Nidil Cgil promuove la mobilitazione dei rider per chiedere maggiori tutele economiche durante lo stop imposto dal caldo

I rider delle piattaforme di food delivery tornano a mobilitarsi a Milano per chiedere maggiori tutele economiche e sociali dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale che sospende le consegne nelle ore più calde della giornata, misura introdotta per proteggere la salute di chi svolge attività lavorative all’aperto durante le ondate di calore.

La manifestazione, promossa da Nidil Cgil, coinvolge i corrieri che operano per Glovo e Deliveroo e punta a sollecitare le piattaforme digitali affinché venga riconosciuto un sostegno economico durante i periodi di fermo obbligatorio, evitando che la tutela della salute si traduca in una perdita di reddito.

La richiesta di un sostegno economico

Il presidio prende il via in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, per poi concludersi in largo Cairoli con un’assemblea pubblica dei lavoratori.

Secondo Nidil Cgil, il blocco delle consegne rappresenta una misura necessaria per garantire condizioni di lavoro più sicure durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate. Tuttavia, il sindacato sottolinea che tale sospensione non può comportare una riduzione del reddito per chi opera quotidianamente nel settore delle consegne.

Per questo motivo, i lavoratori chiedono alle piattaforme di riconoscere una copertura economica capace di compensare le ore di inattività imposte dall’ordinanza comunale.

Il tema della tutela dei rider

Uno degli aspetti centrali della protesta riguarda la posizione contrattuale dei rider, che nella maggior parte dei casi operano come lavoratori autonomi.

Questa condizione limita infatti l’accesso agli strumenti di protezione sociale normalmente previsti per altre categorie di lavoratori, rendendo più difficile affrontare periodi di sospensione dell’attività dovuti a cause esterne, come le ondate di calore.

Secondo Nidil Cgil, l’aumento della frequenza degli eventi climatici estremi rende sempre più urgente individuare strumenti di tutela economica e sociale specifici per chi svolge attività lavorative attraverso piattaforme digitali.

Le richieste rivolte alle piattaforme

Al centro della mobilitazione vi sono anche le modalità di remunerazione adottate da Glovo.

Secondo quanto riportato dai lavoratori, il valore economico riconosciuto per le singole consegne si sarebbe progressivamente uniformato intorno ai 3 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa, senza gli incrementi retributivi che molti rider si aspettavano dopo le richieste avanzate dalla Procura.

La protesta punta quindi ad aprire un confronto con le piattaforme affinché vengano individuate soluzioni in grado di garantire una remunerazione più equa e una maggiore tutela del reddito, soprattutto nei periodi in cui le attività vengono sospese per ragioni di sicurezza.

Una mobilitazione per lavoro e diritti

La manifestazione si concluderà con un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori e con una raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil, dedicate al rafforzamento della sanità pubblica e alla tutela dei diritti negli appalti.

L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sul tema delle condizioni di lavoro nel settore del food delivery, evidenziando la necessità di coniugare la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e adeguate garanzie economiche per una categoria sempre più esposta agli effetti dei cambiamenti climatici.