Transport & Environment: l’Italia supera gli obiettivi UE sulle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici
- 20 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Editoriale
L’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici continua a espandersi in tutta l’Unione europea, accompagnando la crescita del parco circolante di auto elettriche. Secondo una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), organizzazione indipendente europea impegnata nella decarbonizzazione dei trasporti, quasi tutti gli Stati membri stanno rispettando o superando gli obiettivi fissati dall’Unione europea per lo sviluppo della rete di ricarica pubblica.
Tra i Paesi più avanzati figura anche l’Italia, che ha già raggiunto importanti traguardi sia nella diffusione delle colonnine di ricarica rapida sia nella capacità complessiva della rete rispetto al numero di veicoli elettrici in circolazione.
La rete di ricarica cresce insieme alla mobilità elettrica
L’analisi evidenzia che l’espansione delle infrastrutture è avvenuta in anticipo rispetto alla forte crescita delle immatricolazioni di auto elettriche registrata nel 2025 e nel 2026.
Secondo Transport & Environment, questo andamento dimostra che gli obiettivi definiti dall’Unione europea stanno contribuendo a creare le condizioni necessarie per sostenere la diffusione della mobilità elettrica e favorire la transizione verso sistemi di trasporto a basse emissioni.
L’unica eccezione evidenziata dallo studio è rappresentata da Malta, che non ha ancora raggiunto alcuni dei parametri previsti dalla normativa europea.
Oltre un milione di punti di ricarica pubblici nell’UE
Alla fine del 2025, nell’Unione europea erano operativi circa 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, un numero pari a cinque volte quello registrato nel 2020.
La crescita della rete ha consentito alla maggior parte degli Stati membri di raggiungere l’obiettivo europeo relativo alla presenza di colonnine di ricarica rapida ogni 60 chilometri lungo le principali arterie stradali.
Il risultato testimonia il rafforzamento delle infrastrutture necessarie a sostenere l’aumento della domanda di mobilità elettrica nei diversi Paesi europei.
Italia oltre gli obiettivi europei
L’analisi sottolinea che l’Italia è sulla buona strada anche per il raggiungimento degli obiettivi relativi alla copertura territoriale delle colonnine fast-charge.
Inoltre, il Paese ha già superato i requisiti previsti dal regolamento europeo in materia di potenza installata rispetto al numero di veicoli elettrici a batteria (BEV) presenti nel parco circolante.
Secondo Transport & Environment, il livello di conformità dell’Italia raggiunge il 240%, ben al di sopra della soglia minima stabilita dall’Unione europea.
Il regolamento AFIR e la capacità della rete
Lo studio richiama anche gli obiettivi previsti dal regolamento europeo sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR).
La normativa stabilisce che ogni Stato membro debba garantire una potenza minima di ricarica pubblica pari a 1,3 kW per ogni veicolo elettrico a batteria (BEV) presente nel proprio parco auto.
Alla fine di marzo 2026, tutti i Paesi dell’Unione europea, ad eccezione di Malta, avevano raggiunto questo requisito.
Nel complesso, l’Unione europea supera oggi il livello minimo richiesto, attestandosi al 180% dell’obiettivo previsto.
Infrastrutture sempre più strategiche per la transizione energetica
L’analisi di Transport & Environment conferma che lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica rappresenta uno degli elementi fondamentali per sostenere la diffusione dei veicoli elettrici.
Il rafforzamento della rete pubblica, insieme all’incremento della capacità di ricarica disponibile, contribuisce infatti a favorire la transizione energetica, offrendo maggiore affidabilità agli utenti e creando le condizioni necessarie per una crescita stabile della mobilità elettrica nei Paesi dell’Unione europea.