Bancari Bcc: 518 euro in più, 35 ore e un giorno di ferie in più
- 20 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dopo la presentazione della piattaforma contrattuale da parte di ABI, è stata resa pubblica anche la piattaforma che riguarda i circa 35.000 lavoratori delle Bcc, promossa congiuntamente dai sindacati Fabi, First, Fisac, Uilca e Ugl credito per avviare la stagione dei rinnovi contrattuali nel settore del credito cooperativo.
Il documento, che verrà sottoposto alle assemblee del personale per l’approvazione, poggia su due richieste cardine: la prima è un aumento tabellare pari a 518 euro sulla figura di riferimento; la seconda è l’introduzione dell’orario settimanale a 35 ore mantenendo inalterato il livello retributivo.
Accanto a queste misure principali, la piattaforma propone anche l’incremento di una giornata di ferie, un potenziamento del welfare di categoria con un rafforzamento della cassa sanitaria e del fondo pensione, nonché l’introduzione di un automatismo economico dopo 15 anni di servizio, ovvero uno scatto salariale indipendente dall’andamento del percorso di carriera.
Reazioni sindacali e obiettivi
Luca Bertinotti ha dichiarato:
“La piattaforma contiene tutti i profili economici e normativi utili e necessari per costruire un futuro di stabilità occupazionale, di sviluppo professionale e di recupero del potere d’acquisto nella categoria del Credito Cooperativo.”
Luca Bertinotti ha aggiunto:
“Abbiamo posto particolare attenzione al welfare, al benessere organizzativo, alle tematiche di conciliazione tra vita e lavoro e alla formazione continua, elementi fondamentali per la qualità del lavoro nel settore.”
Digitalizzazione, inquadramenti e governance
Nel documento si sottolinea come la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica richiederanno una revisione degli inquadramenti professionali e dei percorsi di carriera, con definizioni più dettagliate delle competenze e delle responsabilità legate ai nuovi modelli operativi.
Come già emerso nelle trattative con ABI, anche nel comparto delle Bcc viene indicata la necessità di istituire un organismo nazionale, permanente e bilaterale per governare le trasformazioni del settore, tutelare la stabilità occupazionale e sostenere la crescita professionale del personale.
Impatto atteso e scenari
Le richieste avanzate dai sindacati mirano non solo a migliorare le condizioni salariali e normative dei lavoratori, ma anche a definire strumenti di protezione sociale che possano alleggerire i costi indiretti per le famiglie e favorire la retention di competenze nel sistema delle banche cooperative.
Dal punto di vista delle banche, l’eventuale accoglimento delle proposte comporterebbe un aumento dei costi del lavoro e richiederebbe valutazioni su pricing, efficienza operativa e modelli di servizio al cliente. Sul piano politico e regolamentare, il negoziato potrebbe richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali coinvolte nella vigilanza e nel sostegno alla transizione tecnologica del settore bancario.
Le assemblee dei lavoratori, chiamate a esprimersi sulla piattaforma, saranno il primo banco di prova per misurare consenso e disponibilità a eventuali azioni sindacali; successivamente si apriranno le trattative con le controparti aziendali per definire tempi, modalità e contenuti degli accordi.
In sintesi
- Un rialzo tabellare significativo e la riduzione dell’orario rappresentano elementi che, se approvati, potranno spingere le banche a rivedere i piani di costo e i servizi offerti, con possibili ripercussioni sui margini di settore.
- Il rafforzamento del welfare e dei fondi sanitari/pensionistici può migliorare la sostenibilità sociale del lavoro bancario, ma richiederà strumenti finanziari e gestionali più sofisticati da parte degli istituti.
- L’istituzione di un organismo bilaterale permanente faciliterebbe la gestione coordinata della trasformazione digitale, riducendo incertezza occupazionale e favorendo investimenti mirati in formazione.
- Per gli investitori, la negoziazione del contratto collettivo nelle Bcc è un indicatore chiave delle prospettive di costo e competitività del settore cooperativo rispetto al sistema bancario più ampio in Italia.