Prysmian rilancia negli Usa acquisendo Aktor per 3,3 miliardi
- 3 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Prysmian rafforza la propria presenza negli Stati Uniti con l’acquisizione di Atkore per un enterprise value di circa 3,3 miliardi di euro, una mossa coerente con la priorità indicata dal ceo Massimo Battaini di perseguire un dual listing sul mercato statunitense. Atkore, con sede nell’Illinois, offre tubi e condotti in acciaio, PVC e alluminio utilizzati per instradare e proteggere i cablaggi elettrici; questi prodotti completeranno il portafoglio di soluzioni e servizi di Prysmian per presidiare gli investimenti in elettrificazione e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale nel Nordamerica.
Prysmian ha dichiarato:
“Negli Stati Uniti Prysmian e Atkore daranno vita a un operatore unico, capace di semplificare e velocizzare per i clienti i progetti di elettrificazione e la realizzazione dei data center. Sarà un fornitore leader nelle soluzioni per le infrastrutture elettriche, che opererà come one‑stop shop combinando prodotti complementari, relazioni consolidate con i clienti e una rete commerciale rafforzata, a supporto dell’accelerazione degli investimenti nell’elettrificazione e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.”
L’accordo, interamente in contanti, prevede un corrispettivo di 95 dollari per azione di Atkore, equivalente a un premio di circa il 30% rispetto al prezzo di chiusura del 31 luglio. Per Prysmian si tratta della terza operazione rilevante negli Stati Uniti in pochi anni: due anni fa il gruppo aveva acquisito Encore Wire per quasi 4 miliardi di euro, seguita circa un anno dopo dall’acquisizione di Channell Commercial per circa 1 miliardo di euro.
Massimo Battaini ha dichiarato:
“Il gruppo è pronto per una nuova acquisizione rilevante.”
Lo scorso novembre Atkore aveva confermato di aver incaricato Citigroup e JPMorgan Chase per valutare opzioni strategiche, inclusa una possibile vendita, dopo le pressioni dell’investitore attivista Irenic Capital Management. L’operazione con Prysmian segue dunque una fase di esplorazione di mercato da parte di Atkore.
Nel suo esercizio fiscale 2025 Atkore ha registrato ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un EBITDA di 386 milioni di dollari, impiegando circa 5.400 persone a livello globale. Prysmian stima sinergie pre‑imposte a regime (run‑rate) intorno ai 150 milioni di dollari entro tre anni dalla chiusura. Sulla base dei risultati pro‑forma dell’anno fiscale 2025, il gruppo combinato avrebbe potuto segnare circa 22,1 miliardi di euro di ricavi e 2,7 miliardi di euro di EBITDA rettificato, con l’operazione attesa essere accrescitiva in termini di utili già dal primo anno intero successivo al closing.
Motivazioni strategiche e contesto di mercato
L’acquisizione rafforza la strategia di integrazione verticale di Prysmian nei segmenti più sensibili alla transizione energetica: elettrificazione delle reti, infrastrutture per data center e lavori civili legati all’intelligenza artificiale. Un’offerta combinata di cavi e condotti può ridurre i tempi di progetto per appaltatori e gestori di infrastrutture, migliorando la posizione competitiva del gruppo sul mercato nordamericano.
Dal punto di vista regolatorio, un’operazione tra una società europea e un asset statunitense dovrà probabilmente ottenere autorizzazioni nazionali e valutazioni antitrust e di sicurezza, che possono influenzare tempistiche e condizioni della chiusura. Sul fronte finanziario, la capacità di realizzare le sinergie previste e di integrare reti commerciali e produttive sarà determinante per l’esito in termini di creazione di valore per gli azionisti.
Infine, la priorità dichiarata del dual listing riflette anche una necessità strategica: migliorare la visibilità e la liquidità sul mercato statunitense per finanziare ulteriori opportunità di crescita e ridurre il rischio di sconto valutativo tra Piazza Affari e i listini esteri.
Implicazioni per investitori e prospettive operative
Per gli investitori italiani, l’operazione rappresenta un’accelerazione nella costruzione di una piattaforma integrata in un mercato in espansione, ma comporta anche rischi tipici delle aggregazioni transfrontaliere: integrazione gestionale, realizzazione delle sinergie e impatto sull’indebitamento netto del gruppo. La capacità di Prysmian di finanziare l’acquisizione mantenendo una struttura finanziaria solida sarà un elemento chiave per la valutazione del titolo.
A medio termine, una maggiore esposizione al mercato nordamericano e una presenza rafforzata nei segmenti legati ai data center possono aumentare la resilienza dei ricavi di Prysmian rispetto a eventuali rallentamenti in altre aree geografiche, migliorando il profilo di crescita organica e per linee esterne.
In sintesi
- La combinazione con Atkore rafforza la posizione di Prysmian nel mercato nordamericano, aumentando la quota nei segmenti legati all’elettrificazione e ai data center, elementi chiave per la domanda futura.
- Se realizzate, le sinergie stimate migliorerebbero la redditività; tuttavia, il successo dipenderà dall’integrazione operativa e dalla gestione del debito connesso all’acquisizione.
- Un possibile dual listing negli Stati Uniti potrebbe aumentare la liquidità del titolo e facilitare l’accesso a capitali per ulteriori acquisizioni, con impatti rilevanti per gli investitori istituzionali e retail italiani.
- Il momentum degli investimenti in infrastrutture elettriche e infrastrutture per l’intelligenza artificiale suggerisce un contesto favorevole per i fornitori integrati, ma gli investitori devono valutare anche i rischi regolatori e di integrazione.