Kepler Cheuvreux: attesi ordini in calo per Ferretti nel secondo trimestre 2026
- 20 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Ferretti, gruppo italiano specializzato nella cantieristica navale e nella produzione di yacht e superyacht, si prepara alla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026 in un contesto caratterizzato da un rallentamento degli ordini. È quanto emerge dalle previsioni degli analisti di Kepler Cheuvreux, che stimano una flessione della raccolta ordini rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur evidenziando segnali positivi sul fronte della generazione di cassa.
Secondo gli analisti, il Gruppo continuerà a beneficiare dell’esecuzione del portafoglio ordini esistente, ma il mercato potrebbe risentire dell’assenza di nuovi contratti nel segmento dei superyacht durante il trimestre.
Ordini in calo nel secondo trimestre
Le stime di Kepler Cheuvreux indicano un calo di circa il 20% della raccolta ordini nel secondo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
La principale causa individuata dagli analisti è la mancata acquisizione di nuovi ordini nel comparto dei superyacht, segmento tradizionalmente caratterizzato da contratti di elevato valore.
Su base annuale, dall’inizio del 2026, la raccolta ordini dovrebbe registrare una contrazione del 28% rispetto all’anno precedente.
Ricavi in flessione più contenuta
Nonostante il rallentamento della raccolta ordini, gli analisti prevedono una diminuzione più limitata dei ricavi, stimata intorno al 3% su base annua.
Secondo Kepler Cheuvreux, il risultato sarà sostenuto dall’avanzamento delle commesse già acquisite e dalla rapida conversione degli ordini relativi ai materiali compositi, che contribuiranno a mantenere un livello di attività elevato nel periodo.
Per quanto riguarda la redditività operativa, l’EBITDA è atteso in diminuzione del 5%, principalmente a causa della minore leva operativa derivante dal rallentamento della crescita.
Portafoglio ordini ai livelli più bassi degli ultimi due anni
Le previsioni indicano un portafoglio ordini netto di circa 600 milioni di euro, in diminuzione del 22% rispetto all’anno precedente.
Secondo gli analisti, si tratterebbe del livello più basso registrato negli ultimi due anni, riflettendo un contesto di mercato più prudente e una minore acquisizione di nuove commesse nel periodo.
Generazione di cassa in miglioramento
L’aspetto ritenuto più positivo dagli analisti riguarda la capacità del Gruppo di migliorare la generazione di cassa nel corso del semestre.
Dopo il significativo assorbimento di capitale circolante registrato nei primi tre mesi dell’anno, Kepler Cheuvreux prevede una parziale inversione di tendenza, favorita dalla riduzione delle scorte, in particolare nel segmento dei materiali compositi, e dall’accelerazione delle consegne in vista della stagione estiva.
Le stime indicano una posizione di cassa netta pari a circa 90 milioni di euro alla fine del primo semestre, rispetto ai 18 milioni di euro registrati alla conclusione del primo trimestre, nonostante il pagamento di 37 milioni di euro di dividendi.
Obiettivi 2026 considerati sfidanti
Gli analisti ritengono che il raggiungimento degli obiettivi di crescita del fatturato indicati per il 2026 possa risultare complesso.
Secondo Kepler Cheuvreux, anche alla luce del recente riassetto del management, il Gruppo potrebbe chiudere l’esercizio con una diminuzione del 2% dei ricavi, una previsione più prudente rispetto alle attese del mercato, che restano sostanzialmente allineate agli obiettivi comunicati dall’azienda.
L’attenzione degli investitori sarà quindi rivolta ai risultati trimestrali e alle indicazioni che il management fornirà sull’evoluzione della domanda e sulle prospettive per la seconda parte dell’anno.