Crypto conquista Wall Street con i perps
- 2 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il trading continuo è una delle direttrici con cui le piattaforme intendono integrare gli asset tradizionali e le criptovalute in un unico ambiente di scambio: Coinbase e Binance puntano a offrire agli utenti la possibilità di negoziare criptovalute, azioni e altri prodotti tramite un unico conto, un modello spesso descritto come “everything exchange” o financial super app.
Coinbase ha ottenuto il via libera per fornire servizi d’investimento nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority secondo le norme ispirate alla Markets in Financial Instruments Directive (MiFID), aprendo la strada all’offerta di strumenti tradizionali insieme a prodotti legati alle criptovalute.
La nuova autorizzazione consente a Coinbase di proporre azioni ordinarie ai clienti al dettaglio e di offrire a operatori istituzionali e trader avanzati contratti su criptovalute, azioni e materie prime con consegna continua, in particolare i perpetual futures, ha comunicato la società.
Keith Grose ha dichiarato:
“I contratti perpetui sono un elemento centrale di ciò che Coinbase sta cercando di portare sul mercato. Siamo fortemente focalizzati sull’essere l’«everything exchange».”
Secondo quanto anticipato dall’azienda, l’obiettivo a medio-lungo termine è concentrare in un unico luogo il trading spot di criptovalute, i perpetual futures, le azioni tradizionali e, in prospettiva, versioni tokenizzate di altri asset. Questo approccio potrebbe permettere agli utenti di utilizzare posizioni in mercati diversi come garanzia o di prendere in prestito liquidità avendo come collaterale le proprie azioni.
Test sul collaterale tokenizzato
Binance sta sperimentando una componente afferente a questo modello: alcuni clienti con elevata capacità patrimoniale possono utilizzare posizioni in azioni tokenizzate come garanzia per altre operazioni, ampliando le possibilità di leva e di accesso a prodotti derivati.
Jan ha dichiarato:
“Immagini di detenere azioni come Nvidia o SpaceX in versione tokenizzata. Questi titoli possono essere registrati sulla nostra piattaforma e impiegati come collaterale per negoziare altri strumenti, ad esempio un derivato su criptovalute.”
L’utilizzo di azioni tokenizzate come collaterale solleva questioni operative e normative: dal trattamento fiscale alla custodia, dalla trasparenza dei mercati secondari alla gestione del rischio in caso di forti oscillazioni dei prezzi. Per gli intermediari e i regolatori significa dover aggiornare requisiti di capitale, prassi di marginazione e norme di protezione dei risparmiatori.
La scelta della Financial Conduct Authority di autorizzare servizi d’investimento che combinano mercati tradizionali e digitali può fungere da benchmark per altre autorità europee, compresa l’Italia, dove l’implementazione delle regole europee e la vigilanza sui nuovi servizi finanziari saranno determinanti per tutelare gli investitori nazionali.
Dal punto di vista tecnologico, la tokenizzazione consente frazionamento della proprietà e liquidità continua, ma richiede infrastrutture di regolamento efficienti e interoperabilità fra sistemi tradizionali e registri distribuiti. L’adozione su larga scala dipenderà dalla chiarezza normativa e dalla capacità degli operatori di garantire sicurezza e trasparenza nelle transazioni.
Per gli investitori retail italiani la novità offre opportunità e rischi: accesso ampliato a strumenti diversificati e possibili costi di transazione inferiori, ma anche esposizione a forme di leva, rischio di controparte e a mercati meno familiari. Le autorità italiane e europee dovranno valutare misure adeguate per evitare frammentazione delle tutele e arbitraggio regolamentare.
In sintesi
- L’integrazione di criptovalute, azioni e derivati in un unico conto potrebbe aumentare la liquidità ma anche amplificare il rischio sistemico se le regole di marginazione non vengono armonizzate a livello europeo.
- Per gli investitori italiani si aprono possibilità di diversificazione e accesso a strumenti innovativi, ma sarà cruciale verificare la trasparenza, la custodia degli asset tokenizzati e le protezioni offerte dalla normativa nazionale ed europea.
- Le autorizzazioni come quella della Financial Conduct Authority possono accelerare la diffusione di modelli ibridi; tuttavia, l’effettiva adozione dipenderà dalla capacità delle piattaforme di implementare infrastrutture di liquidazione e dalla vigilanza sui rischi di leva.
- Per il mercato italiano gli sviluppi spingono a un aggiornamento delle competenze professionali e delle procedure regolamentari, con possibili impatti sui costi di compliance e sulle strategie di investimento istituzionali.