Ecobonus: da domani si aprono le domande per furgoni a basse emissioni e contributi per il passaggio a gpl e metano
- 28 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Riparte la possibilità di prenotare i contributi legati all’Ecobonus: da mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 12, sarà nuovamente aperta la finestra per due misure destinate rispettivamente al rinnovo dei furgoni delle piccole imprese e alla conversione a Gpl o metano delle autovetture già in circolazione. La riapertura è prevista da un decreto della direzione generale per la Politica industriale del ministero delle Imprese.
Il provvedimento dà attuazione agli articoli 3 e 5 del Dpcm 10 giugno 2026, che ha ridefinito la dotazione finanziaria del Fondo automotive per il periodo 2026-2030, utilizzando anche risorse residue del 2025. Sono introdotti due contributi distinti: uno per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basse emissioni e uno per l’installazione di impianti a Gpl o metano su autovetture di categoria M1.
Ambito temporale e modalità di accesso
Le prenotazioni copriranno acquisti e installazioni effettuati entro il 31 dicembre 2026. La gestione operativa della piattaforma è stata affidata a Invitalia con una convenzione siglata con il ministero delle Imprese il 24 luglio 2026; le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale dedicato del ministero.
Contributo per i veicoli commerciali
Il sostegno per i veicoli commerciali riguarda i mezzi delle categorie N1 e N2 e dispone per il 2026 di una dotazione di 40 milioni di euro. Possono accedervi le piccole e medie imprese che svolgono il trasporto merci, sia in conto proprio sia in conto terzi, oltre alle società di noleggio che acquistano un mezzo destinato alla locazione a una PMI del settore con contratto minimo di tre anni.
Questa misura mira a sostenere il rinnovo del parco veicolare delle imprese, favorendo l’adozione di soluzioni a basse emissioni e diminuendo i costi operativi legati al consumo e alla manutenzione. È plausibile che la disponibilità finanziaria risponda soltanto parzialmente alla domanda del comparto, con effetti positivi immediati per i produttori di veicoli commerciali leggeri e per il settore del noleggio a lungo termine.
Incentivo per l’installazione di impianti Gpl e metano (retrofit)
La misura per il retrofit dispone di una dotazione di 4 milioni di euro ed è rivolta sia a persone fisiche sia a soggetti giuridici che intendono installare un impianto a Gpl o metano su un’autovettura M1 già immatricolata, a condizione che la vettura sia omologata in classe ambientale non inferiore a Euro 3.
L’intervento favorisce la conversione di veicoli esistenti per ridurre emissioni locali e spese di carburante, offrendo un’opzione di economia circolare che prolunga la vita utile dei mezzi. Al tempo stesso, la limitata dotazione rispetto al mercato automobilistico significa che i fondi potrebbero esaurirsi rapidamente, premiando i primi richiedenti e incentivando una pronta organizzazione di officine autorizzate e installatori specializzati.
Procedura e requisiti pratici
Le domande dovranno rispettare le condizioni indicate dal decreto e saranno valutate secondo l’ordine cronologico di prenotazione sulla piattaforma. Ai fini dell’istruttoria saranno richiesti documenti probatori quali fatture, documentazione tecnica dell’impianto installato, certificati di omologazione del veicolo e, per le imprese, la prova dell’attività economica e della natura giuridica.
È consigliabile che i beneficiari verifichino preventivamente la compatibilità tecnica dei veicoli con gli impianti di conversione e la conformità alle normative di omologazione, oltre a pianificare la presentazione delle pratiche per non perdere l’accesso a risorse limitate.
Quadro strategico e impatti attesi
Queste misure si inseriscono nella strategia più ampia di decarbonizzazione e rinnovo del parco circolante, con un’attenzione specifica alle esigenze delle PMI e del comparto logistico leggero. L’intervento pubblico intende stimolare investimenti privati, sostenere la competitività delle imprese e favorire il passaggio verso tecnologie meno inquinanti, pur operando su risorse limitate rispetto all’entità del fabbisogno del settore.
Per il mercato italiano ciò si traduce in opportunità per i fornitori di veicoli a basse emissioni, per gli operatori della conversione a gas e per il settore dei servizi di noleggio; inoltre, la misura potrebbe indurre a una maggiore attenzione da parte degli operatori finanziari verso prodotti di leasing e finanziamento pensati per la sostituzione o la conversione dei mezzi aziendali.
In sintesi
- La disponibilità finanziaria è limitata e favorirà i richiedenti più rapidi, creando opportunità immediate per officine specializzate e costruttori di veicoli commerciali leggeri.
- Per le PMI il provvedimento può ridurre i costi operativi sul medio termine e spingere verso investimenti in flotte più efficienti; tuttavia, la scalabilità resta vincolata ai fondi stanziati.
- Il mercato dei servizi di noleggio a lungo termine potrebbe rafforzarsi, con contratti triennali che incentivano scelte di rinnovo e partnership tra noleggiatori e imprese.
- Per gli investitori, la misura segnala una domanda crescente per soluzioni di mobilità a basse emissioni, suggerendo opportunità in tecnologie di retrofit, infrastrutture di rifornimento e servizi finanziari dedicati.