La torinese Farid si aggiudica l’appalto per il sistema di raccolta rifiuti di New York

Farid Industrie, storica realtà torinese facente parte del gruppo tedesco Zoeller Group, ha avviato una strategia doppia: esportare tecnologie italiane per la gestione dei rifiuti negli Stati Uniti e potenziare investimenti e capacità produttiva in Italia per sostenere la domanda internazionale.

Il progetto per New York

L’iniziativa, sviluppata a partire dal 2023, è strutturata su un orizzonte che arriva al 2031 e ha un valore complessivo stimato di circa 250 milioni di euro. A oggi sono già confermati ordini per circa 70 milioni, con consegne previste tra il 2026 e il 2027, e stime di ricavi aggiuntivi annui compresi tra 35 e 50 milioni rispetto ai 210 milioni di fatturato registrati dall’azienda l’anno precedente.

Marco Orecchia ha dichiarato:

“Questa opportunità è emersa nel 2023: l’abbiamo colta grazie all’esperienza della proprietà e alle competenze sviluppate negli anni.”

La soluzione scelta dall’amministrazione cittadina punta a installare contenitori di grandi dimensioni per la raccolta stradale, una misura ritenuta necessaria per migliorare il decoro urbano e contenere la proliferazione dei roditori, oltre a migliorare le condizioni operative degli operatori del settore.

La morfologia edilizia di New York — con poche corti e spazi privati per lo stoccaggio dei rifiuti — ha reso inevitabile l’adozione di contenitori stradali. In questo contesto Farid Industrie ha adattato la propria tecnologia per la movimentazione delle campane, partecipando a un progetto pilota e realizzando, in breve tempo, una versione della macchina compatibile con le esigenze locali.

Nel 2024 l’amministrazione ha acquisito la prima fornitura di contenitori da un produttore spagnolo e ha ordinato a Farid Industrie le prime 16 macchine per la movimentazione, sviluppate in partnership con un produttore tedesco di camion dei rifiuti. La sperimentazione è partita in un distretto di Manhattan per valutare l’efficacia operativa della soluzione.

La gara pubblica è stata lanciata la scorsa estate e aggiudicata in autunno; successivamente il mutamento politico municipale, con l’elezione del nuovo sindaco Zohran Mamdani, non ha fermato il progetto, che è ripartito con l’obiettivo di estendersi ai cinque distretti cittadini entro il 2031.

Investimenti e capacità produttiva

Per sostenere il programma destinato a New York, nello stabilimento di Vinovo è stata allestita una linea di produzione dedicata, con l’obiettivo di raddoppiarne la capacità. È previsto un investimento di circa 10 milioni di euro solo nel 2026 per potenziare quella specifica linea di prodotto.

Contestualmente, Farid Industrie sta costituendo una società negli Stati Uniti insieme a un dealer locale che si occuperà dell’integrazione delle macchine in loco e dei servizi post-vendita: la fase iniziale prevede circa venti addetti, con management già selezionato, individuazione del sito produttivo ad agosto e avvio delle lavorazioni locali entro fine anno.

Marco Orecchia ha aggiunto:

“L’intenzione è di combinare produzione italiana e presenza operativa americana per garantire tempi di intervento rapidi e adeguata assistenza tecnica sul territorio.”

Sfide tecniche e operative

Il progetto comporta sfide complesse: adattare macchinari a normative e standard diversi, integrare soluzioni con flotte di mezzi già in uso e formare personale locale per garantire manutenzione e logistica. La selezione di fornitori internazionali e la partnership con costruttori di camion richiedono inoltre coordinamento sui protocolli di sicurezza e sui collegamenti meccanici tra veicoli e attrezzature di sollevamento.

Dal punto di vista commerciale, la capacità di vincere gare su grandi città dipende dalla qualità del servizio integrato (fornitura, installazione, assistenza) e dalla sostenibilità dei costi operativi nel lungo periodo. Per un’azienda italiana come Farid Industrie, il successo in un mercato metropolitano statunitense può fungere da volano per ulteriori esportazioni in Nord America.

Impatto economico e prospettive per il territorio

L’investimento produttivo a Vinovo porta effetti diretti sull’occupazione locale e sulle filiere di fornitura italiane, con possibili ricadute positive per subfornitori meccanici ed elettronici. Sul piano macroeconomico, l’espansione verso il mercato statunitense contribuisce a incrementare le esportazioni italiane di tecnologie ambientali, settore in crescita grazie alla crescente attenzione a gestione sostenibile dei rifiuti urbani.

Rimangono da monitorare rischi legati a tempistiche di consegna, oscillazioni dei costi delle materie prime e allineamento normativo tra Europa e Stati Uniti. Una presenza operativa negli Usa può però ridurre i tempi di risposta e aumentare la competitività sui bandi locali, migliorando la percezione del “Made in Italy” anche in ambiti industriali tradizionalmente dominati da player locali.

In sintesi

  • La commessa per New York offre a Farid Industrie un’opportunità significativa di espansione: se gestita bene, può consolidare la presenza italiana nel mercato statunitense dei servizi di igiene urbana.
  • Gli investimenti produttivi a Vinovo e la costituzione di una struttura negli Stati Uniti riducono il rischio logistico e aumentano il valore aggiunto nazionale, ma richiedono capitali e una gestione attenta dei flussi di cassa.
  • Per gli investitori, il progetto rappresenta una leva per diversificare l’esposizione verso aziende industriali che beneficiano di contratti di lungo termine con enti pubblici esteri, pur esponendo a rischi di procurement e allineamento normativo internazionale.
  • Il successo commerciale dipenderà dalla capacità di offrire un servizio integrato (fornitura, installazione, manutenzione) e di adattarsi rapidamente alle specificità urbane e legislative dei mercati esteri.


Author: Tony
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