UniCredit apripista sull’inclusione delle disabilità invisibili
- 15 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nel gruppo UniCredit operano cinque dipendenti rappresentativi di diversi team dedicati all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Carolina Di Prospero e Simone Sfriso appartengono al team IGhost, focalizzato sulle disabilità invisibili. Angelo Abeni è membro dei Beethoven, che si dedicano alle disabilità uditive. Michela De March rappresenta il gruppo Oltre lo sguardo, con una particolare attenzione agli ipovedenti, mentre Pamela Novaglio fa parte dei SuperAbili, dedicati a quanti affrontano disabilità fisiche. Cinque storie personali che hanno dato origine a altrettanti gruppi nell’ambito del programma Disability Manager & Employee Networks della banca, che dal 2018, sotto la guida di Andrea Orcel, si è distinta come punto di riferimento nel campo dell’inclusione di tutte le forme di disabilità e talenti.
Questo impegno rientra nella Carta Etica di UniCredit, presentata recentemente, e che, come racconta Ilaria Dalla Riva, responsabile delle attività operative e di Private & Commercial Italy, ha portato due anni fa all’avvio del programma “Rendere visibile l’invisibile”. Tale iniziativa fa parte del progetto “Talento diffuso”, che riconosce in ogni individuo un talento e un’esperienza unica, in grado di fare la differenza.
Un aspetto imprescindibile del progetto è anche il miglioramento dell’accessibilità dei servizi offerti. Durante l’evento svoltosi nella sala molto affollata della UniCredit Tower Hall e seguito da remoto da tutta la rete, Remo Taricani, Vice Direttore per l’Italia, ha sottolineato quanto la strategia aziendale degli ultimi tre anni sia stata incentrata sulle persone, considerandole il vero motore della crescita.
Ha spiegato che, pur adottando tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e canali digitali, l’azienda ha scelto una direzione differente da quella della disintermediazione totale delle relazioni umane: “Abbiamo aumentato il numero di persone che interagiscono direttamente con la clientela, investendo in formazione completa e in iniziative di welfare volte a valorizzare un talento diffuso, nato proprio per sostenere le differenze.”
UniCredit è stata la prima banca a nominare un Disability Manager e a sviluppare politiche per migliorare l’accoglienza e la gestione delle disabilità invisibili, affinché ogni dipendente possa esprimere al meglio le proprie potenzialità e contribuire allo sviluppo di un’organizzazione con 7,5 milioni di clienti, una rete di ATM capillare e un’app utilizzata da 5 milioni di utenti.
Tutti i servizi, compresi quelli offerti nella rete fisica, sono stati progettati per essere inclusivi: è previsto infatti un intervento che porterà il 93% delle filiali ad essere pienamente accessibili alle diverse disabilità. Un esempio significativo è stata la riconfigurazione della filiale di Capri, spostata da una sede con una scalinata d’ingresso poco accessibile a una nuova struttura, più vicina e inclusiva, particolarmente apprezzata sia dai clienti sia dalla comunità locale.
Il progetto “Rendere visibile l’invisibile”
Il progetto “Rendere visibile l’invisibile” è stato innovativo e ha registrato un’ampia partecipazione interna, spiega Ilaria Dalla Riva. Sono stati coinvolti circa 13.000 colleghi attraverso 12 webinar formativi dedicati principalmente alle forme più comuni di disabilità invisibili, quali depressione, autismo, demenza, Alzheimer, dipendenze, ansia, fibromialgia, longevità, nutrizione e senologia.
Durante questi incontri, i colleghi hanno avuto l’opportunità di testimoniare le proprie esperienze, facendo emergere casi spesso rimasti nascosti in passato. Dal 2022, sono state rilevate 165 nuove dichiarazioni di disabilità, e molti sono stati supportati nell’acquisire consapevolezza dei propri diritti, sia quelli previsti dai contratti collettivi, sia quelli garantiti dalla polizza sanitaria aziendale.
Il gruppo conta circa 400 bancari coinvolti, di cui 150 assistiti direttamente dal Disability Manager. Inoltre, dal 2022, 250 neoassunti e i loro manager hanno partecipato a corsi sull’antifragilità e sono state assunte 104 persone con disabilità.
Collaborazioni e testimonianze
Questi risultati sono stati presentati assieme a Nico Acampora, fondatore di PizzAut, che ha portato una testimonianza diretta non solo a parole ma anche in azioni concrete. Durante l’evento, alcuni ragazzi di PizzAut hanno preparato il pranzo per tutti, creando un momento di inclusione condivisa e festosa.
Alla giornata hanno partecipato anche figure di rilievo come Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, e Chiara Bacilieri, direttore marketing, comunicazione e innovazione di Mindwork. Presenti inoltre il gruppo musicale Terconauti e molti manager di UniCredit, tra cui Annalisa Areni, Claudia Chiaraluce e Carlotta Maniezzo, che hanno contribuito a sensibilizzare l’intera comunità aziendale sull’importanza del progetto e dell’inclusione.