Bitcoin sfiora quota 65.000 dollari mentre le attese di nuovi rialzi dei tassi della Fed calano

I rialzi dei tassi penalizzano il bitcoin e gli asset più rischiosi: quando la Fed aumenta i tassi, la liquidità e i titoli del Tesoro cominciano a offrire rendimenti garantiti e appetibili, riducendo l’attrattiva di strumenti privi di cedole e caratterizzati da forti oscillazioni giornaliere. Al contrario, dati d’inflazione più contenuti riducono la spinta a nuove strette monetarie, indebolendo il flusso verso la liquidità e favorendo il ritorno di capitale verso gli asset rischiosi.

Prezzo del petrolio e tensioni geopolitiche

Il Brent ha guadagnato circa l’1% salendo oltre i 85 dollari al barile, segnando il terzo rialzo consecutivo dopo che il Presidente Donald Trump ha minacciato ulteriori attacchi contro il Iran e gli Stati Uniti hanno ripreso il blocco della navigazione iraniana attraverso il Stretto di Hormuz. In due sedute il greggio ha registrato un balzo complessivo dell’11%, riflettendo il premio per il rischio geopolitico sul mercato dell’energia.

Performance dei mercati azionari in Asia

I mercati azionari hanno seguito l’andamento delle criptovalute: l’indice MSCI Asia Pacific è salito del 2,3%, il suo progresso più marcato in un mese, con i titoli tecnologici in testa. Il Kospi della Corea del Sud ha registrato un’impennata dell’8,2%, riconquistando il primato tra i principali indici mondiali per performance annua, mentre SK Hynix a Seoul è salita del 13% dopo che i suoi ADRs statunitensi avevano registrato un rialzo del 27%.

Commento degli analisti

Jeff Ko ha dichiarato:

“Il bitcoin resta un asset sensibile all’andamento dei tassi, non una copertura macro.”

“Il dato riduce la pressione immediata al ribasso senza però costruire una rottura sostenibile.”

Implicazioni per la politica monetaria e i mercati

L’inflazione core, attestata al 2,6%, resta sopra l’obiettivo del 2% perseguito dalla Federal Reserve, il che concede alla banca centrale margine per mantenere i tassi elevati piuttosto che giustificare tagli immediati. Questo quadro suggerisce che i prossimi appuntamenti della politica monetaria, in particolare la riunione del FOMC di settembre, rappresenteranno veri test per la direzione dei mercati.

L’andamento del dollaro sarà cruciale: un biglietto verde più forte tende a comprimere le valute emergenti e il prezzo delle materie prime in dollari, mentre un indebolimento potrebbe favorire un rientro di liquidità verso gli asset più rischiosi. Inoltre, la sostenibilità dei flussi verso gli ETF bitcoin è un fattore che potrebbe stabilire se i recenti recuperi del prezzo siano temporanei o abbiano basi strutturali: afflussi stabili alimentano domanda permanente, ritiri massicci possono invece trasformarsi in pressione al ribasso.

In sintesi

  • La combinazione di tassi più elevati e rendimenti garantiti rende meno attraenti le attività prive di rendimento, aumentando la volatilità del bitcoin e di altri asset rischiosi.
  • I rialzi del Brent per motivi geopolitici possono imprimere pressioni inflazionistiche sovrapposte, condizionando le scelte di politica monetaria e gli scenari di investimento in Europa.
  • Per gli investitori italiani, monitorare i flussi verso gli ETF bitcoin e la direzione del dollaro è essenziale per valutare l’esposizione al rischio sui portafogli globali e sulle società high-tech con forte componente esportativa.


Author: Tony
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