Swissquote taglia le previsioni di utile e ricavi per l’intero anno dopo il crollo dei proventi da criptovalute nel primo semestre

Swissquote Group ha rivisto al ribasso le previsioni di ricavi e utili per l’intero esercizio dopo che il risultato netto derivante dalle attività legate alle criptovalute nel primo semestre è crollato del 66,2%, attestandosi a 14,6 milioni di franchi svizzeri.

Il volume di scambi di criptovalute presso il fintech con sede a Gland, Svizzera, è diminuito del 63,5%, scendendo a 2,58 miliardi di franchi, come risulta dalla presentazione dei risultati. La società ha ridotto la guidance sui ricavi netti per l’anno di circa 30 milioni di franchi, fissandola ora a 730 milioni di franchi.

Swissquote ha scritto:

“La guidance rivista riflette ora un contesto crypto più debole del previsto.”

Il pronunciato calo dei prezzi della maggior parte delle criptovalute ha fatto venir meno le ipotesi iniziali del gruppo. Nel semestre chiuso il 30 giugno il Bitcoin ha registrato una perdita del 33%, il Ether è sceso del 47% e il CoinDesk 20 Index ha perso circa il 40%.

La banca ha inoltre contabilizzato una perdita di 5,3 milioni di franchi sul portafoglio di criptovalute detenuto a supporto delle negoziazioni sulla piattaforma SQX.

Fattori di crescita in segmenti non legati alle criptovalute, come il trading tradizionale e i proventi da interessi, hanno contribuito a mantenere i ricavi complessivi sostanzialmente stabili e ad attenuare il calo dell’utile. Gli asset sotto gestione dei clienti sono aumentati di quasi il 20%, raggiungendo 96,3 miliardi di franchi.

In seguito all’annuncio, il titolo di Swissquote ha subito un ribasso del 14% in Borsa, riflettendo la sensibilità degli investitori alle esposizioni legate alle criptovalute.

Contesto operativo e rischi di mercato

Swissquote Group è una banca online e fintech con una forte presenza nei servizi di trading e di gestione patrimoniale digitale; la sua attività nel segmento crypto combina commissioni di intermediazione e posizioni di inventario che sono soggette alla volatilità dei prezzi. Quando i mercati delle criptovalute scendono bruscamente, le commissioni calano per effetto dei volumi inferiori e le posizioni detenute possono generare perdite di valore marcate.

Per gli istituti che offrono servizi simili, la maggiore incidenza di ricavi non ricorrenti o legati al trading crypto espone i conti a scostamenti significativi rispetto alle previsioni, rendendo più difficile la pianificazione finanziaria e la valutazione del rischio da parte degli analisti.

Implicazioni per investitori e mercato

La correzione delle stime da parte di Swissquote sottolinea come l’esposizione diretta alle criptovalute possa amplificare la volatilità degli utili anche per operatori consolidati. Per gli investitori retail e istituzionali europei, inclusi quelli italiani, è importante valutare la quota di ricavi delle società fintech proveniente da attività crypto e considerare scenari di stress sui prezzi.

Allo stesso tempo, la crescita di segmenti non crypto e l’aumento degli asset dei clienti evidenziano che la diversificazione delle linee di business può mitigare l’impatto della volatilità sulle performance complessive. Questo elemento è cruciale per la resilienza degli operatori finanziari in un contesto macroeconomico incerto.

Prospettive e misure possibili

In futuro le società con esposizione a criptovalute potrebbero rafforzare i controlli sul rischio di mercato, limitare le posizioni di inventario o diversificare ulteriormente i servizi a valore aggiunto per stabilizzare i ricavi. Le autorità di vigilanza europee e svizzere stanno osservando con attenzione il settore per valutare eventuali aggiustamenti regolamentari che possano ridurre il rischio sistemico.

Per gli investitori italiani interessati al settore fintech, la situazione invita a un’analisi approfondita del modello di business delle società quotate, della composizione dei ricavi e della qualità degli asset gestiti, oltre a una valutazione della propria tolleranza alla volatilità del mercato crypto.

In sintesi

  • La correzione della guidance di Swissquote evidenzia come la volatilità delle criptovalute possa tradursi rapidamente in impatti rilevanti sui ricavi e sugli utili delle piattaforme che combinano intermediazione e posizioni in inventario.
  • La crescita dei ricavi non crypto e l’aumento degli asset dei clienti indicano che la diversificazione può attenuare lo shock, ma non elimina il rischio legato a flessioni improvvise del mercato crypto.
  • Per gli investitori italiani è consigliabile valutare l’esposizione diretta o indiretta alle criptovalute nelle società fintech e considerare strategie di portafoglio che bilancino il profilo di rischio con asset meno correlati alla volatilità crypto.


Author: Tony
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