MUR verso 27 mila posti a Medicina, obiettivo 30 mila entro fine legislatura
- 7 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) lavora al nuovo decreto per ampliare ulteriormente l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia. Per l’anno accademico 2026/2027, i posti disponibili dovrebbero salire dagli attuali circa 24 mila a 27 mila, con un incremento nell’ordine delle 3.000 unità.
L’intervento si inserisce nella strategia portata avanti dal Governo e dal MUR, guidato dalla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, per modificare progressivamente il precedente sistema di selezione all’ingresso e aumentare il numero di studenti che possono intraprendere il percorso universitario in Medicina.
Verso 27 mila posti per Medicina e Chirurgia
Il nuovo contingente dovrebbe raggiungere complessivamente circa 27 mila posti nell’anno accademico 2026/2027. Il dato rappresenterebbe un ulteriore ampliamento rispetto ai circa 24 mila posti precedenti, dei quali approssimativamente 17 mila destinati al semestre aperto introdotto attraverso la riforma dell’accesso.
L’aumento previsto rappresenta quindi una nuova tappa nel processo di trasformazione delle modalità di ingresso ai corsi di Medicina e Chirurgia, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la platea degli studenti.
Il decreto sul quale sta lavorando il Ministero dell’Università e della Ricerca dovrà definire nel dettaglio il nuovo numero di posti e la relativa distribuzione.
L’obiettivo della Ministra Anna Maria Bernini: 30 mila posti
La prospettiva indicata dalla Ministra Anna Maria Bernini è arrivare a 30 mila posti complessivi entro la fine della legislatura, obiettivo definito fin dall’inizio del mandato.
Il progressivo ampliamento della capacità formativa rappresenta uno degli elementi centrali della strategia del MUR per superare il precedente modello basato sullo sbarramento iniziale.
Con il passaggio previsto a circa 27 mila posti, il sistema universitario si avvicinerebbe ulteriormente al traguardo dei 30 mila accessi.
La sfida sarà accompagnare l’aumento degli studenti con un’organizzazione universitaria capace di sostenere il nuovo modello di accesso e il percorso formativo previsto dalla riforma.
Il ruolo del semestre aperto
Una parte centrale della trasformazione riguarda proprio il semestre aperto, introdotto con la riforma dell’accesso a Medicina.
Nel precedente contingente di circa 24 mila posti, approssimativamente 17 mila erano collegati a questo nuovo meccanismo. Il sistema modifica la tradizionale impostazione dell’accesso, spostando la selezione all’interno del percorso universitario iniziale.
L’incremento dei posti previsto per il 2026/2027 rafforza quindi il percorso intrapreso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che punta a estendere progressivamente le opportunità di ingresso mantenendo una programmazione nazionale.
Tirana resta fuori dal semestre aperto
Una disciplina differente continuerà a riguardare la sede di Tirana dell’Università di Roma Tor Vergata, che resterà fuori dal meccanismo del semestre aperto.
La sede nella capitale albanese era finita al centro dell’attenzione per il livello delle tasse universitarie, successivamente ridotte dopo l’intervento del MUR.
I posti disponibili per il percorso di Tirana saranno invece ricompresi nel contingente relativo ai corsi di Medicina in lingua inglese.
Per Tor Vergata a Tirana resta il test IMAT
L’accesso ai posti della sede albanese avverrà attraverso l’IMAT – International Medical Admissions Test, il test utilizzato per l’ammissione ai corsi universitari di Medicina in lingua inglese.
Si configura quindi un doppio percorso: da una parte l’ampliamento dell’accesso attraverso il nuovo modello legato al semestre aperto, dall’altra il mantenimento dell’IMAT per il contingente in lingua inglese nel quale rientreranno anche i posti della sede di Tirana.
Il prossimo passaggio sarà la definizione del decreto per l’anno accademico 2026/2027, che dovrà formalizzare il nuovo contingente e avvicinare ulteriormente il sistema universitario all’obiettivo dei 30 mila posti a Medicina indicato dalla Ministra Anna Maria Bernini.