Aeroporti: Dnata assume 300 addetti tra Fiumicino, Linate e Malpensa
- 14 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dnata, uno dei principali operatori mondiali nei servizi aeroportuali di terra, ha formalizzato la stabilizzazione di 300 lavoratori tra Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa e ha annunciato un investimento di 25 milioni di euro per potenziare l’attività cargo nello scalo di Malpensa.
Contesto societario
Dnata è una società interamente controllata dal gruppo Emirates, il cui azionista principale è la Investment Corporation of Dubai, il fondo sovrano dello Stato di Dubai. Questa strutturazione colloca gli investimenti italiani nel quadro di una strategia estera più ampia finalizzata a rafforzare le capacità operative e logistiche del gruppo nel mercato europeo.
Stabilizzazione e nuove assunzioni
L’offerta di contratti a tempo indeterminato riguarda 150 addetti a partire da questo mese nello scalo di Roma Fiumicino e altri 150 tra gli scali milanesi di Malpensa e Linate. L’intervento conferma l’impegno dell’azienda nel consolidare l’occupazione diretta all’interno dei propri servizi aeroportuali.
Presenza operativa e volumi in Italia
Negli ultimi anni il gruppo ha ampliato progressivamente la sua presenza in Italia, integrando sotto il marchio Dnata le attività di assistenza a terra e investendo in infrastrutture e mezzi specializzati. Sul territorio nazionale l’azienda impiega circa 5.000 persone, fornisce servizi a oltre 60 compagnie aeree e gestisce ogni anno numeri rilevanti: oltre 150.000 movimenti aerei, circa 46 milioni di passeggeri e quasi 18 milioni di bagagli.
Espansione a Fiumicino
A Fiumicino, dove a febbraio 2025 la società si è aggiudicata una licenza settennale per i servizi di ground handling, le attività sono cresciute rapidamente: oggi lo scalo romano conta oltre 2.500 addetti che servono 25 compagnie aeree. Dall’avvio delle operazioni sono stati gestiti più di 80.000 voli e introdotti oltre 700 mezzi di rampa, a testimonianza dell’intensificazione delle operazioni e degli investimenti in efficienza operativa.
Sviluppo del cargo a Malpensa
A Malpensa è in corso la realizzazione di una nuova struttura cargo, finanziata con un impegno di 25 milioni di euro, progettata per movimentare oltre 100.000 tonnellate di merce all’anno. L’apertura, prevista per la fine del 2027, dovrebbe generare circa 200 posti di lavoro aggiuntivi e rafforzare il ruolo dello scalo lombardo come hub per il traffico merci internazionale.
Dnata ha sottolineato:
“La società investe nelle persone, nelle infrastrutture e nei sistemi che contribuiscono all’eccellenza del servizio.”
Implicazioni per il sistema logistico italiano
L’espansione degli investimenti nel cargo e la stabilizzazione dei lavoratori rispondono a tendenze più ampie: la crescente domanda di servizi logistici integrati legata all’e-commerce e alla necessità di catene di approvvigionamento resilienti. Il potenziamento di Malpensa come centro merci potrebbe migliorare la competitività delle aziende italiane esportatrici e attrarre nuovi flussi di merci verso il Nord Italia.
Considerazioni sul mercato del lavoro
La trasformazione di contratti precari in rapporti a tempo indeterminato rappresenta un segnale positivo per il mercato del lavoro locale, con effetti attesi sulla stabilità dei redditi e sulla professionalizzazione delle attività aeroportuali. Allo stesso tempo, la creazione di nuovi posti nel cargo richiederà formazione specializzata e coordinamento con le autorità aeroportuali e doganali per garantire operazioni efficienti.
In sintesi
- L’investimento di Dnata rafforza la funzione di Malpensa come hub merci, con potenziali ricadute positive per l’export e le filiere logistiche del Nord Italia.
- La stabilizzazione di 300 lavoratori migliora la qualità occupazionale nel settore aeroportuale, ma richiederà adeguati piani di formazione per sostenere l’aumento dell’attività operativa.
- L’ingresso di capitale estero controllato da un fondo sovrano indica fiducia nella posizione strategica dell’Italia nel network logistico europeo e può attrarre ulteriori investimenti infrastrutturali.