Francia, Austria e Italia spingono per un controllo più rigoroso dell’UE sui mercati crypto con MiCA

I vigilanti del mercato di Francia, Austria e Italia hanno lanciato un appello all’Unione Europea affinché rafforzi la regolamentazione delle criptovalute, avvertendo che un’applicazione disomogenea della normativa MiCA potrebbe lasciare gli investitori esposti a rischi non adeguatamente coperti dalle regole.

In una dichiarazione congiunta, l’Autorité des Marchés Financiers (AMF) francese, la Finanzmarktaufsichtsbehörde (FMA) austriaca e la Consob italiana hanno evidenziato come i primi mesi dall’entrata in vigore di MiCA abbiano messo in luce “significative differenze” nell’interpretazione e nell’applicazione della normativa da parte delle autorità nazionali. Secondo loro, senza interventi più rigorosi, le società potrebbero spostare le proprie attività verso giurisdizioni più permissive, compromettendo la tutela degli investitori e la competitività europea nel settore degli asset digitali.

Proposte per rafforzare la regolazione delle criptovalute

I regolatori hanno indicato quattro proposte chiave per uniformare la supervisione e migliorare la sicurezza del mercato crypto. La principale consiste nell’affidare la vigilanza diretta sui maggiori fornitori di servizi di criptovalute all’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA), per garantire un controllo più coordinato e uniforme a livello comunitario.

Un altro elemento cruciale riguarda la necessità di eliminare le zone grigie che consentono a intermediari europei di indirizzare ordini verso piattaforme estere non soggette a MiCA, una prassi che priva gli investitori delle adeguate tutele normative.

I regolatori hanno inoltre sottolineato l’importanza di istituire audit di sicurezza informatica obbligatori e condotti da soggetti indipendenti come requisito indispensabile per il rilascio o il rinnovo delle licenze MiCA, a fronte dell’elevata esposizione del settore agli attacchi hacker.

Infine, è stata proposta la creazione di un sistema centralizzato per la registrazione dei white paper dei token, con l’obiettivo di snellire le offerte transfrontaliere e assicurare una piena chiarezza giuridica.

Necessità di armonizzazione e impatti sul mercato europeo

Nonostante MiCA sia stata concepita per armonizzare la regolamentazione delle criptovalute all’interno dell’Unione Europea, le tre autorità sostengono che sono necessari adeguamenti rapidi per conformarsi agli standard internazionali fissati dal Financial Stability Board e dall’International Organization of Securities Commissions (IOSCO).

In assenza di queste modifiche, avvertono, i regolatori nazionali potrebbero trovarsi costretti a ricorrere a misure straordinarie di emergenza, rischiando di frammentare il mercato degli asset digitali europeo e minandone la coesione e la competitività complessiva.