Unapol sostiene la richiesta di interventi urgenti per l’olivicoltura

Unapol – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli chiede un intervento immediato a sostegno del comparto olivicolo italiano, sostenendo la richiesta avanzata dagli Assessori Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo affinché il Ministero dell’Agricoltura formalizzi lo stato di crisi del settore. L’associazione riconosce inoltre l’impegno del Sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha avviato un confronto con la filiera individuando alcune misure urgenti, ritenute però efficaci solo se accompagnate da un rapido riconoscimento della situazione di emergenza.

L’iniziativa nasce in un contesto caratterizzato da forti difficoltà economiche per produttori, frantoi e cooperative, chiamati ad affrontare contemporaneamente il crollo dei prezzi dell’olio, l’aumento dei costi di produzione e le tensioni generate dalla concorrenza internazionale.

Un settore in difficoltà tra invenduto e costi in aumento

Secondo Unapol, uno dei principali fattori che stanno aggravando la crisi è rappresentato dall’elevata quantità di olio extravergine di oliva della precedente campagna ancora invenduto.

L’accumulo delle scorte ha determinato una significativa pressione sui prezzi di mercato proprio mentre le aziende agricole e i trasformatori hanno dovuto sostenere costi sempre più elevati per energia, lavorazioni e gestione delle attività produttive.

A questo scenario si aggiunge la concorrenza proveniente da altri Paesi produttori, tema che, secondo l’associazione, richiede un confronto anche in ambito europeo per garantire condizioni di mercato più equilibrate e tutelare la competitività dell’olio italiano.

L’allarme di Tommaso Loiodice

Il Presidente di Unapol, Tommaso Loiodice, evidenzia come il mercato rischi una situazione di forte rallentamento proprio alla vigilia della nuova campagna olivicola.

«Il mercato rischia la paralisi, in molti mettono in dubbio anche la raccolta delle olive della prossima campagna ormai alle porte e che si preannuncia di qualità», afferma Tommaso Loiodice.

Il Presidente sottolinea inoltre che numerosi frantoi e cooperative conservano ancora il prodotto invenduto della scorsa stagione, con pesanti ripercussioni sulla liquidità delle imprese.

«Nei frantoi e nelle cooperative c’è ancora il prodotto invenduto dello scorso anno. Non è solo un problema di spazio: le imprese sono in difficoltà economica a causa dell’aumento dei costi di produzione e del crollo del prezzo dell’olio. Molti produttori e trasformatori hanno sostenuto investimenti ricorrendo al credito bancario e oggi devono far fronte alle richieste di rientro dei finanziamenti», spiega Loiodice.

Il riconoscimento dello stato di crisi

Secondo Unapol, il riconoscimento ufficiale dello stato di crisi consentirebbe di attivare strumenti finanziari straordinari in grado di offrire un sostegno concreto alle imprese della filiera.

L’obiettivo è garantire maggiore liquidità alle aziende, permettendo loro di affrontare la nuova campagna produttiva con condizioni economiche più sostenibili, in attesa di una possibile ripresa delle quotazioni dell’olio.

Per l’associazione, tali misure rappresenterebbero un supporto essenziale per preservare la continuità produttiva e salvaguardare uno dei comparti più rappresentativi dell’agroalimentare italiano.

Il ruolo della Grande Distribuzione

Nel rilanciare l’appello, Tommaso Loiodice richiama anche il ruolo che potrebbe svolgere la Grande Distribuzione Organizzata, favorendo iniziative promozionali capaci di sostenere i consumi e valorizzare il prodotto nazionale.

Secondo il Presidente di Unapol, incentivare l’acquisto di olio 100% italiano contribuirebbe a rilanciare il mercato e a sostenere l’intera filiera, rafforzando il legame tra produzione nazionale e consumatori.