Turismo in ripresa: scambi di casa estivi +27% e nuovo interesse per la montagna
- 30 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Lo scambio di casa si conferma come alternativa agli affitti brevi e alle tradizionali camere d’albergo per i viaggiatori che cercano soluzioni più autentiche e flessibili: secondo i dati raccolti dalla piattaforma HomeExchange, per l’estate 2026 in Italia sono stati pianificati oltre 12.900 scambi, con un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il totale previsto supera i 239.000 pernottamenti e coinvolge più di 39.000 ospiti.
Le ondate di caldo e le temperature sempre più estreme orientano le preferenze verso le località montane, che registrano i tassi di crescita più significativi. In testa alla crescita si colloca la Valle d’Aosta con un +47% negli scambi rispetto all’estate 2025, seguita da Trentino-Alto Adige (+40%), Lombardia (+27%), Piemonte (+26%) e Veneto (+44%). Anche le aree legate alle Dolomiti contribuiscono in modo rilevante all’incremento di domanda.
Tra le località montane più richieste emergono Bolzano, Pré-Saint-Didier e Ayas. Secondo la piattaforma, in alcune località della Valle d’Aosta situate ai piedi del Monte Bianco e del Monte Rosa il numero di scambi supera quello del capoluogo regionale. Buoni risultati si registrano inoltre per province come Cuneo e città come Trento.
Questa tendenza ha ripercussioni concrete sull’economia locale: l’aumento dei soggiorni nelle aree alpine può contribuire ad allungare la stagione turistica, sostenere le attività commerciali di prossimità e incentivare investimenti in infrastrutture per la mobilità e i servizi ricettivi. Nei centri minori, in particolare, lo scambio di casa porta domanda diretta per imprese di ristorazione, artigianato e attrazioni culturali.
Dall’indagine tra gli iscritti italiani emerge un budget medio di spesa sul territorio di circa 850 euro per gruppo di viaggiatori. Il 95% degli intervistati dichiara di aver destinato una quota maggiore del proprio budget ad attività e servizi locali, privilegiando negozi di vicinato, ristorazione e offerte culturali. L’88% afferma di aver visitato luoghi fuori dai consueti circuiti turistici grazie ai suggerimenti ricevuti dagli ospitanti.
Sul fronte della mobilità, oltre la metà degli utenti (51%) raggiunge la destinazione in Italia in auto o in treno anziché in aereo; durante il soggiorno il 68% utilizza mezzi pubblici e il 53% prolunga la durata della vacanza rispetto a quanto farebbe con una sistemazione tradizionale. Questo spostamento verso modalità meno impattanti dal punto di vista ambientale rafforza la componente di turismo sostenibile associata allo scambio di casa.
Per le amministrazioni locali e gli operatori turistici questi dati suggeriscono la necessità di pianificare investimenti mirati: migliorare collegamenti ferroviari e servizi di trasporto locale, potenziare l’offerta culturale e commerciale nei borghi e sviluppare strumenti informativi che mettano in relazione ospiti e imprese locali. Per gli investitori, la crescita dello scambio di casa indica opportunità in settori come l’ospitalità diffusa, la mobilità sostenibile e i servizi esperienziali rivolti a visitatori più indipendenti.
In sintesi
- La preferenza crescente per le destinazioni montane suggerisce un riallineamento della domanda turistica, con potenziali ricadute positive per economie locali e operatori specializzati in ospitalità diffusa.
- Lo spostamento verso mobilità su gomma e rotaia e l’uso intensivo di servizi pubblici evidenziano opportunità di investimento nelle infrastrutture di trasporto e nella mobilità sostenibile.
- L’aumento della spesa locale e la visita a luoghi meno noti rafforzano il valore delle filiere commerciali e culturali territoriali, rendendo interessanti progetti di sviluppo turistico integrato per piccoli comuni.