Italia Solare: cresce il fotovoltaico in Italia, trainano imprese e grandi impianti mentre rallenta il residenziale

Il mercato del fotovoltaico italiano continua a espandersi, confermando il ruolo centrale dell’energia solare nella transizione energetica del Paese. A cambiare, però, è la composizione della crescita: a sostenere l’aumento della capacità installata sono soprattutto gli impianti destinati al comparto Commerciale e Industriale e le grandi centrali utility scale, mentre rallenta il contributo delle installazioni realizzate sulle abitazioni private.

È quanto emerge dall’analisi di Italia Solare, che evidenzia come gli investimenti delle imprese stiano assumendo un peso sempre maggiore nello sviluppo del settore, compensando la frenata del comparto residenziale.

Oltre 46,6 GW di capacità installata

Al termine del primo semestre 2026, in Italia risultavano collegati alla rete 2.255.654 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 46.606 MW.

Tra gennaio e giugno sono entrati in esercizio 89.173 nuovi impianti, che hanno aggiunto 3.093 MW di nuova capacità produttiva.

I dati confermano una crescita costante del settore, seppure con dinamiche differenti rispetto agli anni precedenti, caratterizzate da una maggiore incidenza degli investimenti realizzati da aziende e grandi operatori.

Rallentano gli impianti sulle abitazioni

Il comparto residenziale, che comprende gli impianti installati sui tetti delle abitazioni, ha registrato una significativa flessione rispetto ai primi sei mesi del 2025.

La nuova potenza installata è infatti scesa da 725 MW a 556 MW, con una diminuzione del 23%.

Secondo Italia Solare, il rallentamento riflette il minor impulso agli investimenti delle famiglie, anche in seguito alla progressiva conclusione delle misure incentivanti che avevano sostenuto il mercato negli anni precedenti.

Crescono il comparto industriale e le grandi centrali solari

Di segno opposto l’andamento del segmento Commerciale e Industriale, che comprende gli impianti destinati a imprese, stabilimenti produttivi e grandi strutture commerciali.

La nuova potenza installata è aumentata da 946 MW a 1.154 MW, con una crescita del 22%.

Anche il comparto utility scale, costituito dalle grandi centrali fotovoltaiche collegate alla rete nazionale, ha registrato un incremento del 22%, passando da 1.137 MW a 1.383 MW.

L’evoluzione del mercato evidenzia quindi una crescente predominanza degli impianti di media e grande dimensione, capaci di compensare il rallentamento delle installazioni domestiche.

Lombardia e Sicilia guidano gli investimenti

La Lombardia si conferma la regione con la maggiore nuova potenza installata nel primo semestre del 2026, raggiungendo 470 MW.

Segue a brevissima distanza la Sicilia, con 469 MW, mentre completano le prime posizioni Veneto (306 MW), Emilia-Romagna (305 MW), Piemonte (286 MW), Puglia (218 MW) e Lazio (215 MW).

Anche per numero di nuovi impianti la Lombardia mantiene il primato con 13.820 nuove installazioni, davanti a Veneto (11.233), Emilia-Romagna (8.039) e Sicilia (7.146).

Continua l’espansione dei sistemi di accumulo

Prosegue anche la crescita dei sistemi di accumulo elettrochimico, fondamentali per immagazzinare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici e renderla disponibile quando necessario.

Al 30 giugno 2026 risultavano installati 943.797 sistemi di accumulo, con una capacità complessiva di 19.334 MWh e una potenza di 7.983 MW.

Nel corso del primo semestre sono stati aggiunti ulteriori 1.350 MWh di capacità, di cui 914 MWh associati a impianti fotovoltaici connessi alla rete e 436 MWh relativi a sistemi stand-alone.

Anche in questo segmento la Lombardia guida la classifica con 122 MWh di nuova capacità installata sugli impianti connessi alla rete, davanti a Emilia-Romagna (109 MWh), Sicilia (103 MWh) e Veneto (97 MWh).

Un mercato in evoluzione

L’analisi di Italia Solare conferma che il fotovoltaico continua a rappresentare uno dei principali motori della transizione energetica italiana.

La crescita della capacità installata prosegue con decisione, ma il mercato sta cambiando struttura: il peso degli investimenti delle imprese e dei grandi operatori aumenta progressivamente, mentre il rallentamento del comparto residenziale evidenzia la necessità di mantenere elevata la partecipazione delle famiglie allo sviluppo dell’energia solare, così da garantire una crescita equilibrata dell’intero settore.