GenZ: ascolto e innovazione che plasmano le scelte professionali

Great Place to Work Italia ha pubblicato l’edizione 2026 della classifica Best Workplaces for GenZ, che mette in cima la lista la veneta Edera Nordest, società specializzata in servizi finanziari per dipendenti e pensionati, seguita da Bending Spoons, l’azienda tecnologica recentemente quotata al NASDAQ, e dalla monzese Quantyca, attiva nella consulenza IT con focus su data management, advanced analytics e data streaming.

I risultati principali

La ricerca prende in esame un campione di oltre 5.000 lavoratori appartenenti alla Generazione Z e mette in evidenza come ascolto e innovazione siano leve decisive nelle scelte professionali dei più giovani. Le imprese che eccellono su questi aspetti ottengono valutazioni significativamente superiori rispetto alla media nazionale.

Alessandro Zollo ha spiegato:

“I giovani nati dal 1998 in poi non si accontentano più dei vecchi paradigmi professionali: cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. In un contesto di invecchiamento demografico, la capacità delle aziende di attrarre e trattenere profili junior è il vero vantaggio competitivo, perché saranno loro a supportare la transizione tecnologica della forza lavoro più esperta.”

Le leve che attraggono la GenZ

Dai dati emerge che, nelle imprese riconosciute come eccellenti per la GenZ, la percezione di essere ascoltati e valorizzati raggiunge il 90%, contro il 28% della media italiana, con un gap di 62 punti percentuali. Trend analoghi riguardano la promozione dell’innovazione e della sperimentazione (83% vs 26%, +57 punti) e le opportunità di crescita professionale (84% vs 29%, +55 punti).

Questi divari si accentuano se si guarda alla leadership: la competenza della direzione è valutata positivamente dal 93% nei Best Workplaces, rispetto al 36% della norma nazionale (+57 punti). La coerenza gestionale raggiunge il 91% nelle realtà d’eccellenza contro il 33% della media (+58 punti), mentre l’imparzialità nei comportamenti manageriali segna l’86% contro il 29% (+57 punti).

Percezione dell’esperienza lavorativa e opportunità di innovazione

Nelle aziende d’eccellenza l’86% dei giovani valuta positivamente la qualità complessiva dell’esperienza lavorativa, rispetto al 29% registrato nella media italiana, a conferma che cultura aziendale e pratiche manageriali incidono fortemente sulla soddisfazione dei neoinseriti.

Sul fronte dell’innovazione, quasi un collaboratore su due (48%) nelle Best Workplaces dichiara di avere molte opportunità di proporre idee e sperimentare, mentre la media nazionale si ferma al 6%. Al contrario, oltre la metà dei giovani impiegati in aziende nella media lamenta poche (36%) o nessuna (16%) possibilità di innovare. Nelle prime 20 imprese la percezione di chiusura scende drasticamente, con percentuali di insoddisfazione rispettivamente del 9% e del 2%.

Le imprese in evidenza

Oltre ai primi tre posti, la classifica include tra le 20 migliori realtà per la GenZ realtà come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm, a testimonianza di una varietà settoriale che va dall’information technology ai servizi professionali, dal retail all’ospitalità e ai servizi finanziari.

Implicazioni per aziende e investitori

In uno scenario demografico in cui la popolazione attiva diminuisce, la capacità di attrarre talento giovane diventa un elemento distintivo per la competitività. Le imprese che investono in leadership credibile, percorsi di crescita e ambienti che favoriscono l’innovazione possono ridurre i costi di turnover e accelerare la digitalizzazione dei processi.

Per gli investitori, la presenza di pratiche HR e culturali orientate alla GenZ può essere un indicatore di sostenibilità della crescita a medio termine: aziende con forza lavoro motivata e competenze tecnologiche aggiornate tendono a mostrare maggiore resilienza e potenziale di valorizzazione.

In sintesi

  • Le imprese che puntano su leadership credibile e opportunità di innovazione riducono il rischio di turnover e migliorano la capacità di integrare competenze digitali, un fattore rilevante per la trasformazione produttiva italiana.
  • Per gli investitori, la valutazione delle pratiche di employer branding e formazione continua può diventare un elemento qualitativo nelle analisi di rischio e di rendimento, soprattutto nei settori tecnologici e dei servizi.
  • Il gap tra best performer e media nazionale segnala opportunità di mercato per servizi HR, piattaforme di formazione e soluzioni digitali che supportino l’ingaggio dei giovani talenti.


Author: Tony
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