Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) restano stabili mentre XMR e HYPE sovraperformano
- 13 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La criptovaluta Bitcoin si è mantenuta attorno a 63.600 dollari dopo che i dati sull’inflazione statunitense di mercoledì, in linea con le attese, hanno appena placato i timori senza però spingere i mercati in una direzione netta.
Da mezzanotte UTC Bitcoin ha guadagnato lo 0,30%, mentre la capitalizzazione complessiva del mercato crypto è scesa dello 0,54% nelle ultime 24 ore, attestandosi a circa 2,18 trilioni di dollari.
Il dato CPI di luglio è risultato pari al 3,4% su base annua, in linea con le previsioni. Anche l’inflazione core ha mostrato un lieve rallentamento, scendendo al 2,5% annuo rispetto al 2,6% precedente. L’indicazione sui prezzi alla produzione, attesa nelle prossime ore, potrebbe dare slancio a un mercato altrimenti fiacco.
Per quanto riguarda i mercati azionari statunitensi, i contratti futures sull’S&P 500 hanno segnato un +0,13%, mentre i futures sul Nasdaq 100 sono rimasti sostanzialmente stabili.
Posizionamento nei derivati
Il mercato dei futures continua a mostrare un’elevata attività: il volume nelle ultime 24 ore è stato di circa 147 miliardi di dollari, in aumento del 6% rispetto al giorno precedente, mentre l’open interest (OI) cumulativa sui futures crypto si è mantenuta stabile intorno ai 116 miliardi di dollari.
Il posizionamento su XRP resta elevato: l’OI sui futures è salito a 2,67 miliardi di token, il livello più alto da ottobre, per il terzo giorno consecutivo. La CVD (cumulative volume delta) su 24 ore è negativa, indicando che le scommesse ribassiste vengono eseguite a mercato più di quelle rialziste; questo quadro suggerisce un possibile rischio di discesa sotto 1 dollaro. Parallelamente, il tasso di funding perpetuo annualizzato vicino all’8% segnala un orientamento prevalente verso posizioni long.
ADA e BCH mostrano una marcata inclinazione ribassista: entrambi registrano tassi di funding inferiori al -10%, segno di una forte preferenza degli investitori per posizioni short. Anche la CVD a 24 ore è negativa, evidenziando vendite aggressive. Particolarmente significativo è il caso di ADA, il cui OI resta vicino al record recente di 2,79 miliardi di token, il che suggerisce che i trader stanno incrementando esposizione short non limitandosi a liquidare posizioni long precedenti.
Tra i maggiori cambiamenti di OI nelle ultime 24 ore, AVAX (Avalanche), che aveva guadagnato terreno in termini di OI all’inizio della settimana, è diventato il principale perdente in termini di open interest. Altri cali significativi si osservano per LTC, LINK e SOL.
L’implied volatility delle opzioni su Bitcoin e Ether resta su livelli bassi raggiunti di recente, indicando che i partecipanti al mercato non si aspettano movimenti di ampia portata nel breve termine.
Sul fronte delle scommesse rialziste, è stata acquisita una posizione significativa in call su BTC con strike a 65.500 dollari, per un premio iniziale pari a 1,07 milioni di dollari. Si tratta di una puntata molto breve sul rialzo, con scadenza il 15 agosto.
Token in evidenza
XMR è in rialzo del 3,15% da mezzanotte UTC, attorno a 404 dollari, estendendo il guadagno settimanale oltre l’11% grazie alla performance relativa positiva del coin per la privacy rispetto al mercato più ampio.
HYPE è salito dell’1,75% da mezzanotte, quotando 57 dollari, e ha messo a segno un progresso settimanale vicino al 2% in un movimento graduale ma costante.
Tra le mid-cap, FET ha guadagnato lo 0,84% e NEAR lo 0,94% nello stesso arco temporale, confermando come alcune valute di medio profilo stiano sovraperformando le due maggiori per capitalizzazione, Bitcoin e Ether.
CRV ha ceduto parte del rally di mercoledì, perdendo l’8,38% nelle ultime 24 ore e scendendo a circa 0,25 dollari; resta però in progresso di oltre il 22% sulla settimana dopo aver rotto una trendline discendente di mesi.
Il token DeFi MORPHO è stato tra i più deboli, con una flessione dell’1,51% da mezzanotte, segnalando prese di profitto dopo movimenti precedenti.
In sintesi
- Il rilascio di dati inflazionistici in linea con le attese ha temporaneamente ridotto la volatilità, ma la scarsa direzionalità suggerisce che i fattori macro continueranno a dirigere i flussi verso asset rischiosi come le crypto.
- I segnali dai derivati — funding rate estremi e crescenti OI in alcuni token — indicano che il rischio di movimenti asimmetrici è elevato: gli investitori italiani dovrebbero valutare la gestione della leva e l’impatto sui portafogli in termini di volatilità realizzata.
- La bassa implied volatility riduce i premi delle opzioni, rendendo meno costose le strategie di copertura a breve termine, ma anche limitando le opportunità per chi punta a volatilità elevata; è una considerazione importante per chi opera con prodotti derivati o strutturati in euro.
- Per gli investitori retail in Italia, la predominanza di posizioni short su alcune mid-cap suggerisce attenzione: possono verificarsi squeezes rapidi o movimenti amplificati in caso di notizie o variazioni di liquidità, pertanto è prudente diversificare e monitorare l’exposure complessiva.