Base blockchain esplora l’emissione di un token nativo, afferma il creatore Jesse Pollak

Base, la blockchain layer-2 sviluppata da Coinbase (COIN), sta valutando la possibilità di emettere un token nativo, una mossa che potrebbe incrementare notevolmente l’attività sulla rete, già seconda per dimensioni tra le L2, in vista di un possibile airdrop.

Il creatore della rete, Jesse Pollak, ha dichiarato durante l’evento BaseCamp lunedì:

“Stiamo esplorando la creazione di un token di rete.”

Ha inoltre precisato che il progetto è ancora in fase iniziale, invitando a non aspettarsi un rilascio imminente.

Al momento del lancio di Base nel 2023, Coinbase aveva escluso l’intenzione di emettere un token, quindi non è ancora definito se quello attualmente studiato sarà un token di governance standard oppure uno con funzionalità on-chain.

Pollak ha confermato l’impegno a sviluppare il token sulla rete Ethereum e ha sottolineato la volontà di collaborare con le autorità regolatorie per la corretta emissione e distribuzione:

“Come società statunitense, abbiamo l’obbligo di lavorare con regolatori e legislatori affinché tutto avvenga nel rispetto delle normative.”

Da quando è stata lanciata, Base ha raggiunto un valore totale bloccato (TVL) di 5 miliardi di dollari, con un incremento di 1,7 miliardi solo nel 2025. Secondo le stime di L2Beat, si tratta della rete layer-2 più grande dopo Arbitrum per TVL.

Attualmente, il token layer-2 di maggior capitalizzazione è mantle (MNT), con una capitalizzazione di mercato di 5,3 miliardi di dollari, nonostante la rete abbia solo 219 milioni di dollari bloccati in capitale. Questo valore è quasi doppio rispetto ai token nativi di Polygon, Arbitrum e Optimism, le tre più note layer-2, i cui token hanno un valore che varia tra 1,3 e 2,7 miliardi.

Nonostante un TVL inferiore, Base ha sette volte il numero di operazioni utente al secondo (UOPS) rispetto ad Arbitrum. Tra i dati più sorprendenti c’è il volume delle transazioni negli ultimi 30 giorni: 328 milioni su Base contro i 77 milioni su Arbitrum.

Entrambe le reti superano di gran lunga la rete principale di Ethereum, che nello stesso periodo ha gestito meno di 50 milioni di transazioni.

Prospettive e Implicazioni per il Mercato

Il potenziale lancio di un token nativo per Base rappresenta un passo significativo nell’ecosistema Ethereum, poiché potrebbe stimolare ulteriormente l’adozione della blockchain layer-2 favorendo una maggiore decentralizzazione e incentivazione della comunità.

La collaborazione con i regolatori indica un’attenzione particolare alla conformità normativa, un aspetto cruciale per il settore crypto negli Stati Uniti, dove gli aspetti legali sono sotto crescente scrutinio.

Inoltre, la capacità di Base di gestire un elevato volume di transazioni a costi contenuti la posiziona come una delle alternative più promettenti all’ecosistema Layer-1 di Ethereum, ponendo le basi per un’espansione del ruolo delle layer-2 nel futuro delle applicazioni decentralizzate.