BNY introduce lo staking di criptovalute nella piattaforma di custodia di asset digitali

BNY ha incaricato la società di servizi finanziari per le criptovalute Galaxy (GLXY) di integrare funzionalità di staking nella sua piattaforma di custodia di asset digitali, secondo l’annuncio congiunto reso noto martedì.

Il nuovo servizio consentirà ai clienti istituzionali di effettuare staking sugli asset digitali già detenuti in custodia tramite la piattaforma di BNY, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari. Galaxy fornirà l’infrastruttura tecnica per lo staking e fungerà da partner di progettazione mentre BNY amplia la sua offerta basata su blockchain.

Dettagli dell’accordo

Con questa integrazione, gli investitori istituzionali potranno partecipare alla sicurezza delle reti blockchain bloccando i loro token direttamente presso il custode, ottenendo in cambio ricompense tipiche delle attività di staking. Per grandi investitori, l’opzione di erogare lo staking tramite lo stesso ambiente che conserva gli asset elimina la necessità di trasferire token verso provider esterni, riducendo passaggi operativi e potenziali rischi di trasferimento.

La partnership attribuisce a Galaxy il ruolo tecnico essenziale: oltre a gestire i nodi e le operazioni di validazione, agirà come consulente nella definizione dell’architettura dei servizi di BNY rivolti al segmento istituzionale.

Espansione dei servizi digitali di BNY

BNY, nota anche come Bank of New York Mellon, ha incrementato progressivamente le sue attività legate agli asset digitali dopo il lancio dei servizi di custodia per criptovalute nel 2022. La banca gestisce trilioni di dollari in custodia e amministrazione, perciò ogni suo passo nell’infrastruttura blockchain è osservato con attenzione dai mercati finanziari.

Tra le iniziative recenti, BNY ha annunciato il trasferimento dei registri dell’agenzia trasferimenti su tecnologia blockchain per creare un unico libro di proprietà onchain, con l’obiettivo di snellire i processi e ridurre la dipendenza da molteplici intermediari. Inoltre, la banca prevede di introdurre la regolamentazione continuativa 24/7 per i Treasuries statunitensi, tradizionali e tokenizzati, entro il 2027, e di avviare test di titoli di Stato tokenizzati su una blockchain privata prima della fine dell’anno.

Implicazioni per il mercato e i rischi

L’offerta di staking da parte di un grande custode istituzionale può favorire una maggiore partecipazione degli investitori professionali al mondo dei token che richiedono partecipazione attiva alla sicurezza delle reti. Questo potenzialmente amplia la domanda per asset utili al staking e consolida il ruolo delle banche tradizionali nell’ecosistema digitale.

Tuttavia, l’adozione su larga scala comporta questioni regolamentari e di rischio operativo: necessita chiarezza normativa su responsabilità, trattamento fiscale delle ricompense, gestione dei casi di slashing o perdite tecniche e salvaguardie contro attacchi informatici. Per gli investitori istituzionali italiani, questi aspetti dovranno essere valutati con attenzione prima di allocare portafogli verso soluzioni di staking attraverso soggetti bancari.

L’integrazione con servizi di custodia tradizionale, comunque, potrebbe ridurre i costi di transazione e accelerare i tempi di insediamento per strumenti finanziari tokenizzati, incrementando efficienza e potenzialmente ampliando la liquidità di mercati primari e secondari.

Prospettive e impatto sui servizi finanziari

Se le iniziative annunciate da BNY si concretizzeranno, si assisterà a una maggiore convergenza tra finanza tradizionale e infrastrutture digitali: la tokenizzazione di titoli di Stato e la regolamentazione 24/7 potrebbero trasformare il modo in cui vengono scambiati e regolati i mercati obbligazionari.

Per le istituzioni italiane e europee, ciò significa ripensare processi di custodia, compliance e gestione del rischio operativo per integrare servizi blockchain nei portafogli istituzionali. Allo stesso tempo, la competizione tra custodi tradizionali e nuovi operatori crypto si intensificherà, con possibili effetti su costi e innovazione dei servizi offerti.

In sintesi

  • La proposta di staking integrata in una piattaforma di custodia istituzionale potrebbe aumentare la domanda per asset utili al staking, influenzando i rendimenti relativi e la liquidità di mercato.
  • L’avanzamento verso registri onchain e regolamentazione 24/7 per i Treasuries statunitensi suggerisce opportunità di riduzione dei costi di transazione e accelerazione delle tempistiche di regolamento per strumenti tokenizzati.
  • Per gli investitori italiani, l’adozione implica nuovi tipi di rischio operativo e regolamentare: sarà cruciale valutare la solidità dei custodi e la chiarezza normativa prima di riallocare esposizioni verso soluzioni digitali.
  • La spinta delle banche tradizionali verso servizi crypto potrebbe stimolare competitività e innovazione nel settore finanziario, con possibili benefici in termini di efficienza, ma richiederà adeguamenti nei processi di controllo e compliance.


Author: Tony
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