Trump impugna il caso contro il governatore della Fed Cook mentre emergono nuove prove
- 15 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato un ricorso nel contenzioso riguardante la governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, alla vigilia di una decisione cruciale sui tassi d’interesse della banca centrale prevista per questa settimana.
Gli avvocati che rappresentano il Dipartimento di Giustizia per conto del presidente hanno impugnato l’ingiunzione preliminare emessa dal tribunale distrettuale il 9 settembre, relativa alla decisione di Trump di rimuovere Cook dall’incarico. L’amministrazione sostiene che la rimozione “per giusta causa” sia “un potere ampissimo che il Congresso ha attribuito a discrezione del Presidente” e non sia soggetta a revisione giudiziaria.
In particolare, è stato affermato:
“Quando una legge conferisce il potere di rimuovere ‘per giusta causa’, senza una specifica definizione delle cause, la decisione di rimozione è discrezionale e non soggetta a revisione.”
Il presidente Trump aveva tentato di rimuovere Cook il 25 agosto, basandosi su presunti “comportamenti ingannevoli e potenzialmente criminali” in relazione a contratti ipotecari, citando apparenti falsificazioni nei documenti di prestito. Cook ha contestato questa rimozione, sostenendo che fosse un abuso di potere e una violazione dei suoi diritti al giusto processo.
Il caso ha scatenato una battaglia legale di rilievo sul potere presidenziale di rimozione e ha riacceso il dibattito sull’indipendenza della Fed, sollevando dubbi persino sulla stabilità e affidabilità del dollaro statunitense.
Nuove prove a sostegno di Cook
Nel frattempo sono emerse nuove carte che sembrano contraddire direttamente le accuse del governo in merito a frodi ipotecarie. Un resoconto del prestito datato maggio 2021 indica che l’immobile di Lisa Cook ad Atlanta veniva utilizzato come casa per le vacanze, confermando la sua versione secondo cui la proprietà era correttamente dichiarata come seconda casa e non come residenza principale, come riportato in un servizio di NBC.
Questi documenti mettono in discussione la presenza di una reale errata dichiarazione nelle domande di mutuo, indebolendo così le argomentazioni della amministrazione americana.
La decisione sui tassi della Fed è imminente
L’appello di Trump arriva a pochi giorni dalla delicata decisione del Federal Reserve sui tassi d’interesse, prevista per mercoledì prossimo. Si prevede infatti che la Fed riduca i tassi in modo unanime, un gesto che non avveniva da dicembre 2024.
Gli interessi negli Stati Uniti sono rimasti elevati sin dall’inizio del 2022. Secondo i mercati futures del CME, la probabilità di un taglio di 25 punti base portando i tassi al range del 4,0% – 4,25% è del 96,4%, mentre la possibilità di un ridimensionamento maggiore di 50 punti base è stimata al 3,6%.
Joe Brusuelas, capo economista di RSM, ha dichiarato a Yahoo Finance:
“Sì, è probabile che avrete un taglio dei tassi, secondo le previsioni dei mercati finanziari, ma i dati economici al momento non indicano che ci saranno tre tagli entro la fine dell’anno.”
Al momento, nonostante la Fed si appresti a tagliare i tassi, il quadro economico mantiene alcune contraddizioni evidenti:
– Le azioni sono ai massimi storici.
– Gli spread creditizi si trovano vicino ai livelli più bassi mai registrati.
– L’oro è ai massimi storici.
– Il Bitcoin si avvicina anch’esso ai massimi storici.
Nel frattempo, Rick Rieder, dirigente di BlackRock, sta guadagnando terreno tra i possibili candidati a succedere a Jerome Powell come presidente della Federal Reserve al termine del suo mandato previsto per maggio.