Codacons: aumentano i prezzi dei carburanti e cresce il costo dei pieni per gli automobilisti
- 24 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’aumento dei prezzi dei carburanti continua a pesare sulle famiglie italiane proprio nel periodo delle partenze estive. Secondo le elaborazioni del Codacons, basate sugli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), nelle ultime tre settimane si è registrato un forte incremento dei prezzi di gasolio e benzina, con effetti diretti sul costo dei rifornimenti per milioni di automobilisti.
L’associazione dei consumatori sottolinea come questi rincari arrivino in un momento di forte crescita della mobilità privata, quando l’utilizzo dell’automobile aumenta sensibilmente a causa delle vacanze estive.
Gasolio in forte aumento
Il dato più significativo riguarda il gasolio, il cui prezzo medio sulla rete ordinaria è aumentato di 27,9 centesimi di euro al litro nelle ultime tre settimane, con un incremento che sfiora il 15%.
Anche sulla rete autostradale il rincaro è stato rilevante, pari a circa 26 centesimi di euro al litro, determinando un sensibile aumento del costo dei rifornimenti per chi viaggia lungo la rete nazionale.
Secondo il Codacons, un pieno di gasolio costa oggi circa 14 euro in più rispetto al 3 luglio, data in cui è terminato il taglio delle accise. Più precisamente, il rincaro medio per un pieno raggiunge 13,95 euro sulla rete ordinaria e circa 13 euro in autostrada.
Benzina in rialzo
Anche il prezzo della benzina ha registrato un incremento, seppur meno marcato rispetto al gasolio.
Negli ultimi 21 giorni, il prezzo medio è aumentato di 16,5 centesimi di euro al litro, con un impatto diretto sul costo dei rifornimenti.
Secondo le stime del Codacons, per un pieno di benzina gli automobilisti spendono oggi circa 8,25 euro in più rispetto a tre settimane fa.
L’impatto sulle famiglie
L’associazione evidenzia come l’aumento dei prezzi dei carburanti rappresenti un aggravio significativo per i bilanci familiari, soprattutto durante il periodo estivo, quando cresce il numero degli spostamenti e aumenta il consumo di carburante.
Il rincaro dei rifornimenti rischia quindi di incidere sulla spesa complessiva delle vacanze, sommando i maggiori costi di mobilità a quelli già sostenuti dalle famiglie per viaggi, soggiorni e servizi turistici.
La richiesta al Governo
Alla luce dell’andamento dei prezzi, il Codacons chiede un intervento immediato da parte del Governo.
Secondo l’associazione, per contenere il costo del gasolio sarebbe necessario ridurre le accise di almeno 15 centesimi di euro al litro, pari a 18,3 centesimi considerando anche l’IVA, così da riportare il prezzo del carburante al di sotto della soglia dei 2 euro al litro e attenuare l’impatto economico sulle famiglie e sugli automobilisti.