che controlla Ferraro, al nuovo aumento di capitale da 30 milioni di euro di Harmonic Innovation Group.

L’operazione rientra in una più ampia raccolta che, secondo quanto comunicato, ha attratto oltre 592 milioni di euro di capitali esteri sul progetto di Harmonic Innovation Group, realtà impegnata nella costruzione di un ecosistema internazionale basato sul metodo dell’Innovazione Armonica.

La partecipazione dei fratelli Antonio Ferraro e Angelo Ferraro si inserisce in una visione industriale orientata a coniugare crescita, impatto sociale e valorizzazione dei territori.

Angelo Ferraro: davanti un triennio di forte sviluppo

Angelo Ferraro, Direttore Generale di Ferraro, ha indicato il 2025 come un passaggio fondamentale per la costruzione delle basi del piano industriale e per il raggiungimento di una nuova dimensione di scala.

Nel corso dell’esercizio, secondo il Direttore Generale, l’azienda ha rafforzato struttura, capacità esecutiva e qualità industriale, continuando a investire in competenze, organizzazione e innovazione.

Un altro passaggio centrale è stato il rapido consolidamento delle attività di CIPA, che ha consentito di rafforzare ulteriormente il perimetro operativo.

Ferraro, CIPA e F2 Service contano complessivamente circa 800 lavoratori. Guardando ai prossimi anni, la società prevede un triennio di forte sviluppo, sostenuto dal portafoglio lavori e dal percorso di integrazione industriale intrapreso.