Johnson & Johnson raggiunge un accordo da 5,5 miliardi di dollari per chiudere le cause sul talco
- 28 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Johnson & Johnson (nella foto il CEO Joaquin Duato), multinazionale statunitense attiva nei settori dei farmaci, delle apparecchiature mediche e dei prodotti per la cura della persona, ha raggiunto un accordo da 5,5 miliardi di dollari (circa 4,84 miliardi di euro) per chiudere migliaia di cause legali relative ai prodotti contenenti talco.
L’intesa, concordata con gli studi legali che rappresentano le parti coinvolte, punta a porre fine a uno dei più lunghi contenziosi affrontati dall’azienda negli ultimi anni. L’accordo diventerà effettivo qualora almeno il 95% delle persone coinvolte nelle cause decida di aderire.
Un contenzioso durato quasi un decennio
La vicenda giudiziaria riguarda le accuse rivolte a Johnson & Johnson di aver prodotto e commercializzato prodotti a base di talco contenente amianto, sostanza riconosciuta come cancerogena e ritenuta responsabile dell’insorgenza di tumori alle ovaie in migliaia di utilizzatrici.
Negli anni la multinazionale è stata coinvolta in numerosi procedimenti giudiziari negli Stati Uniti, affrontando richieste di risarcimento da parte delle famiglie delle donne che sostenevano di essersi ammalate dopo l’utilizzo dei prodotti.
Le precedenti sentenze e il ritiro del talco
Tra il 2018 e il 2025, Johnson & Johnson è stata condannata in più occasioni al pagamento di risarcimenti per milioni di dollari nell’ambito delle controversie legate al talco.
Nel 2023, la società ha inoltre deciso di interrompere la vendita del proprio talco per bambini a livello mondiale, sostituendolo con prodotti a base di amido di mais, segnando un cambiamento significativo nella propria offerta dedicata alla cura della persona.
Un nuovo tentativo di chiudere le controversie
La multinazionale aveva già tentato in passato di risolvere le cause pendenti attraverso accordi complessivi, senza tuttavia riuscire a ottenere il consenso necessario.
Secondo quanto riportato, questa volta le parti coinvolte hanno mostrato una maggiore disponibilità ad accettare la proposta, anche alla luce dell’evoluzione dei più recenti procedimenti giudiziari, nei quali alcune decisioni dei giudici federali statunitensi sono state considerate meno favorevoli ai ricorrenti.
Le prospettive
Se sarà raggiunta la soglia di adesione del 95%, l’accordo consentirà a Johnson & Johnson di chiudere una delle più importanti controversie legali della propria storia recente.
L’intesa rappresenterebbe un passaggio significativo per la società, permettendole di archiviare un contenzioso che ha avuto ripercussioni reputazionali e giudiziarie per quasi dieci anni, pur restando subordinata all’approvazione della grande maggioranza delle persone coinvolte nelle cause.