Beauty premium, Douglas accelera la trasformazione nei suoi 22 Paesi
- 12 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Douglas rafforza la propria strategia di trasformazione per affrontare una fase caratterizzata da una concorrenza particolarmente intensa nel mercato europeo della cosmesi di alta gamma. Al centro del percorso delineato dal gruppo tedesco ci sono il potenziamento del digitale, l’evoluzione dell’esperienza di acquisto, una maggiore integrazione tra canali fisici e online e il controllo dei costi.
A guidare questa fase è Sander van der Laan, CEO di Douglas, che ha indicato nella trasformazione omnicanale uno degli strumenti principali per adattare il gruppo ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e creare le condizioni per una nuova fase di crescita.
Una strategia per reagire alla pressione competitiva
Il contesto resta complesso. Nel periodo aprile-giugno le vendite di Douglas sono diminuite del 2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 987,8 milioni di euro. L’EBITDA rettificato è sceso del 19,4%, raggiungendo 127,5 milioni.
Nei primi nove mesi dell’esercizio finanziario 2025/2026, invece, le vendite omnicanale sono rimaste sostanzialmente stabili, aumentando dello 0,5% a 3,61 miliardi di euro. L’EBITDA rettificato si è attestato a 577,3 milioni.
Il gruppo ha comunque confermato le proprie previsioni per l’intero esercizio, mentre il management concentra l’attenzione sulle leve operative necessarie per competere in un mercato nel quale, secondo Sander van der Laan, la battaglia per conquistare quote è particolarmente intensa.
Il ruolo di Sander van der Laan nella trasformazione di Douglas
Per il CEO, una delle principali sfide consiste nell’adattare rapidamente il modello di Douglas ai nuovi comportamenti dei clienti. Il gruppo ha quindi avviato diverse iniziative, dalla revisione continua della strategia di prezzo all’accelerazione della trasformazione omnicanale.
Una parte crescente degli investimenti viene indirizzata verso il miglioramento dell’offerta digitale e dell’esperienza di acquisto. Parallelamente, Douglas intende valorizzare maggiormente l’esclusività del proprio assortimento e sviluppare i servizi cross-channel, indicati dal management come aree che stanno mostrando una crescita significativa delle vendite.
L’obiettivo è rendere sempre più integrata l’interazione tra negozi e strumenti digitali, utilizzando i diversi canali come componenti complementari dell’esperienza del cliente.
Standardizzazione e semplificazione nei 22 Paesi
Un’altra responsabilità strategica per il management riguarda l’organizzazione internazionale. Douglas opera in 22 Paesi attraverso un modello omnicanale e intende proseguire nella standardizzazione e nella semplificazione dell’organizzazione.
Il controllo dei costi rimarrà allo stesso tempo una priorità. L’azienda ritiene che l’insieme di queste iniziative possa creare condizioni più favorevoli per la crescita futura.
Nel corso dell’anno Douglas prevede inoltre di comunicare maggiori dettagli sugli obiettivi, sui KPI finanziari e sulle tempistiche associate al percorso di trasformazione.
L’Europa cresce a velocità differenti
Il mercato europeo della cosmesi premium continua complessivamente a espandersi, ma con differenze significative tra i diversi Paesi.
Germania, Francia e Paesi Bassi, che complessivamente rappresentano circa il 60% del fatturato del gruppo, stanno mostrando un andamento meno dinamico rispetto a mercati come Polonia, Spagna e Italia.
In Germania e nei Paesi Bassi la domanda di prodotti cosmetici di alta gamma è risultata inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre in Francia è rimasta stabile. L’Europa centro-orientale continua invece a rappresentare un’area strategica per la crescita.
Per Sander van der Laan e il management di Douglas, la sfida sarà quindi combinare disciplina sui costi, competitività commerciale e investimenti nei canali a maggiore potenziale. Digitale, omnicanalità, assortimento esclusivo e servizi integrati costituiscono le principali direttrici attraverso cui il gruppo punta a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato europeo della bellezza premium.