Tisg apre le porte a nuovi investitori
- 10 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
The Italian Sea Group ha aperto la strada all’ingresso di nuovi investitori, valutando soluzioni che vanno dalla vendita totale o parziale degli asset fino a un eventuale aumento di capitale con nuovi soci.
La società, nota per la produzione di yacht di lusso, è oggi sotto il controllo del fondatore Giovanni Costantino e sta affrontando una fase di difficoltà economico-finanziarie dopo la rilevazione di costi aggiuntivi su commesse in corso, circostanza che ha portato all’apertura di una procedura di concordato in bianco.
Negli ultimi mesi sono emersi segnali di interesse da parte di importanti operatori del settore, che hanno valutato sia singoli stabilimenti sia l’intero gruppo come possibili target di acquisizione o integrazione industriale.
Tra i soggetti segnalati come interessati figurano Azimut Benetti, che avrebbe rivolto attenzione al sito de La Spezia, e il gruppo Ferretti, che ha confermato di avere la pratica al vaglio dei propri consulenti. Una compagine progettata ad hoc, denominata Polo nautico di Carrara e guidata da Riccardo Cima insieme ad alcuni fornitori e al cantiere Sanlorenzo, ha presentato un’offerta per l’intero gruppo. Inoltre, la Sri Global Limited Holding Company, collegata a Giulio Gallazzi e con la partecipazione di Finvacchi, ha formalizzato una proposta, mentre indiscrezioni riportano un interesse del gruppo Baglietto per particolari asset spezzini.
Avvio della raccolta di offerte irrevocabili
Tisg, che controlla i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, Nca Refit e Celi 1920, è quotata su Euronext Milan e ha comunicato l’avvio di un processo competitivo finalizzato all’individuazione di potenziali investitori nell’ambito del piano di risanamento.
Il percorso è assistito da Meti Corporate Finance e KPMG Advisory, designati come joint financial advisor con il mandato di supportare la società nell’identificazione e nella negoziazione con gli interessati.
Secondo la comunicazione ufficiale, la procedura è stata lanciata anche in risposta alle numerose manifestazioni di interesse spontanee ricevute, con l’obiettivo di ricondurre le offerte a un quadro competitivo e trasparente. Per massimizzare il valore disponibile per gli stakeholder, è stata quindi avviata una raccolta di offerte irrevocabili che si svolgerà sotto la vigilanza dei Commissari giudiziali.
La struttura dell’operazione
La process letter che sarà inoltrata ai soggetti interessati prevede due principali opzioni di struttura dell’operazione: un asset deal oppure uno share deal. Nel caso di asset deal, gli asset indicati come cedibili comprendono i cantieri — nello specifico il sito di Carrara e il sito de La Spezia — il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, oltre alle partecipazioni in Celi e in Tisg Turkey Yat Tersanecilik.
Gli offerenti sono invitati a definire nella propria proposta il perimetro degli asset di interesse: dall’acquisizione dell’intero complesso aziendale a rami d’azienda, singoli stabilimenti o combinazioni degli stessi. Sono altresì ammesse offerte che coprano più perimetri, anche in forma congiunta.
Contesto e impatti potenziali
La procedura aperta da Tisg va letta alla luce del ruolo strategico che l’industria nautica di alta gamma riveste in Italia: i cantieri rappresentano poli di competenze specializzate, tecnologie avanzate e collegamenti con una filiera di fornitori locali. Un’operazione di ristrutturazione o di vendita potrebbe quindi avere effetti diretti sull’occupazione locale e sulla catena del valore del comparto.
Per gli investitori istituzionali e per gli operatori finanziari, la trattativa presenta entrambe le opportunità e i rischi tipici di un settore capital intensive: la possibilità di consolidare marchi e capacità produttiva è attrattiva, ma il riassorbimento dei costi devianti e la gestione dei contratti in corso richiedono piani industriali robusti e risorse dedicate.
Dal punto di vista regolamentare e giuslavoristico, eventuali operazioni che coinvolgano asset e stabilimenti dovranno confrontarsi con le normative sulle procedure concorsuali e con la tutela dei creditori, oltre che con le implicazioni per i lavoratori e i fornitori del territorio.
Prossime tappe
Nei prossimi giorni la società invierà la documentazione ai potenziali partecipanti al processo competitivo e fisserà le scadenze per la presentazione delle offerte irrevocabili. La fase di due diligence sarà determinante per chiarire il perimetro tecnico, patrimoniale e contrattuale degli asset messi a valore.
Gli esiti di questa procedura influenzeranno non solo il destino di Tisg e dei suoi marchi, ma anche il quadro di competitività del settore nautico italiano nell’area del lusso, con possibili ricadute su fornitori, cantieri terzi e investitori internazionali.
In sintesi
- Una ristrutturazione o un’aggregazione nel segmento degli yacht di lusso potrebbe accelerare processi di concentrazione industriale, premiando operatori con capacità finanziaria e sinergie produttive.
- Per gli investitori, l’operazione presenta opportunità di acquisizione di marchi riconosciuti e stabilimenti strategici, ma richiede attenzione alla qualità della diligence sui contratti di commessa e sui costi straordinari individuati.
- Le ricadute territoriali saranno significative: la sorte dei cantieri a Carrara, La Spezia e Viareggio condizionerà l’indotto locale e la filiera specialistica della cantieristica di lusso italiana.