Istat: il PIL italiano cresce nel secondo trimestre 2026, +0,2% su base congiunturale

L’economia italiana continua a mostrare un andamento positivo nel secondo trimestre del 2026. Secondo le stime preliminari diffuse da Istat, il Prodotto Interno Lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

I dati confermano un’evoluzione moderata ma positiva dell’attività economica, evidenziando la capacità del sistema produttivo di mantenere un percorso di crescita in un contesto ancora caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche.

Crescita congiunturale e tendenziale

La stima preliminare dell’Istat indica un incremento del PIL dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, mentre la crescita tendenziale si attesta all’1%.

I dati sono calcolati in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati, così da consentire un confronto omogeneo tra i diversi periodi.

Il ruolo dell’Istat nel monitoraggio dell’economia

L’Istat rappresenta il principale organismo nazionale incaricato della produzione e diffusione delle statistiche ufficiali sull’economia italiana. Le stime trimestrali del PIL costituiscono uno degli indicatori più rilevanti per valutare l’andamento dell’attività economica, fornendo un quadro utile a istituzioni, imprese, investitori e operatori economici.

Le stime preliminari vengono successivamente aggiornate con dati più dettagliati, consentendo un’analisi più approfondita delle componenti che hanno contribuito alla crescita economica.

Il significato del Prodotto Interno Lordo

Il Prodotto Interno Lordo misura il valore complessivo dei beni e dei servizi prodotti all’interno del Paese in un determinato periodo ed è considerato uno dei principali indicatori dello stato di salute dell’economia.

La variazione congiunturale consente di confrontare il trimestre appena concluso con quello precedente, mentre quella tendenziale misura l’evoluzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, offrendo una prospettiva più ampia sull’andamento della crescita.

Le prospettive

La crescita registrata nel secondo trimestre rappresenta un segnale di continuità per l’economia italiana. Saranno i prossimi aggiornamenti dell’Istat, insieme all’evoluzione dei principali indicatori macroeconomici, a fornire un quadro più completo delle dinamiche che hanno sostenuto il PIL e delle prospettive per la seconda parte del 2026.