L’italiana Pizza Sprint passa nelle mani degli irlandesi Crust & Crumb
- 7 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Pizza Sprint ha avviato la sua espansione nei mercati europei a partire dal 2014 e, entro il 2017, l’organico aveva superato i 90 dipendenti; prima della crisi produttiva l’azienda aveva raggiunto una capacità superiore a 4 milioni di pizze all’anno.
Pizza Sprint realizza basi per pizza, pizze farcite, focacce e pinse destinate sia alla grande distribuzione sia alla ristorazione, servendo clienti in Italia e all’estero. Nel 2024 il gruppo ha introdotto sul mercato italiano il marchio A’Morena, pensato per rafforzare la presenza nel segmento retail nazionale.
Crust & Crumb arriva a cinque milioni di pezzi alla settimana
Le dimensioni di Crust & Crumb sono sensibilmente più ampie: il gruppo si presenta come il principale produttore irlandese di flatbread e pane all’aglio, producendo anche basi per pizza, pizze farcite, tortillas e una gamma di prodotti senza glutine e vegani.
L’azienda opera attraverso sei stabilimenti situati nelle contee di Fermanagh, Cavan e Armagh, distribuiti tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. Nel 2024 la produzione del gruppo ha raggiunto circa 5 milioni di pezzi a settimana, risultato favorito anche da accordi con diverse catene di distribuzione internazionali presenti in più mercati europei, inclusi operatori presenti sul mercato italiano.
La crescita commerciale è stata accompagnata da investimenti produttivi significativi. Nel 2018 il gruppo ha stanziato 5 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto a Ballyconnell, nella Repubblica d’Irlanda, che ha creato circa 80 nuovi posti di lavoro. Il progetto ha ricevuto il sostegno di Enterprise Ireland, l’agenzia pubblica incaricata di supportare le imprese nazionali nel processo di crescita e internazionalizzazione tramite finanziamenti, consulenza e accesso ai mercati esteri.
L’espansione produttiva e commerciale di realtà come Crust & Crumb evidenzia come la domanda europea per prodotti da forno pronti e specializzati (gluten free, vegani, pane etnico) stia crescendo, spinta da cambiamenti nelle abitudini di consumo e dalla ricerca di soluzioni pratiche per la ristorazione e il retail.
Per i distributori italiani, l’aumento dell’offerta internazionale comporta opportunità e sfide: opportunità per ampliare la gamma prodotti con referenze innovative e a margine potenzialmente favorevole; sfide legate alla pressione sui prezzi, alla necessità di garantire tracciabilità e qualità e alla competizione con produttori locali.
Dal punto di vista territoriale, gli investimenti in stabilimenti come quello di Ballyconnell sottolineano il ruolo delle politiche pubbliche di promozione delle esportazioni nella creazione di occupazione e nell’attrazione di capitale industriale in aree periferiche, con ricadute sull’indotto e sulle filiere agroalimentari regionali.
In sintesi
- L’espansione di produttori esteri di basi per pizza e pane pronto aumenta la competizione sul mercato italiano, spingendo i dettaglianti a rivedere assortimenti e strategie di prezzo.
- Gli investimenti produttivi supportati da agenzie come Enterprise Ireland mostrano come il sostegno pubblico all’internazionalizzazione possa tradursi in crescita occupazionale e maggiore capacità di esportazione, un modello da osservare per politiche industriali locali.
- I trend di consumo (prodotti senza glutine, vegani, pratici) offrono margini di crescita per gli operatori italiani che sanno innovare, ma richiedono investimenti in qualità, logistica e marketing per mantenere competitività.