Più trasparenza sui social: le nuove norme UE cambiano le regole per influencer e aziende

L’Unione europea rafforza le regole che disciplinano l’attività di influencer e creator, introducendo un quadro normativo volto a rendere i social media più trasparenti, sicuri e responsabili. Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio percorso europeo di regolamentazione delle piattaforme online, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori, alla protezione dei minori e alla correttezza delle comunicazioni commerciali.

Negli ultimi anni gli influencer sono diventati protagonisti delle strategie di marketing digitale. Sempre più aziende scelgono infatti di affidare la promozione dei propri prodotti e servizi a creator capaci di instaurare un rapporto diretto e di fiducia con le proprie community. Proprio questa crescente influenza sulle decisioni d’acquisto rende necessario un sistema di regole più chiaro, in grado di garantire trasparenza e responsabilità.

Le nuove norme entreranno in vigore dal 27 settembre

A partire dal 27 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove disposizioni previste dalla Direttiva UE 2024/825, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 30/2026.

L’obiettivo della normativa è contrastare pratiche commerciali scorrette, con particolare riferimento al greenwashing, ossia la diffusione di messaggi che presentano prodotti o aziende come più sostenibili di quanto non siano realmente, senza basi oggettive e verificabili.

Le nuove regole mirano inoltre a limitare l’utilizzo di dichiarazioni ambientali generiche o prive di adeguato supporto documentale, rafforzando la tutela dei consumatori nei confronti delle comunicazioni promozionali diffuse attraverso i social media.

Più responsabilità per aziende, influencer e creator

Secondo il nuovo impianto normativo, la responsabilità delle comunicazioni commerciali non ricade esclusivamente sugli influencer.

Le aziende restano infatti le principali responsabili dei messaggi pubblicitari diffusi attraverso i creator e dovranno assicurarsi che ogni contenuto promozionale rispetti gli stessi criteri di correttezza, trasparenza e verificabilità richiesti alle campagne pubblicitarie tradizionali, indipendentemente dal canale utilizzato.

Anche creator e influencer saranno chiamati ad assumere un ruolo più consapevole, conoscendo il contesto normativo nel quale operano e verificando la correttezza delle informazioni diffuse ai propri follower.

Non basta indicare che si tratta di una pubblicità

Uno degli aspetti evidenziati dalla normativa riguarda l’utilizzo di hashtag come #adv, #pubblicità o #partnership.

L’Unione europea chiarisce che la semplice indicazione della natura promozionale del contenuto non è sufficiente a garantire la conformità alle norme.

Il contenuto della comunicazione dovrà infatti risultare veritiero, corretto e documentabile, evitando messaggi ingannevoli o affermazioni non supportate da elementi oggettivi, soprattutto quando riguardano caratteristiche ambientali o prestazioni dei prodotti.

Più tutela anche per gli utenti minorenni

Le nuove linee guida europee dedicano particolare attenzione agli utenti più giovani.

Tra gli obiettivi figurano una maggiore trasparenza degli algoritmi, regole più rigorose per l’utilizzo delle piattaforme da parte dei minorenni e misure volte a ridurre i rischi connessi ai meccanismi di profilazione e personalizzazione dei contenuti.

L’intento è favorire un ecosistema digitale più equilibrato, nel quale le piattaforme online, le aziende e i creator contribuiscano a garantire un’informazione commerciale chiara, responsabile e rispettosa dei diritti dei consumatori.