Crescita record per Gewiss: ricavi oltre 820 milioni e acquisizione strategica della startup Reair
- 23 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sette operazioni di M&A nell’arco di meno di 36 mesi hanno trasformato il profilo del gruppo: la più rilevante per dimensioni e notorietà è stata probabilmente l’acquisizione di Beghelli, completata a marzo 2025. Queste operazioni, assieme alla crescita organica, hanno permesso a Gewiss di chiudere il 2025 con ricavi record pari a 824 milioni di euro, in aumento del 33% rispetto al 2024, e con un ebitda di 136 milioni, +24% sull’anno precedente e +175% rispetto al 2020, anno in cui il presidente Fabio Bosatelli ha avviato la nuova strategia di sviluppo.
L’ampliamento dell’offerta
La strategia, denominata Minds, si fonda su quattro leve: managerializzazione, internazionalizzazione, digitalizzazione e sostenibilità. Dopo un periodo dedicato all’integrazione delle acquisizioni, il gruppo ha siglato una nuova operazione che estende la proposta commerciale verso il settore dell’healthy building, completando le competenze già presenti in ambiti come l’home & building automation, la protezione e distribuzione dell’energia, la mobilità elettrica e l’illuminazione intelligente.
La società ha rilevato il 51% di ReAir, una start up specializzata in soluzioni per la sanificazione di ambienti e qualità dell’aria. Questa acquisizione non è tanto rilevante per le dimensioni della target, quanto per il valore industriale che apporta all’offerta integrata del gruppo, che già include marchi e realtà come Beghelli, Performance in Lighting, Pulsar Engineering, Tvilight, Elmet, Verde21 e VDA Telkonet.
Paolo Cervini ha spiegato:
“Si tratta di un’acquisizione significativa non tanto per le dimensioni quanto per la value proposition: ci consente di offrire soluzioni sempre più avanzate e integrate alla nostra clientela.”
Imprenditorialità e managerialità
Negli ultimi sei anni Gewiss ha cambiato scala e orizzonte: da realtà prevalentemente focalizzata sul prodotto e concentrata sul mercato domestico con un enterprise value stimato intorno ai 500 milioni nel 2020, è diventata una realtà con circa 3.500 dipendenti presente in 53 Paesi e con l’obiettivo di raggiungere una valutazione di 2 miliardi di euro entro il 2028. Il passaggio è stato possibile grazie al mix tra la visione imprenditoriale della famiglia Bosatelli e il rafforzamento delle competenze manageriali interne.
La strategia di crescita si basa su alcune direttrici chiare: crescita organica, acquisizioni selettive per aggiungere tecnologie e mercati complementari, rafforzamento internazionale, sfruttamento delle sinergie infragruppo, impegno sulla sostenibilità e capacità di esecuzione operativa.
Fabio Bosatelli ha dichiarato:
“I numeri dimostrano che una visione genera valore solo se tradotta in scelte concrete e coerenti nel tempo. Abbiamo continuato a investire nelle persone, nelle competenze, nella capacità industriale e nell’innovazione, oltre ad aprirci ai mercati internazionali.”
L’integrazione di competenze legate alla qualità dell’aria e alla sanificazione contribuisce a far evolvere l’offerta verso soluzioni chiavi in mano per edifici intelligenti e salutari, che uniscono hardware, sensori IoT, software di gestione e servizi di manutenzione. Questo posizionamento risponde a una domanda in crescita motivata da normative più stringenti su efficienza energetica e qualità ambientale, dall’attenzione alla salute post-pandemia e dagli incentivi per la riqualificazione degli edifici.
Dal punto di vista industriale, l’aggiunta di ReAir amplia le possibilità di cross-selling e di sviluppo di soluzioni a valore aggiunto per clienti business e istituzionali. Sul fronte finanziario, l’espansione del perimetro e il miglioramento dei margini operativi rafforzano la narrativa rivolta a investitori e creditori, pur lasciando aperti alcuni rischi operativi legati all’integrazione delle start up e al mantenimento della crescita a doppia cifra.
Per il sistema produttivo italiano, operazioni di questo tipo possono generare effetti positivi in termini di occupazione specializzata, attività di ricerca e sviluppo e internazionalizzazione della filiera. Il modello combina componenti tradizionali di manifattura con servizi digitali e sostenibili, fattori che possono favorire l’accesso a forme di finanziamento ‘green’ e a investimenti istituzionali focalizzati su imprese tecnologiche industriali.
Lo scenario futuro dipende dalla capacità del gruppo di mantenere il ritmo di integrazione delle acquisizioni, di accelerare l’espansione commerciale all’estero e di capitalizzare le sinergie tra business unit, senza sottovalutare la necessità di presidiare le catene di fornitura e i costi legati all’innovazione.
In sintesi
- L’espansione tramite M&A e l’integrazione di servizi legati alla qualità dell’aria posizionano Gewiss verso un’offerta di fascia alta, aumentando il potenziale di margini ricorrenti attraverso servizi e abbonamenti collegati agli impianti.
- Per gli investitori il profilo diventa più attrattivo grazie a ricavi e ebitda in crescita, ma resta fondamentale monitorare i costi di integrazione e le valutazioni pagate per le start up.
- Il rafforzamento tecnologico e l’internazionalizzazione consolidano il ruolo del gruppo nella catena del valore italiana, con possibili ricadute positive su occupazione specializzata e investimenti in R&S.
- I trend regolatori e gli incentivi per l’efficienza energetica e la salute degli ambienti interni rappresentano un driver strutturale che può sostenere la domanda nei prossimi anni, premendo a favore di imprese che combinano hardware, software e servizi.