Possibile lancio del dogecoin (DOGE) ETF questa settimana

Il primo fondo negoziato in borsa (ETF) basato su una meme coin potrebbe debuttare questa settimana, dopo numerosi rinvii e molte speculazioni. Il DOGE ETF — ufficialmente chiamato Rex Shares-Osprey Dogecoin ETF (DOJE) — era inizialmente previsto per la scorsa settimana, insieme ad altri ETF a tema politico e legati alle criptovalute. Tra questi c’erano fondi correlati a Bonk, XRP, Bitcoin e persino un fondo ispirato a Donald Trump. Tuttavia, il lancio di DOJE non si è concretizzato.

Ora, gli analisti di ETF di Bloomberg Eric Balchunas e James Seyffart ritengono che il mercoledì sia la data più probabile per il debutto, pur sottolineando che nulla è certo.

James Seyffart ha affermato:

“È più probabile che avvenga che no. Questa sembra essere l’ipotesi di base.”

In vista del possibile lancio, il DOGE si è posizionato tra i migliori performer nell’ultimo mese, con un incremento di circa il 15%, nonostante un calo del 3,5% nelle ultime 24 ore.

Se avviato, il DOJE rappresenterebbe un traguardo importante come primo ETF statunitense focalizzato su una meme coin — criptovalute che in genere non possiedono un’utilità reale o uno scopo economico definito. Tra queste figurano token come Dogecoin, Shiba Inu e Bonk, che spesso guadagnano popolarità grazie alla cultura di internet, endorsement di celebrità e operazioni speculative.

In un post su X, Balchunas ha descritto così l’importanza di DOJE:

“Il primo ETF USA a detenere qualcosa che volutamente non ha nessuna utilità.”

DOJE non è un ETF spot, quindi non detiene direttamente DOGE. Al contrario, il fondo utilizzerà una controllata con sede nelle Isole Cayman per ottenere esposizione tramite futures e altri derivati. Questo metodo evita la necessità di custodia fisica delle monete, offrendo però agli investitori la possibilità di scommettere sulle performance della criptovaluta attraverso un classico conto di intermediazione.

L’ETF è stato approvato all’inizio del mese secondo l’Investment Company Act del 1940, la normativa usata solitamente per fondi comuni e ETF diversificati. Questo lo distingue dalla serie di ETF su bitcoin approvati sotto il Securities Act del 1933, che regola prodotti commodity-based e garantiti da asset. In sostanza, il DOJE ha una struttura più simile a un fondo comune che a un trust di materie prime.

Prospettive per ETF spot su DOGE

Un’esposizione più diretta potrebbe arrivare presto. Diverse aziende hanno presentato domande per il lancio di ETF spot su DOGE, che implicherebbero la detenzione diretta della meme coin anziché l’utilizzo di derivati. Queste domande sono ancora in fase di valutazione da parte della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), che si è progressivamente mostrata più favorevole agli ETF crypto dopo l’approvazione di diversi prodotti su bitcoin all’inizio del 2024.

Il mercato crypto nel suo complesso dimostra come la domanda degli investitori possa superare le critiche di tipo fondamentale. Le meme coin sono infatti spesso viste con scetticismo per la mancanza di valore intrinseco o casi d’uso concreti, ma ciò non ha impedito che attirassero miliardi di capitali speculativi.

Secondo Seyffart, il mercato degli ETF seguirà la stessa traiettoria:

“Ci saranno molti prodotti simili, che piaccia o meno, arriveranno sul mercato.”

Ha aggiunto che molti prodotti finanziari esistenti non hanno uno scopo più profondo se non quello di fungere da veicoli per scommesse a breve termine.

“Esistono numerosi prodotti utilizzati semplicemente per il gioco d’azzardo o il trading a breve termine. Quindi, se esiste un pubblico per questo nel mondo cripto, non mi sorprenderebbe affatto se trovasse un riscontro anche nel settore ETF e nella finanza tradizionale.”

Se il DOJE ETF aprirà la strada a un maggior numero di fondi su meme coin o si limiterà a dimostrare la fattibilità del concetto, dipenderà dalla risposta del mercato nelle prossime settimane. In ogni caso, l’iniziativa segnala una nuova fase nell’integrazione tra cultura digitale e finanza tradizionale.